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Articoli della categoria ‘DOVERI’

17
Nov

E’ quasi Natale… a Montegallo

Vi chiedo solo di dedicare un minuto a queste poche righe e al breve video allegato e se vi troveretete in accordo condividerlo. Grazie

E’ quasi Natale,

oggi ho parlato al telefono con Sergio  (Fabiani), aveva  pochissimo tempo perché Sergio è Sindaco a Montegallo (AP), un caratteristico comune delle Marche, composto da piccole e belle frazioni arroccate sui colli, ai piedi del monte Vettore che col terremoto si è abbassato di un metro, sbriciolando tutto,  tra le lacrime e la paura di chi c’ era.  Montegallo  è un comune meno  “famoso” di  altri,  ma con lo stesso bisogno  di essere ricostruito e di non sentirsi  solo.

 Siamo in tanti e  col poco di ciascuno, possiamo costruire insieme il  Natale.  Ho creato e disegnato  questo biglietto Natalizio, facendone stampare 3000 a mie spese , perché non voglio chiedervi  nulla,  se non di adoperarlo  quest’anno, per i  vostri regali o per i vostri auguri, al posto dei soliti che acquistate normalmente.

Con  soli 2 euro (offerta consigliata)  per biglietto e busta, insieme  possiamo fare un bel dono, ogni biglietto equivale a 6 mattoni ed io non vorrei proprio avanzarne neppure uno,  perché  tutta la somma raccolta sarà interamente portata a Sergio, per dire “Auguri” tutti insieme  al Comune di Montegallo,  con un piccolo contributo concreto  alla ricostruzione.  Grazie

Per prenotazioni:  o con sms al  320 0610660. Nella speranza  che oltre ai singoli cittadini, che già conosco per la loro generosità, rispondano soprattutto con buoni numeri,  i politici, le associazioni, i circoli, gli albergatori, i commercianti, i ristoratori ecc.  come  già hanno risposto la struttura Minerva Anni Azzurri, l’Hotel Italia e l’Hotel  Excelsior Palace,  che qui ringrazio.
Un grazie personale a chi mi ha fatto conoscere questo Comune.

Pulce (Nadia Molinaris)
I BIGLIETTI SONO già DISPONIBILI (se fuori sede vi saranno anche spediti senza costi per un minimo di 5)
…clikare sul titolo “costruiamo il Natale della Pulce”

2
Nov

Valle del Tuja: la Storia non può essere demolita

La Storia non può essere demolita.
La Valle del Tuja a Rapallo, è forse una delle poche vallate rimaste incontaminate, conosciuta come la Valle dei Mulini perché proprio grazie al Rio Tuja qui sorsero,  in gran numero  lungo le sponde. Ancor oggi ne esistono di funzionanti  e ben conservati , un agglomerato storico che risale  ad almeno 400 anni fa e che con decreto Ministeriale del 25.03.2005 è stato inserito nei Siti di Interesse  Comunitari della Liguria.  Ebbene anche in questa Valle sta per consumarsi , come per le “Case di Noè” la distruzione di un manufatto di pregio, che fa parte della storia, che anche se non fosse un mulino è un edificio storico, parte sostanziale di questa valle. Vincolo architettonico  o non vincolo,  norme urbanistiche o non,  non è concepibile che si  debba riscrivere un nuovo  “Silenzio degli innocenti” senza poter intervenire prima di un delitto storico. A noi non interessa quale sarà lo strumento che questa Amministrazione adopererà per bloccarne la demolizione, che sia tecnico o politico poco ci importa, noi chiediamo che con ogni mezzo questa Amministrazione  dimostri  di essere “sovrana” sul proprio territorio, sensibilizzando  anche la Regione per ciò che gli compete,  affinchè si  riempia il vuoto dello spazio in cui nuotano interpretazioni che permettano  in “piena legalità” la distruzione della storia.

Non vogliamo addentrarci nuovamente dentro i meandri del Piano Casa,  che ci riserviamo eventualmente di  approfondire in seguito se sarà il caso,  anche perché  sarebbe  poco comprensibile per molti ed obbiettivamente non ci compete, vogliamo solo dei risultati.

Sottolineiamo nuovamente il  fatto  che,  permettere questa demolizione  significherebbe  creare  il precedente  per  rendere demolibili  tutte le costruzioni a poche decine di metri  dai corsi d’acqua, INDISCRIMINATAMENTE , qualunque esse siano,  come in questo caso,  EDIFICI di PREGIO,  che sarebbero salvati solo da un  vincolo monumentale specifico e che non ricadono in zone inondabili, come storicamente  i nostri vecchi ci hanno dimostrato con le costruzioni di questa  Valle dei Mulini, che con i loro  400 anni non sono mai state allagate dal Rio.

una immagine dei Mulini

e una immagine della Valle di come è, ancora incontaminata

….

e un po’ di storia tratta dal sito del Sestiere Seglio

Nel territorio del sestiere Seglio vi é una tra le ultime val­late, quasi del tutto incontaminate, di Rapallo, quella del Tuia. Questo sito dichiarato di interesse comunitario com­prende l’area tra il Rio Tuia e Montallegro e si estende per circa 500 ettari sviluppandosi su una fascia altitudinale che va dai 200 ai 670 m di quota. Ha origine da due implu­vi posti a sud del Monte Rosa e ad ovest del Monte Castel­lo che si uniscono a quota 275, poco ad est della localita’ Castruzzo, unico piccolo nucleo insediativo. La valle del torrente Tuia, pur essendo a diretto contatto con la fascia costiera e con la città, é rimasta sostanzialmente estra­nea alla crescita urbana, e presenta lungo il suo breve corso un microclima che ha favorito il proliferare di una flora e fauna molto particolare e fragile. Numerose sono le specie di orchidee, e compaiono anche varie crittogame, tra cui licheni e muschi rari. Sul piano faunistico, sono interessanti le specie legate agli ambienti umidi: tra quel­le endemiche ricordiamo la salamandrina dagli occhiali, la rana appenninica, il geotritone e il coleottero Troga­ster Gestroi. Protette da norme europee o regionali sono la salamandra, la natrice viperina e la rana punteggiata, piccolo anfibio estremamente raro e minacciato in Italia. Lungo il Tuia nascono sorgenti attive tutto l’anno e che danno acqua in continuazione al torrente; è per questo che la valle ospitava nel passato maestosi mulini ad acqua, per cui era chiamata la Valle dei Mulini; vi si trova tra le altre, la fontana “Pigogiosa” la fonte di Canepa e la fontana di “Loea”. Tra i vecchi mulini quello della famiglia Pastene é oggi un’attrattiva della zona ed é ancora in funzione, mentre vi sono tutti intorno i ruderi di antichi mulini tra cui quello nei dintorni di casa Campodonico, i mulini Co’, e tanti altri. Nell’alta Valle Tuja, lungo la mulattiera che collega il Santuario di Montallegro con Sant’Ambrogio, in località “Ciappoeia” un tempo esisteva una piccola cava di ardesia. La vallata nella sua integrità merita quindi una visita, ma che sia discreta.

stralcio della Gazzetta Ufficiale n. 157  dell’ 8 luglio 2005  in cui il sito della Valle del Tuja viene inserito negli elenchi dei Siti di Interesse Comunitari dopo decreto Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del  25 marzo 2005.


22
Ott

Mulattiera del XVII sec. e… cementificazione.

Mi è stato fatto notare, da chi materialmente si occuperà della realizzazione del progetto“Salita al Santuario di  Montallegro”, scrivendone anche la storia,  che tante sono le testimonianze dal punto di vista religioso che riguardano la nostra antica Mulattiera, ma che dal punto di vista prettamente storico, sono rari i documenti reperibili. Mi sono spogliata quindi, della mia fede Mariana ed ho preso in esame solo i fatti e i documenti storici.

Il tracciato sul quale insiste la Mulattiera, probabilmente già esisteva in periodo medioevale, come miglior percorso, per spostarsi e per scambi commerciali (citato nella relazione Ministeriale del 2013); fu però dopo la costruzione del Santuario di Nostra Signora di Montallegro, edificato dai Rapallesi tra il 1557 e il 1558, per l’apparizione della Vergine Maria il 2 luglio 1557, che tale strada, avendo un ancor maggior utilizzo e notorietà per l’inizio dei numerosi pellegrinaggi sia dalla costa che dall’entroterra, prese il nome  di “Strada della Madonna”.

Proprio per questo probabilmente si resero necessari lavori di miglioria: troviamo infatti l’approvazione del progetto firmata dal Doge, con decreto 6 novembre 1559.

Successivamente, ritroviamo anche le motivazioni, leggendo in una comunicazione del Podestà Rapallese Andrea de Ambrogio datata 15 Luglio 1583  quanto segue:
<…. « Conforme alI’ordine di VV. SS. Serenissime datomi circa il fare accomodare la strada che va dal domino dell’lll.mo Sig. Gio. Battista Doria a San Stefano d’Aveto, le dico aver io personalmente revisto dette strade, le quali sono tre, una chiamata la Strada della Madonna, un’altra chiamata Monti, e un’altra chiamata Serixola, le quali ognuna di esse ha bisogno di assai spesa. E’ ben vero che al presente quella della Madonna è quella di cui si servono li mulattieri che vengono dalle parti di Lombardia …>

Proseguiamo con le istruzioni di risposta dal Senato che privilegiarono la spesa a favore della Strada della Madonna, ritrovando il nostro Podestà che dà ordine ai rappresentanti del Sestiere di Borzoli (ancor oggi i sei Sestieri sono attivi, tra cui quello citato)
 « … che per il prima di agosto dessero principio e conducessero a termine la Strada
della Madonna, che viene frequentata da mulatieri e dai viandanti in modo che sia larga almeno
undici palmi (palmo ca. 26/36 cm) onde vi possano comodamente passare gli uomini, i viandanti e i mulatieri con e senza bestie… ››.

Leggendo questi rari documenti storici, pur spogliata dalla mia devozione,  mi diventa pressochè impossibile disgiungere STORIA e FEDE parlando della Mulattiera. Probabilmente senza i tanti pellegrini, questa strada non avrebbe avuto più notorietà di altre, non si sarebbe pervenuti alla decisione di “accomodorla” e quindi non si presenterebbe come la conosciamo oggi, ma forse, vista la bellezza del luogo, rimasto incontaminato, sarebbe già divenuta da anni una carrabile al servizio di  ville e condomìni vista mare. 

Concludendo in modo semplicistico: solo un miracolo ha preservato sino ad oggi questo Monte dalla cementificazione.

Oggi però stiamo vivendo un’epoca in cui si dà valore agli oggetti, mettendogli il cartellino del prezzo, si dà importanza alle persone, in base al loro ruolo e visibilità sociale, si trasmette il concetto che le Tradizioni non siano storia… Ebbene io credo invece che le tradizioni siano la storia con la “S” maiuscola, perchè rappresentano la storia stessa che viene a bussare alla porta della nostra vita quotidiana, che ci porta a ripetere gesti e riti in cui crediamo, trasmettendoli ai nostri figli. Mentre la storia dei libri è spesso scritta da chi non l’ha vissuta, le tradizioni sono quella parte della Storia che non ha avuto bisogno di essere letta, perchè non è ancora finita.

Proprio perchè viviamo nell’epoca che ho descritto sopra, oggi c’è però il pericolo che anche le tradizioni più radicate, vengano annacquate, contaminate da cartellini col prezzo, per questo ho organizzato la giornata del 29 ottobre a Montallegro, per ridare agli oggetti il loro vero valore e alle persone l’importanza che hanno nell’essere Persone, che come tali, hanno fatto e  fanno la storia.
Invito tutti a partecipare, tirando fuori dai cassetti, antiche foto, documenti, oggetti, ricordi, riguardanti la nostra Mulattiera, perchè è giunto il momento di scrivere QUESTA STORIA, per permettere alla tradizione di restare tale e quale, di non finire mai, preservando intatto il nostro Monte per le future generazioni.
Un impegno che dobbiamo sentire come un dovere, qualunque sia la casacca che indossiamo, qualunque sia la motivazione che ci spinge: storica, politica, ambientalista o… dettata semplicemente dall’ essere cristiana,
quale è la mia, che mi fa amare le persone perchè sono persone e la mia terra per la sua bellezza e le sue tradizioni in cui intravedo il tocco del miracolo.
Nadia Amalia Molinaris
(per eventuali info: 320 061 0660)

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ed ecco uno degli  esempi del perchè siamo chiamati a SCRIVERE la STORIA…
“c’erano una volta le ginestre”

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Mulattiera del XVII sec. Tutti invitati a “FARE la STORIA”


 

 

4
Ott

MERCATO?! Anche il SecoloXIX dà risalto alla nostra proposta

Dopo quanto potrete leggere nell’articolo del 28 settembre scorso a questo link, e che comunque vi riportiamo di seguito, anche il Secolo XIX -levante, dà risalto alla nostra proposta per la quale domattina protocolleremo ulteriori precisazioni. Grazie per il vostro supporto

Oggetto: nuova sistemazione provvisoria del “mercato settimanale”.

Su segnalazione di numerosi abitanti ed operatori di attività produttive della zona di Rapallo denominata “oltre la cinta” il Circolo della Pulce, che da sempre dà voce ai cittadini che lo richiedono, presenta di seguito, alla vostra attenzione, la richiesta che ci è stata sottoposta e per la quale stanno raccogliendo firme:

 Visto l’imminente inizio dei lavori riguardanti la Passeggiata a mare della nostra città e finalizzati al posizionamento delle tubature per il nuovo depuratore, che ha costretto l’ Amministrazione a spostare in via provvisoria l’ubicazione del “mercato settimanale”, si chiede che sia presa in seria considerazione l’ipotesi di riportarlo, almeno provvisoriamente, nella zona originaria di Piazza Cile, sfruttando anche lo spazio del parcheggio del Macera e se il caso, riducendo magari di poco ogni metratura assegnata.

Questo al fine di rivitalizzare una delle zone città più penalizzate sia dal traffico che dall’inquinamento, dimostrando attenzione alle istanze della zona “B” di Rapallo.

E’ avviso inoltre che adoperare tale zona servirebbe a prevenire la congestione veicolare in Corso Italia e Corso Matteotti, come ci hanno segnalato più volte questa estate, Vie che saranno già messe a dura prova causa la concomitanza e successione di un altro cantiere, quello per il rifacimento della copertura del fiume S. Francesco.
Tutti noi siamo consapevoli dell’importanza di queste opere e ognuno farà la sua parte di sacrifici, per questo si chiede che anche il commercio ambulante collabori venendo incontro a questa richiesta e che l’ Amministrazione si adoperi a tale fine. (Rapallo 28 settembre 2017)

12
Set

E’ solo un’ opinione diversa sui “tempi” della SOLIDARIETA’

Con la proverbiale trasparenza di sempre, il Circolo della Pulce precisa che il  seguente comunicato è stato  solo una risposta al COMUNICATO UFFICIALE del COMUNE di RAPALLO uscito il 25 AGOSTO scorso e che potrete leggere di seguito.
Nessun intento polemico, come qualcuno ha voluto interpretare, ma solo una diversa opinione, legittima, di diverse Associazioni (8) , che hanno contribuito col loro impegno a raccogliere più di 5000,00 Euro della somma da destinarsi alle popolazioni terremotate e che hanno promesso, a tutti coloro che generosamente hanno risposto al loro appello, chiara e puntuale informazione.

A nome  di C.O.R – Comitato festeggiamenti  Montepegli  2000 – Circolo della Pulce – Gruppo Storico – Proloco  Capitaneato  – Confesercenti  – A.TRE – Lega Navale sezione Rapallo, che il 2 ottobre 2016 hanno allestito la tavolata di Via Mameli per contribuire alla raccolta di fondi destinati alle popolazioni terremotate del centro Italia,  si comunica  quanto segue:

Non abbiamo condiviso i tempi “burocratici” con cui è stata gestita la somma  globalmente raccolta di 35.700,00 euro, che ancora oggi si trova sul conto del Comune anche se finalmente è stata destinata (vedi comunicato stampa del 25 agosto).

Non abbiamo condiviso i tempi di preavviso  delle varie riunioni svoltesi  che a volte erano di poche ore, come avvenuto per  la riunione del 9 agosto scorso, che non hanno permesso la partecipazione di molti,  per impegni già presi in precedenza.

Non abbiamo condiviso l’ ultima decisione presa dal “Comitato raccolta fondi” (che non ci risulta essere mai stato costituito) di consegnare, quale tramite per la città di Arquata,  la maggior somma  di quella raccolta , Euro 25.000,00 all’Associazione “Verità per Giulio Regeni – il Tigullio non dimentica”, che pur meritevole e condivisibile per lo scopo intrinseco nel  nome,  non rispecchia ciò che ci si era prefissati all’inizio, estranea  dalla raccolta fondi  rapallese dell’anno scorso, che invece,  è nata e riuscita per la genuina spontaneità  di tutta la cittadinanza di Rapallo. Nel nostro immaginario avremmo preferito  vedere magari  il nostro Sindaco recarsi ad Arquata a consegnare al Sindaco  della città quanto raccolto.

Pensiamo che organizzare una seconda “Amatriciamoci” come ci viene chiesto per il prossimo 30 settembre,  quando ancora non si è visto in concreto il risultato della raccolta dell’anno scorso,  non coincida con lo spirito di tutti noi in quanto, nella nostra semplicità, riteniamo sia indispensabile portare gli aiuti immediatamente, nel momento in cui servono maggiormente, perché già quelli “istituzionali” vengono erogati dopo anni a causa della burocrazia.

Per queste motivazioni, pur abbracciando e condividendo la giustissima causa,  quest’anno non  parteciperemo alla riunione di questa sera  7 settembre, (che ci comunicano ora spostata al 20) per definire  una nuova  raccolta organizzata dal Comune di Rapallo, ma provvederemo in modo autonomo a raccogliere i fondi  e a versali subito per progetti  già avviati e verificabili.

Rinnovando  il ringraziamento a tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita del pranzo dell’anno scorso e soprattutto a tutte le persone che vi hanno partecipato,  confermiamo il nostro impegno anche per quest’anno e comunicheremo di volta in volta le nostre iniziative e il progetto a cui saranno subito destinati i fondi.

Già da domani venerdì 8 settembre si segnala che  Il Comitato festeggiamenti Montepegli 2000  in occasione della propria festa annuale devolverà  le somme raccolte durante la cena per il progetto di riqualificazione e recupero del Parco urbano di Piazza di Vittorio, nel comune di Maltignano –  Ascoli Piceno, già sponsorizzato dalla Croce Bianca Rapallese,  il ricavato sarà aggiunto alle altre due serie di offerte fatte assieme al Coro di Montepegli  e S. Quirico.

C.O.R – Comitato festeggiamenti  Montepegli  2000 – Circolo della Pulce – Gruppo Storico – Proloco Capitaneato – Confesercenti – A.TRE – Lega Navale sezione Rapallo.

22
Lug

L’antica MULATTIERA, avrà … il “vestito” che merita

L’antica Mulattiera (XVII secolo) avrà il “vestito” di eccellenza che merita, ringraziamo sin da ora l’Ente Parco di Portofino per averci invitati ad un incontro e per aver accettato il protocollo d’intesa del Comune di Rapallo e la dottoressa Anna Maria Drovandi vice segretario Comunale.
Per maggiori dettagli :
http://www.circolodellapulce.it/pulce/lantica-mulattiera-storia-e-burocrazia.html

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21
Lug

PUT: i CITTADINI e tramite le Associazioni devono essere parte attiva

Dopo aver letto l’articolo – intervista al sindaco Carlo Bagnasco, apparsa oggi sul quotidiano Tigullionews e in merito al PUT (piano urbano traffico ) ho telefonato, come Circolo della Pulce,  al Sindaco, al quale ho sottolineato che nella riunione Viabilità e Vivibilità del 14 luglio scorso, organizzata dalla Associazione Parco delle Fontanine, tutte le Associazioni e i Comitati di quartieri  ancora presenti sino alla fine, hanno concordato, non solo  sul rivedersi (presumibilmente a settembre) per valutare modifiche migliorative alla viabilità da attuare al più presto in attesa del PUT, ma  sulla IMPORTANZA che esca un “ DECALOGO” di criticità VIABILITA’ insieme ad eventuali suggerimenti,  da chi la Città la vive ogni giorno e da anni si adopera con proposte presentate alle varie Amministrazioni. Decalogo, che l’ Urbanista incaricato dal Comune per studio e stesura del PUT (che verrà da fuori Rapallo) dovrà tenerne conto. In tale telefonata il sindaco Carlo Bagnasco, che ringrazio per la disponibilità, ha assicurato che sarà fatto.
Nadia Amalia Molinaris

Intervista al sindaco Carlo Bagnasco: infrastrutture, M5S, mobilità elettrica, turismo

segue la mia personale risposta su FB.
grazie Paolo della Sala (redazione Tigullionews)
Certamente non posso che concordare sulla mobilità elettrica, come coadiuvante però,  ad una diversa distribuzione dei flussi. Il PUT è indispensabile, ma come scritto nel tuo articolo sarà pronto tra due anni. (2 anni che diventeranno 3? come al solito?) Il problema di chi vive invece nelle zone di maggior traffico è ORA anzi è IERI per essere obbiettivi, per cui BISOGNA ANCHE intervenire sin da subito con ogni modifica possibile che faccia vivere meglio sia chi ci abita, nelle zone del centro, che chi ci lavora o ci passa soltanto, i suggerimenti scaturiti son tanti, tutti validi e tutti a costi zero, io non sono per attendere la SOLUZIONE MIGLIORE e basta, ma mentre ASPETTO, SI DEVE fare qualcosa di concreto affinchè soprattutto gli abitanti non debbano ciucciarsi i tubi di scarico come fossero ghiaccioli.
per maggiori approfondimenti a questo link:

http://www.circolodellapulce.it/pulce/traffico-a-rapallo.html
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18
Lug

L’antica MULATTIERA, oggi la SPLENDIDA notizia

Era il 22 luglio 2016. I tempi della burocrazia si sa, son quelli che sono, a volte incomprensibili a noi “comuni mortali”…

Oggi la splendida notizia
Dopo la delibera del 14.10.2016 in cui la  Giunta Comunale accettava il finanziamento a fondo perduto della Fondazione San Paolo  e conseguenti adempimenti,  per la valorizzazione della NOSTRA ANTICA MULATTIERA e la determina del 30 maggio 2017 nella  quale la dott. Anna Drovandi, designata per tale pratica, approvava il protocollo di intesa con l’Ente Parco di Portofino per la realizzazione,  oggi la splendida notizia  che l’Ente Parco di Portofino  ha accettato il protocollo d’intesa  col Comune di Rapallo. Poiché il bando della Fondazione San Paolo prevedeva l’ultimazione del progetto entro luglio 2017, noi che siamo stati per così dire, i “fan attivi” di tale progetto, eravamo un po’ preoccupati che i 52.000 euro messi a disposizione a fondo perduto…  andassero proprio perduti, ma dopo  colloquio col Consigliere Anna Baudino e la dottoressa Veronica Littardi dell’Ente Parco ci è stato assicurato che il Comune chiederà una proroga di 6 mesi al fine di portare a termine la valorizzazione della Antica Mulattiera, patrimonio storico di tutta la Città e della Regione. Un GRANDE GRAZIE  a tutti coloro che si sono adoperati per il buon fine, in particolare ad Anna Baudino che ha sopportato le mie telefonate e messaggi.
Per maggiori dettagli sui lavori che saranno eseguiti  riporto uno stralcio del protocollo e ringraziamo anche l’ENTE PARCO di PORTOFINO per l’impegno assunto. Nadia Molinaris (Circolo della Pulce)

…..PREMESSO CHE:

  • Il Comune di Rapallo ……  volto  la realizzazione di un sistema integrato di guida digitale che permetta di svolgere più funzioni:i:
    1. una funzione promozionale del percorso, valorizzarne gli aspetti di richiamo per un turismo non solo religioso.
    2. una funzione informativa: in rete sono presenti contenuti e informazioni riguardanti il Santuario, poco  sul percorso che porta allo stesso, sulle implicazioni storico artistiche e sul suo valore culturale e popolare

………………..

  • che per la realizzazione del progetto approvato dalla Compagnia di S.Paolo occorrono un insieme di azioni che debbono riferirsi quanto più possibile ad un soggetto che abbia tra le proprie finalità la conoscenza del territorio, la didattica, la diffusione dell’informazione;
  • che, in base ai sopra esposti principi appare idoneo ed opportuno affidare la realizzazione  di tutta la parte operativa del progetto de quo all’Ente Parco di Portofino tramite la stipula di idoneo protocollo di intesa,
  • che tra il Comune di Rapallo e  l’Ente Parco di Portofino esiste già un protocollo di intesa  per la gestione  coordinata dell’ufficio I.A.T. ;

……..TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO, SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE:

  1. Il Comune di Rapallo affida all’Ente Parco di Portofino per le  competenze professionali di cui dispone la realizzazione del progetto di valorizzazione della salita al Santuario di Montallegro, finanziato dalla nell’ambito del bando valorizzazione patrimoni culturali  2016  dalla Compagnia di S. Paolo  al fine di :
  • Incrementare la sua attrattività attraverso la realizzazione di un sistema integrato di comunicazione che permetta di svolgere una funzione informativa (utilizzando i contenuti prodotti dalla stessa cittadinanza), promozionale (valorizzando gli aspetti di richiamo storici, architettonici, religiosi), creando una comunità di interesse diffuso e attivo (condivisione delle esperienze di visita). ;
  • Riappropriazione collettiva del bene, con un’azione sinergica e coordinata di coinvolgimento della cittadinanza (studenti, insegnanti, adulti, senior) finalizzata alla realizzazione di contenuti (testuali, video e audio) in grado di alimentare il sentimento di devozione popolare da parte delle nuove generazioni
  • Ripristinare le condizioni di piena e sicura percorribilità del tracciato secondo gli standard qualitativi previsti dalla normativa regionale, realizzando interventi accessori sui sentieri.
  1. L’Ente Parco, per lo svolgimento delle attività commissionate, metterà a disposizione, anche tramite enti, associazioni o cooperative di cui abbia acquisito la disponibilità in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente, personale da adibire alle funzioni appresso descritte;
Progettazione App e sito web
Elaborazione tracce (4)
Incontri nelle classi
Interviste
Elaborazione testi per sito web
Ripristino percorribilità del sentiero

secondo gli standard qualitativamente alti previsti dalla l.r.  24-2009.

  1. l’Ente Parco garantirà la continuità delle prestazioni, provvedendo, se del caso, alla sostituzione del personale impossibilitato per la realizzazione del progetto ;
  2. Il Comune di Rapallo verserà all’Ente Parco le somme  concordate  secondo gli importi e le modalità di erogazione da parte del soggetto finanziatore

segue determina completa

 

 

 

 

 

e VAI !!! 52.500 Euro a fondo perduto

15
Lug

TRAFFICO a RAPALLO?

Con piacere abbiamo risposto ieri sera all’invito dell’Associazione Parco delle Fontanine per discutere in modo costruttivo sul tema VIABILITA’ e VIVIBILITA’ a Rapallo. Presenti anche i Comitati di Quartiere e le varie Associazioni comprese quelle del commercio, che negli anni hanno cercato di sensibilizzare con proposte più o meno fattibili le varie Amministrazioni su questo problema, direi che il risultato è stato positivo. Ci si è lasciati concordando di trovare insieme una proposta fattibile e condivisa da far sperimentare a questa Amministrazione il prima possibile. Dal nostro canto noi abbiamo illustrato grazie a Giovanni Raggio che vi ha dedicato mesi e mesi di attenta applicazione, quello che è il nostro studio su ciò che abbiamo denominato per brevità, “piano dei sensi unici” che proponiamo dal 2012, già a conoscenza dell’amministrazione Bagnasco e per la quale, lo stesso Sindaco ci ha promesso anche in interviste pubbliche, una sperimentazione. Se sino ad oggi non se ne è ancora discusso con gli Uffici competenti , la Cittadinanza e con la Polizia Municipale è solo perchè per la presenza dei numerosi cantieri che già modificano la viabilità,  il Sindaco ci ha suggerito di procrastinare tale sperimentazione. Il traffico però c’è, il tempo stringe e una soluzione nell’immediato BISOGNA TROVARLA, noi l’abbiamo proposta.
Di seguito il link che spiega meglio il nostro piano e utili tavole illustrative. A disposizione per chiarimenti e suggerimenti, contattateci a Grazie

“Direttamente su… Rapallo”: la Pulce in diretta a Telepace col Sindaco Carlo Bagnasco

20
Giu

La Novena dell’alba … dal 1557

Uno dei più antichi riti riguardanti i “festeggiamenti” della Patrona della Città.
Venerdì 23 giugno, la sveglia per molti suonerà alle 3 di notte (più o meno a seconda dell’età e del passo di ciascuno) per salire, 9 mattine consecutive, al Santuario di Nostra Signora di Montallegro, per fede, per tradizione o solo perchè lo si vuol fare, una scelta così personale e intima che non può essere giudicata da nessuno, sia che si abbia fede oppure no.
Io sarò tra questo piccolo popolo che ogni anno sale, avendo incominciato all’età di 3 anni portata in spalla  in parte dal mio padrino di battesimo.

Ci si conosce tutti anche se mentre si sale è ancora buio… ogni anno si aggiunge qualcuno… ma molti quest’anno non ci saranno, perchè non ci son più o solo perchè lontani o ormai troppo anziani o malati per poterci essere. Per tutte queste persone ho creato  questo video affinchè si possa ancora salire… almeno per un piccolo tratto, tutti insieme.

Nadia Amalia Molinaris

 

2
Giu

2 Giugno …

2 GIUGNO 1946 … NON solo fondazione della Repubblica.
Questa immagine per ricordare anche tutte quelle DONNE che dell’ITALIA ne han fatto una REPUBBLICA, che non hanno avuto ruoli imposti da “QUOTE ROSA”,ma che han SCELTO contro TUTTO e contro TUTTI di CAMBIARE la nostra SOCIETA’, di MORIRE, per far VIVERE con DIGNITA’ chi sarebbe venuto dopo.
RICORDARE la “festa della Repubblica” non è solo APPLAUDIRE alle parate militari, ma AFFERMARE e RICONFERMARE col nostro impegno la VERA STORIA.
Nulla ci è stato dato, né ci sarà dato, GRATIS…. ma neppure “vendendoci”.
NILDE JOTTI non ebbe solo un ruolo prestigioso, MA DIEDE PRESTIGIO ad un ruolo con la sua competenza, con il suo serio impegno, con la sua persona.
SIMBOLO di “DONNA” a cui guardare ed ispirarsi senza farci distogliere da finte promesse di “eguaglianza” o da finti movimenti “rivoluzionari” che vogliono solo adoperare la nostra FORZA, il nostro numero.
NON c’è un tempo in cui finiranno le vere battaglie per AFFERMARE e RICONFERMARE la DEMOCRAZIA, ma c’è una STORIA che deve essere la bandiera della nostra continua BATTAGLIA.
W l’Italia, W la Repubblica ! (Nadia Amalia Molinaris)

….
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copertina-2-giugno-2017

 

15
Mag

Insieme… sconfiggiamo la Leucemia

Ognuno, nel proprio piccolo può contribuire…

Ho creato e disegnato questo video di disegni animati per un caro amico di Rapallo che sta sconfiggendo la sua Leucemia e per tutti i bambini colpiti da questa malattia ai quali non è facile spiegare che cosa succede nei 100 giorni di attesa dopo un trapianto. In codesti giorni  non è facile per gli amici poter star loro vicino, almeno finchè i globuletti bianchi non si sono ben rinforzati …
Questo video vuol essere il mio abbraccio, per ogni giorno dei 100 giorni, per il mio amico a cui l’ho inviato e strappato un sorriso e per tutti, grandi e piccini, che lottano per vincere la Leucemia. Ma vuole anche essere un piccolo strumento per sensibilizzare tutti noi ad aiutiare e sostenere la ricerca, a porci in ascolto dei nostri amici Lottatori, rispettando la loro esigenza a volte di silenzio, ma sempre sottolineando < Ci siamo e VINCEREMO TUTTI INSIEME> – A voi che leggete queste righe chiedo solo di guardare il video e poi se credete mandarlo alle persone che ritenete adeguate, se poi volete fare una donazione per la ricerca, ci sono tante Associazioni serie, che promuovono tante iniziative, non ne cito volutamente il nome, perchè ognuno, in base alla propria sensibilità può contribuire come meglio crede. Grazie <Insieme si VINCE! >
Nadia Amalia Molinaris
( creatrice con atto di paternità)

 

 

Leucemia-credi-nella-ricerca

12
Mag

a volte… basta solo “PENSARCI”

Gentilissimo Paolo Rosa,

non so se ci conosciamo personalmente, ma certamente lei sa come da anni mi batto con ogni mezzo per l’abbattimento delle barriere architettoniche e soprattutto per l’abbattimento di  quelle “mentali”,  perchè vede, se fosse interiormente sentita, la sensibilità al problema, non ci sarebbe neppure da imporre con regole, il realizzare una semplice rampa almeno quando si ristrutturano locali che non le hanno, è questo il triste,  e verso questa direzione bisogna impegnarsi ad “educare”.  Già un paio di settimane fa ho fatto notare quanto lei descrive ad un tecnico del Comune, precisando che inoltre anche la scelta del materiale “marmo lucido” non era adatta a mio avviso, per dei gradini, in quanto pericoloso anche per le persone “normalmente abili” (vedi Piazza Cavour) soprattutto in un locale ove per tipologia, può cadere gelato, acqua o semplicemente pioggia. .. e se vogliamo dirla tutta, appartiene più al gusto  Lombardo che Ligure.

La ringrazio quindi immensamente per questa sua analisi, e soprattutto di avermi resa partecipe, non bisogna tacere e bisogna essere in tanti a sottolineare che a volte basterebbe solo “pensarci”, affinchè questa Citta diventi piano piano sempre più  fruibile a tutti, perchè “diversamente” o “normalmente”, siamo tutti ugualmente abili se non ce lo impediscono.

Nel mio piccolo, per dar man forte alla sua “denuncia” invierò questa mia  a tutti i destinatari ai quali lei stessa ha inviato la sua lettera, e parlerò personalmente con gli Assessori preposti rendendo pubblico anche sui social quanto scritto.

Grazie e non arrendiamoci!
Pulce (Nadia Amalia Molinaris)

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25
Apr

25 APRILE 2017 … Nonna Amalia e zio Remigio

Mia nonna Amalia era a letto per un recente attacco di “mal di cuore”, ma quando sentì che in strada stava passando un funerale, si alzò, nonostante il divieto del medico, andando alla finestra per farsi il segno di Croce, con quel dolore profondo che ogni donna, che aveva un uomo a combattere per la Libertà, provava…
< Quanta gente…! Deve essere un ragazzo giovane, sapete chi è ? >
scrollarono soltanto la testa, restando in silenzio, le amiche accanto al suo letto … nessuna ebbe il coraggio di dirle
< è tuo figlio Remigio> …
A mio zio Remigio, al mio babbo Teresio, a mia nonna Amalia e mio nonno Giuseppe e a Tutti, Tutte coloro che non esitarono a combattere e morire per lasciare a noi una Terra Libera, il mio grato ricordo.
Scrivo questo pezzetto di storia, dedicandolo soprattutto a chi è troppo giovane per avere ricordi, affinchè sappia che la Libertà di oggi è un albero cresciuto su quella terra che i badili scavarono per seppellire tanti giovani, tante fosse ove non si aveva neppure il tempo per piangere perché bisognava continuare a combattere. Le armi cessarono… e i giovani da quel giorno non hanno più dovuto vivere una guerra, ma a voi giovani mi rivolgo, passata la nostra generazione che ancora ha quel ricordo, dovrete e dovete difendere la nostra Libertà non dimenticando mai com’è nata. GRAZIE (Nadia Amalia Molinaris)

nella foto: Remigio, Amalia e Teresio MOLINARIS

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e a questo link chi era il mio Babbo:
Teresio Molinaris – nome di battaglia “Stambecco”

orfani di guerra nadia molinaris 2

24
Feb

una … Domenica

Una Domenica:

Può sembrare una storia come tante, ma non è così:
Matilde ha 13 anni e dalla nascita cammina con … “le ruote”, con genitori, che come tanti, fanno ogni cosa per rendere più bella e serena la vita della propria figlia.

Prossimamente  Matilde dovrà sottoporsi ad una delicata operazione alla spina dorsale e per questo, la mamma, insieme ad altri amici e conoscenti, decide, Domenica 19 febbraio, di fare un pellegrinaggio a piedi al Santuario di Montallegro, partendo da Chiavari, città in cui vivono.

Papà e Matilde invece partono in auto, appena dopo mangiato, per incontrarsi col resto del gruppo là sul sagrato del  Santuario e insieme, andare dalla Madonna, ognuno, con le proprie preghiere nel cuore.

Papà Massimo e Matilde arrivano intorno alle 13.00,  parcheggiano vicino all’ascensore per disabili che porta al piazzale della Chiesa, scendono, si preparano sulla carrozzina e suonano al citofono  per usufruire del servizio, ma il Santuario è chiuso, come la maggior parte delle Chiese ormai, dalle 12 alle 14.30  ed anche il volontario che funge a servizio dell’ascensore risponde al citofono che il servizio riprenderà alle 14.30. Ma la mamma ed il gruppetto  sono  già sul piazzale ad attendere Matilde e allora, pur scoraggiato,  papà Massimo e alcuni amici alzano di peso Matilde e la sua carrozzina e la portano lungo le scale ed il viale là sul sagrato della Chiesa.

Ho letto lo sfogo su Facebook  di questo papà e mi son detta  <non è giusto! > Non è giusto che il servizio dell’ascensore non preveda  orario continuato, so le ragioni e comprendo che il Santuario,  che garantisce la presenza di volontari 365 giorni all’anno, più di tanto non può fare, ma esiste il Comune;  così ho preso il telefono in mano ed ho telefonato al sindaco Carlo Bagnasco, al Rettore Don Salvatore, a Mentore Campodonico e a Mustorgi  che di questo ascensore conosce ogni  particolare e regolamento e mi sono fatta promettere di trovare una soluzione, nel rispetto dei regolamenti , affinchè almeno nei giorni festivi e nei mesi di Luglio e Agosto,  questo servizio abbia un orario continuato e più lungo.  Ho trovato la massima disponibilità da parte di tutti ed è per questo che vi scrivo questa storia,  affinchè la disponibilità non resti tale, ma si tramuti in fatti concreti e già da Pasqua, anche i “diversamente abili” possano  ritrovarsi ad ammirare dal sagrato di Montallegro una stravolgente bellezza che non è né del Santuario, né dell’Amministrazione, ma un dono del Cielo dato a tutti. Non devono esistere degli “abili” e dei “diversamente abili”  e ciò può avvenire solo se si rende il territorio fruibile a tutti, abbattendo, prima di quelle architettoniche, le nostre barriere mentali , affinchè tutti insieme si possa vivere da “ugualmente abili”. Di una cosa son certa, il Santuario e l’ascensore erano chiusi, ma il cuore della Madonna era senz’altro aperto all’ascolto e l’operazione di Matilde sarà un successo.  Un abbraccio.  Pulce

24.02.17 Nuovo Levante Pulce

E’ di questa mattina la mail privata che ho ricevuto dal Rettore Don Salvatore che esprime il suo abbraccio a Matilde con queste parole stralciat dalla stessa:

“La ringrazio per la sua delicata cronaca dei fatti e il suo interessamento. Sappia tuttavia che vivo momenti di grande disagio e sofferenza per quanto accaduto.

… Se quel giorno, a rispondere ci fossi stato io, forse le cose avrebbero avuto un altro risvolto. Purtroppo siamo in un mondo dove tutti hanno diritti e non tengono minimamente in considerazione le… sfumature delicate dei doveri. Sarebbe bastata un po’ di comprensione …
… Mi piacerebbe, comunque avere un dialogo sereno col papà della bambina.
Ancora grazie!! Vicino alla famiglia. Don Salvatore”

carrozzina orologio3

vorrei aggiungere qui anche la mia risposta al post di Facebook del papà di Matilde, al fine di fornire informazioni oggettive che forse non tutti sanno.

“Buonasera,conoscendo forse la mia attenzione verso la qualità della vita dei diversamente abili , mi hanno contattato per segnalarmi questo post,
Non risponderò ai vari commenti ,anche perché sono tanti e molti non pertinenti con il problema esposto dal sig. Massimo Dapelo, verso il quale esprimo la mia solidarietà , ma mi sembra doveroso dare (almeno per quel che so) alcune spiegazioni:
1) non solo il Santuario, ma purtroppo quasi tutte le Chiese in Italia restano chiuse nella pausa di mezzogiorno, anche la Basilica in centro città, giusto per portare un esempio, cosa che personalmente, da credente mi spiace molto in quanto io stessa mi recavo nell’intervallo spesso ad accendere una candela e pregare, ma sono scelte fatte ormai da molti anni dettate sia da motivi di sicurezza (furti) che dalla mancanza materiale di persone che possano essere nelle chiese a dar supporto e fungere da controllo. Il Santuario quindi chiude dalle ore 12 alle ore 14.30 per tutti anche per chi usa le scale.
2) La destinazione “d’uso” dell’ascensore per il quale è stata rilasciata la licenza, è ad esclusivo servizio del trasporto di persone con problemi di deambulazione.
3) L’ascensore NON è pubblico ma privato, l’appaltante dell’opera è il Santuario, tale opera è stata finanziata per il 25% dal Santuario stesso, per il 37,5% dalla Fondazione Carige e per il restante 37,5% da contributo Comunale.
4) in forza del punto 2 l’ascensore NON può essere usato da tutti, ma solo da chi ne ha appunto la necessità e i requisiti, (e menomale dico io perché se no sarebbe già pieno di scritte con bombolette spray e in manutenzione un mese sì ed uno no) C’è un regolamento che prevede delle condizioni e tra queste anche l’ orario
C’è quindi un “addetto” che, a chiamata, scende a prendere chi ha fatto richiesta, verificando che la persona abbia i requisiti per usarlo.
5)Questi addetti sono presenti TUTTI i giorni dell’anno e fanno questo “servizio” in modo volontario e non possiamo che ringraziarli . E’ palese che quasi la totalità delle richieste ascensore avviene durante l’orario di apertura del Santuario o su prenotazione , solo per questo probabilmente è stato scelto di far coincidere l’orario di funzionamento ascensore con quello di apertura della Chiesa.(anche perché non c’è la fila di persone che vogliano fare questo tipo di servizio 😉 ) SIA BEN CHIARO non è che chi usa l’ascensore sia obbligato ad andare in Chiesa (prima che qualcuno faccia battute magari fuori luogo)
6) però, visto che anche io sono una “rompina” su questi temi, dopo aver letto lo sfogo del sig. Dapelo, NON mi è sembrato giusto che un diversamente abile che ad esempio abbia voglia di mangiarsi un panino guardando il mare dal muretto del sagrato non possa usufruire del servizio dalle 12 alle 14.30
Ho contattato sia Don Salvatore (che per sfatare alcuni commenti comunico è fuori sede sino a domani e non era presente Domenica scorsa) sia Mentore Campodonico che Carlo Bagnasco e Fabio Mustorgi che a suo tempo aveva seguito nei minimi particolari la realizzazione di questo ascensore e ne conosce “regole” e destinazione”
TUTTI SI SONO RESI DISPONIBILI a sedersi ad un tavolo per trovare una soluzione che, pur rispettando “le regole”, PERMETTA L’USO dell’ Ascensore anche nell’intervallo. e mi sembra giusto che il Comune, visto che ha contribuito all’opera, si impegni per una miglior fruibilità di questo servizio (grazie)
Più di così non potevo fare … ma ovviamente seguirò che ciò che mi è stato promesso si realizzi anche.
Buona serata a tutti Nadia Amalia Emma Molinaris
P.S.:mi spiace x la lunghezza del post ma ho cercato di essere il più sintetica possibile.”

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