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2
Nov

Valle del Tuja: la Storia non può essere demolita

La Storia non può essere demolita.
La Valle del Tuja a Rapallo, è forse una delle poche vallate rimaste incontaminate, conosciuta come la Valle dei Mulini perché proprio grazie al Rio Tuja qui sorsero,  in gran numero  lungo le sponde. Ancor oggi ne esistono di funzionanti  e ben conservati , un agglomerato storico che risale  ad almeno 400 anni fa e che con decreto Ministeriale del 25.03.2005 è stato inserito nei Siti di Interesse  Comunitari della Liguria.  Ebbene anche in questa Valle sta per consumarsi , come per le “Case di Noè” la distruzione di un manufatto di pregio, che fa parte della storia, che anche se non fosse un mulino è un edificio storico, parte sostanziale di questa valle. Vincolo architettonico  o non vincolo,  norme urbanistiche o non,  non è concepibile che si  debba riscrivere un nuovo  “Silenzio degli innocenti” senza poter intervenire prima di un delitto storico. A noi non interessa quale sarà lo strumento che questa Amministrazione adopererà per bloccarne la demolizione, che sia tecnico o politico poco ci importa, noi chiediamo che con ogni mezzo questa Amministrazione  dimostri  di essere “sovrana” sul proprio territorio, sensibilizzando  anche la Regione per ciò che gli compete,  affinchè si  riempia il vuoto dello spazio in cui nuotano interpretazioni che permettano  in “piena legalità” la distruzione della storia.

Non vogliamo addentrarci nuovamente dentro i meandri del Piano Casa,  che ci riserviamo eventualmente di  approfondire in seguito se sarà il caso,  anche perché  sarebbe  poco comprensibile per molti ed obbiettivamente non ci compete, vogliamo solo dei risultati.

Sottolineiamo nuovamente il  fatto  che,  permettere questa demolizione  significherebbe  creare  il precedente  per  rendere demolibili  tutte le costruzioni a poche decine di metri  dai corsi d’acqua, INDISCRIMINATAMENTE , qualunque esse siano,  come in questo caso,  EDIFICI di PREGIO,  che sarebbero salvati solo da un  vincolo monumentale specifico e che non ricadono in zone inondabili, come storicamente  i nostri vecchi ci hanno dimostrato con le costruzioni di questa  Valle dei Mulini, che con i loro  400 anni non sono mai state allagate dal Rio.

una immagine dei Mulini

e una immagine della Valle di come è, ancora incontaminata

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e un po’ di storia tratta dal sito del Sestiere Seglio

Nel territorio del sestiere Seglio vi é una tra le ultime val­late, quasi del tutto incontaminate, di Rapallo, quella del Tuia. Questo sito dichiarato di interesse comunitario com­prende l’area tra il Rio Tuia e Montallegro e si estende per circa 500 ettari sviluppandosi su una fascia altitudinale che va dai 200 ai 670 m di quota. Ha origine da due implu­vi posti a sud del Monte Rosa e ad ovest del Monte Castel­lo che si uniscono a quota 275, poco ad est della localita’ Castruzzo, unico piccolo nucleo insediativo. La valle del torrente Tuia, pur essendo a diretto contatto con la fascia costiera e con la città, é rimasta sostanzialmente estra­nea alla crescita urbana, e presenta lungo il suo breve corso un microclima che ha favorito il proliferare di una flora e fauna molto particolare e fragile. Numerose sono le specie di orchidee, e compaiono anche varie crittogame, tra cui licheni e muschi rari. Sul piano faunistico, sono interessanti le specie legate agli ambienti umidi: tra quel­le endemiche ricordiamo la salamandrina dagli occhiali, la rana appenninica, il geotritone e il coleottero Troga­ster Gestroi. Protette da norme europee o regionali sono la salamandra, la natrice viperina e la rana punteggiata, piccolo anfibio estremamente raro e minacciato in Italia. Lungo il Tuia nascono sorgenti attive tutto l’anno e che danno acqua in continuazione al torrente; è per questo che la valle ospitava nel passato maestosi mulini ad acqua, per cui era chiamata la Valle dei Mulini; vi si trova tra le altre, la fontana “Pigogiosa” la fonte di Canepa e la fontana di “Loea”. Tra i vecchi mulini quello della famiglia Pastene é oggi un’attrattiva della zona ed é ancora in funzione, mentre vi sono tutti intorno i ruderi di antichi mulini tra cui quello nei dintorni di casa Campodonico, i mulini Co’, e tanti altri. Nell’alta Valle Tuja, lungo la mulattiera che collega il Santuario di Montallegro con Sant’Ambrogio, in località “Ciappoeia” un tempo esisteva una piccola cava di ardesia. La vallata nella sua integrità merita quindi una visita, ma che sia discreta.

stralcio della Gazzetta Ufficiale n. 157  dell’ 8 luglio 2005  in cui il sito della Valle del Tuja viene inserito negli elenchi dei Siti di Interesse Comunitari dopo decreto Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del  25 marzo 2005.


31
Ott

Soddisfazione e Storia per la Mulattiera

Non possiamo che esprimere soddisfazione per il risultato della giornata dedicata alla nostra antica Mulattiera per Montallegro svoltasi domenica 29. Tante testimonianze raccolte e tante che verranno.

Già dalle ore 9.30 ancor prima che tutti i tavoli informativi fossero allestiti, gruppetti di persone       si sono succeduti per chiedere informazioni. Ciò che ci soddisfa maggiormente poi, è che hanno risposto all’appello Rapallini, Rapallesi, ma anche Foresti e Turisti stranieri, che si sono in seguito uniti a noi nella passeggiata in discesa, illustrativa del percorso.
Ricordiamo che tale giornata è stata organizzata con la collaborazione dell’ Ente Parco di Portofino, perché è in allestimento, con la loro regia, il progetto “Salita al Santuario di Montallegro”, finanziato per la maggior parte dalla Fondazione San Paolo e in parte dal Comune di Rapallo, che coinvolgerà le classi medie dell’Istituto Comprensivo Rapallo, realizzando, oltre all’opportuna segnaletica, posizionamento di pannelli storico informativi, una APP dedicata, un sito altamente documentato, audio guide che prevedono l’utilizzo anche per non vedenti, il tutto in italiano e inglese per diventare anche strumento di promozione turistica.
Proprio perché il tema della giornata ha voluto sottolineare non solo la storicità, ma  che la Mulattiera è di tutti e tutti siamo chiamati a scriverne la storia contribuendo con ricordi e documenti, vorremmo, grazie alla soddisfazione che ci ha dimostrato “Gemma” per averla portata con noi “in mulattiera” con la speciale carrozzina dell’Ente Parco e l’aiuto dei Volontari del Soccorso, l’impegno concreto dell’Amministrazione ad abbattere le barriere architettoniche che impediscono ai disabili di usare la funivia.
La presenza del Sindaco Carlo Bagnasco, del vicesindaco Piergiorgio Brigati, degli assessori Elisabetta Lai e Arduino Maini, nonché di Roberto Bagnasco e l’importante supporto della partecipazione di Renato Barcucci, segretario Consulta Handicap Tigullio insieme ai ragazzi dell’ANFFAS, ci hanno fornito l’opportunità di chiedere questo impegno, insieme a quello di eliminare l’invalicabilità dei pochi gradini che dal piazzale del Santuario fa accedere allo splendido viale che porta al Pellegrino.  Non so se è stato lo spirito della giornata molto condivisa soprattutto durante il pranzo al sacco o l’aiuto della Vergine di Montallegro, ma alle nostre richieste non solo è stato espresso positivo assenso, ma è uscita anche la frase che < i soldi sono l’ultimo dei problemi e si troveranno>.
Con questa promessa dell’Amministrazione, anche noi siamo qui a promettere un’altra giornata dedicata alla Mulattiera che si svolgerà probabilmente verso fine febbraio, primi di marzo in cui auspichiamo siano presenti anche gli studenti , per raccontare in prima persona il lavoro eseguito che dovrebbe concludersi in tale data.

Una specie di avanzamento lavori che sarà illustrato, speriamo nuovamente lungo il viale di Montallegro, magari chissà, riportando quelle antiche bancarelle che allietarono la nostra infanzia, ove oltre ad antichi oggetti della tradizione come la “mezza d’olio”, la merlettaia che eseguiva il pizzo al tombolo, i biscotti “marussin”, la marmellata di sambuco, castagne e nocciole che si sono potuti gustare in questa occasione, ritroveremo anche       i sigàri, le reste di nocciole, le castagne secche, la marmellata di “armuin” (corbezzoli), i formaggi e tanto altro; rispolverando anche quei nomi in dialetto genovese che in questa occasione, Mauro Sergiolini (cresciuto e nato a Montallegro) ha magistralmente adoperato, improvvisandosi guida vissuta lungo tutta la Mulattiera, facendoci anche deviare dal percorso per ammirare una antica “neviera” perfettamente conservata e incantando i partecipanti nel raccontare la storia di una strada, non ancora scritta, ma che per secoli è stata percorsa da chi ne ha scritto di generazione in generazione, pagine di vita quotidianaConcludiamo ringraziando tutti coloro che sono intervenuti e chi, non potendo partecipare, ci ha già contatti per fornirci materiale.
Per chi volesse collaborare: tel. 320 0610660 e-mail a:


appena possibile pubblicheremo una galleria di immagini significative (abbiate pazienza, ma siamo tutti volontari)

25
Ott

GRAZIE a TUTTI per la splendida collaborazione.

In questo video il servizio andato in onda oggi col TG… per chi lo desidera sarà replicato nel TG di questa sera…
Si ringrazia Telepace per questa intervista e tutti coloro che hanno già fornito foto e ricordi. VI ASPETTIAMO in TANTI, Domenica 29,  potrete assaggiare oltre ai buonissimi “Marussin” anche la marmellata di sambuco e vedere la “mezza” in esposizione.
Hanno già confermato la loro presenza l’Assessore ai Lavori Pubblici  Arduino Maini e l’Assessore al Turismo  Elisabetta Lai. Per chi scenderà a piedi inoltre,  la FUNIVIA farà SERVIZIO AGGIUNTIVO sino alle 17.30 per coloro che dovranno risalire a prendere l’auto. GRAZIE a TUTTI per la splendida collaborazione.

22
Ott

Mulattiera del XVII sec. e… cementificazione.

Mi è stato fatto notare, da chi materialmente si occuperà della realizzazione del progetto“Salita al Santuario di  Montallegro”, scrivendone anche la storia,  che tante sono le testimonianze dal punto di vista religioso che riguardano la nostra antica Mulattiera, ma che dal punto di vista prettamente storico, sono rari i documenti reperibili. Mi sono spogliata quindi, della mia fede Mariana ed ho preso in esame solo i fatti e i documenti storici.

Il tracciato sul quale insiste la Mulattiera, probabilmente già esisteva in periodo medioevale, come miglior percorso, per spostarsi e per scambi commerciali (citato nella relazione Ministeriale del 2013); fu però dopo la costruzione del Santuario di Nostra Signora di Montallegro, edificato dai Rapallesi tra il 1557 e il 1558, per l’apparizione della Vergine Maria il 2 luglio 1557, che tale strada, avendo un ancor maggior utilizzo e notorietà per l’inizio dei numerosi pellegrinaggi sia dalla costa che dall’entroterra, prese il nome  di “Strada della Madonna”.

Proprio per questo probabilmente si resero necessari lavori di miglioria: troviamo infatti l’approvazione del progetto firmata dal Doge, con decreto 6 novembre 1559.

Successivamente, ritroviamo anche le motivazioni, leggendo in una comunicazione del Podestà Rapallese Andrea de Ambrogio datata 15 Luglio 1583  quanto segue:
<…. « Conforme alI’ordine di VV. SS. Serenissime datomi circa il fare accomodare la strada che va dal domino dell’lll.mo Sig. Gio. Battista Doria a San Stefano d’Aveto, le dico aver io personalmente revisto dette strade, le quali sono tre, una chiamata la Strada della Madonna, un’altra chiamata Monti, e un’altra chiamata Serixola, le quali ognuna di esse ha bisogno di assai spesa. E’ ben vero che al presente quella della Madonna è quella di cui si servono li mulattieri che vengono dalle parti di Lombardia …>

Proseguiamo con le istruzioni di risposta dal Senato che privilegiarono la spesa a favore della Strada della Madonna, ritrovando il nostro Podestà che dà ordine ai rappresentanti del Sestiere di Borzoli (ancor oggi i sei Sestieri sono attivi, tra cui quello citato)
 « … che per il prima di agosto dessero principio e conducessero a termine la Strada
della Madonna, che viene frequentata da mulatieri e dai viandanti in modo che sia larga almeno
undici palmi (palmo ca. 26/36 cm) onde vi possano comodamente passare gli uomini, i viandanti e i mulatieri con e senza bestie… ››.

Leggendo questi rari documenti storici, pur spogliata dalla mia devozione,  mi diventa pressochè impossibile disgiungere STORIA e FEDE parlando della Mulattiera. Probabilmente senza i tanti pellegrini, questa strada non avrebbe avuto più notorietà di altre, non si sarebbe pervenuti alla decisione di “accomodorla” e quindi non si presenterebbe come la conosciamo oggi, ma forse, vista la bellezza del luogo, rimasto incontaminato, sarebbe già divenuta da anni una carrabile al servizio di  ville e condomìni vista mare. 

Concludendo in modo semplicistico: solo un miracolo ha preservato sino ad oggi questo Monte dalla cementificazione.

Oggi però stiamo vivendo un’epoca in cui si dà valore agli oggetti, mettendogli il cartellino del prezzo, si dà importanza alle persone, in base al loro ruolo e visibilità sociale, si trasmette il concetto che le Tradizioni non siano storia… Ebbene io credo invece che le tradizioni siano la storia con la “S” maiuscola, perchè rappresentano la storia stessa che viene a bussare alla porta della nostra vita quotidiana, che ci porta a ripetere gesti e riti in cui crediamo, trasmettendoli ai nostri figli. Mentre la storia dei libri è spesso scritta da chi non l’ha vissuta, le tradizioni sono quella parte della Storia che non ha avuto bisogno di essere letta, perchè non è ancora finita.

Proprio perchè viviamo nell’epoca che ho descritto sopra, oggi c’è però il pericolo che anche le tradizioni più radicate, vengano annacquate, contaminate da cartellini col prezzo, per questo ho organizzato la giornata del 29 ottobre a Montallegro, per ridare agli oggetti il loro vero valore e alle persone l’importanza che hanno nell’essere Persone, che come tali, hanno fatto e  fanno la storia.
Invito tutti a partecipare, tirando fuori dai cassetti, antiche foto, documenti, oggetti, ricordi, riguardanti la nostra Mulattiera, perchè è giunto il momento di scrivere QUESTA STORIA, per permettere alla tradizione di restare tale e quale, di non finire mai, preservando intatto il nostro Monte per le future generazioni.
Un impegno che dobbiamo sentire come un dovere, qualunque sia la casacca che indossiamo, qualunque sia la motivazione che ci spinge: storica, politica, ambientalista o… dettata semplicemente dall’ essere cristiana,
quale è la mia, che mi fa amare le persone perchè sono persone e la mia terra per la sua bellezza e le sue tradizioni in cui intravedo il tocco del miracolo.
Nadia Amalia Molinaris
(per eventuali info: 320 061 0660)

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ed ecco uno degli  esempi del perchè siamo chiamati a SCRIVERE la STORIA…
“c’erano una volta le ginestre”

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Mulattiera del XVII sec. Tutti invitati a “FARE la STORIA”


 

 

18
Ott

Mulattiera del XVII sec. Tutti invitati a “FARE la STORIA”

Finalmente si parte: LA MULATTIERA avrà il risalto che merita.

Domenica 29 ottobre, in caso di pioggia il  5 novembre, (segue programma dettagliato)  tutti potremo conoscere pagine della nostra Mulattiera che soprattutto i più giovani  ignorano  e  diventare   protagonisti, con questo  primo passo per la realizzazione  del progetto “Salita al Santuario di  Montallegro”, portando  vecchie fotografie, documenti o anche ricordi dei nostri “Vecchi” . Il progetto  prevede infatti  la valorizzazione della nostra antica strada  sia sotto  l’aspetto storico divulgativo, che turistico, in italiano e inglese.

Con il Patrocinio del Comune di Rapallo, la collaborazione dell’Ente Parco di Portofino, la disponibilità  e condivisione di Don Salvatore Orani Rettore di Montallegro,   vi invitiamo ad una rara occasione per   una passeggiata “guidata” a SCENDERE  percorrendo la nostra antica “Strada della Madonna” risalente al XVII sec. Lenta e piacevole adatta anche ai bambini,  dopo un pranzo al sacco da condividere tutti insieme come si faceva una volta, lungo il viale del Santuario. Con la partecipazione dei ragazzi dell’ ANFFAS e al fine di continuare la nostra sensibilizzazione all’abbattimento delle barriere architettoniche e mentali , grazie alla speciale carrozzina (Joelette), in dotazione all’Ente Parco di Portofino  e alla disponibilità  dei Volontari del Soccorso, un ragazzo/a disabile percorrerà  con noi l’antica Mulattiera.

Si potrà  rivivere  ciò  che una volta era normale per noi “ragazzi degli anni ’50”.

Assaggiare  i “marussin”, preparati con l’antica ricetta da Angelo Caprile; quei biscotti che si compravano lungo il viale insieme alle reste di nocciole, ai sigàri, o ai mazzi di narcisi. Assaggiare la marmellata di sambuco o scoprire  la “mezza ”.  Rivivere i ricordi di ragazzini che scendevano lungo la mulattiera, di corsa per non arrivare in ritardo a scuola o ritrovare il profumo dell’erba tagliata salendo la mulattiera di notte, o quello dello stallatico, o l’abbaiare di un cane che ci facevano capire, anche se era buio, in quale punto della “Strada della Madonna” ci trovavamo.

Dalle ore 10.00: Tavolo informativo lungo il viale a Montallegro con l’Ente Parco di Portofino e Circolo della Pulce che illustreranno il progetto, “svelando” o imparando da voi, aspetti della storia, per molti inediti.
Assaggi a sorpresa di “antichi sapori” tra i quali gli antichi “marussin”(sino ad esaurimento).

ore 11.30: per chi lo desidera, S. Messa al Santuario.

ore 13.00: PRANZO al SACCO, tutti insieme come una volta, all’aperto lungo il viale o, se la temperatura non lo dovesse consentire, nella sala sotto il piazzale.

                  ore 14.30: Caffè  offerto da Ristorante Montallegro, a tutti i partecipanti il pranzo al sacco.

ore 15.00: DISCESA lungo la MULATTIERA con soste nei punti più significativi ove l’Ente Parco di Portofino illustrerà  la  storia dei sassi, dei fiori, delle piante… e dove ognuno di voi potrà  aggiungere  i propri ricordi che diventeranno parte della storia di questo importante progetto.  Una passeggiata facile e lenta adatta a tutta la famiglia, anche ai bambini.

Questo è un invito rivolto a tutti: Rapallini, Rapallesi, Foresti e Turisti e nella speranza  di avervi fatto cosa gradita,  vi chiediamo anche  di estenderlo col passaparola ai vostri amici.

TUTTI INSIEME FAREMO LA STORIA… perché  la Mulattiera si sa,  è  un po’ di tutti noi.

Con il presente si ringrazia Don Salvatore Orani, Rettore del Santuario che presto dovrà  lasciare Montallegro,  per il contributo alla realizzazione di questo evento e, lasciatemi aggiungere, per il lavoro svolto nei suoi anni di reggenza.
Nadia Molinaris (addetta stampa del ) Circolo della Pulce (per eventuali info: 320 061 0660)

Un po’ di riassunto:

e VAI !!! 52.500 Euro a fondo perduto per la nostra Mulattiera

http://www.circolodellapulce.it/pulce/lantica-mulattiera-storia-e-burocrazia.html
http://www.circolodellapulce.it/pulce//?s=mulattiera

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27
Lug

L’ antica MULATTIERA merita l’impegno di tutti…

L’antica  MULATTIERA del XVII secolo, avrà ” l’abito che merita”: appuntamento a settembre

Come una chiacchierata tra “amici di lunga data” anche se non c’eravamo mai incontrati di persona, ieri si è svolto l’incontro   tra il Circolo della Pulce e l’Ente  Parco di Portofino . All’Ente Parco infatti, spetterà il compito di utilizzare i 52.500 euro a fondo perduto erogati dalla Fondazione San Paolo, ai quali si aggiungono i  17.500 euro stanziati dal Comune, per  la realizzazione del progetto di valorizzazione della “ antica mulattiera di Montallegro”.

Erano presenti il direttore dell’Ente Parco Alberto Girani, le dottoresse Veronica Littardi e Mirjam Knoop che qui ringraziamo sentitamente.

Un incontro costruttivo in cui il tempo è passato velocemente perché non c’è stato bisogno di mediare tra punti di vista differenti, nessuna “bandierina” , perfetta sintonia, anche se gli argomenti  son stati tanti e variegati, perché  la passione e l’impegno per la salvaguardia e la promozione del nostro territorio in tutte le sue sfaccettature, sono stati l’unica anima della conversazione , che ha aperto una concreta collaborazione.

Il progetto coinvolgerà le Scuole, (nello specifico le classi di II Media dell’ Istituto Comprensivo Rapallo) , le varie Associazioni e i Cittadini, che saranno tutti protagonisti,  tirando fuori dai propri cassetti foto e ricordi inerenti.  A tal scopo annunciamo sin da ora che il Circolo della Pulce in collaborazione con i responsabili  per il progetto dell’Ente Parco, al fine di illustrare nel dettaglio il lavoro, organizzerà (presumibilmente a fine settembre) una simpatica  “ tavolata in salita ” illustrativa,  aperta  alla partecipazione  e perché no, con  l’assaggio finale di qualche specialità gastronomica del nostro territorio.

Il nostro impegno ,  iniziato il 23 giugno 2010, a pochi giorni dalla fondazione del Circolo, continua con la stessa passione  soprattutto per un bene che è patrimonio dell’intera città e della Regione. Arrivederci allora a fine settembre.

Circolo della Pulce
Nadia Molinaris

 

22
Lug

L’antica MULATTIERA, avrà … il “vestito” che merita

L’antica Mulattiera (XVII secolo) avrà il “vestito” di eccellenza che merita, ringraziamo sin da ora l’Ente Parco di Portofino per averci invitati ad un incontro e per aver accettato il protocollo d’intesa del Comune di Rapallo e la dottoressa Anna Maria Drovandi vice segretario Comunale.
Per maggiori dettagli :
http://www.circolodellapulce.it/pulce/lantica-mulattiera-storia-e-burocrazia.html

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18
Lug

L’antica MULATTIERA, oggi la SPLENDIDA notizia

Era il 22 luglio 2016. I tempi della burocrazia si sa, son quelli che sono, a volte incomprensibili a noi “comuni mortali”…

Oggi la splendida notizia
Dopo la delibera del 14.10.2016 in cui la  Giunta Comunale accettava il finanziamento a fondo perduto della Fondazione San Paolo  e conseguenti adempimenti,  per la valorizzazione della NOSTRA ANTICA MULATTIERA e la determina del 30 maggio 2017 nella  quale la dott. Anna Drovandi, designata per tale pratica, approvava il protocollo di intesa con l’Ente Parco di Portofino per la realizzazione,  oggi la splendida notizia  che l’Ente Parco di Portofino  ha accettato il protocollo d’intesa  col Comune di Rapallo. Poiché il bando della Fondazione San Paolo prevedeva l’ultimazione del progetto entro luglio 2017, noi che siamo stati per così dire, i “fan attivi” di tale progetto, eravamo un po’ preoccupati che i 52.000 euro messi a disposizione a fondo perduto…  andassero proprio perduti, ma dopo  colloquio col Consigliere Anna Baudino e la dottoressa Veronica Littardi dell’Ente Parco ci è stato assicurato che il Comune chiederà una proroga di 6 mesi al fine di portare a termine la valorizzazione della Antica Mulattiera, patrimonio storico di tutta la Città e della Regione. Un GRANDE GRAZIE  a tutti coloro che si sono adoperati per il buon fine, in particolare ad Anna Baudino che ha sopportato le mie telefonate e messaggi.
Per maggiori dettagli sui lavori che saranno eseguiti  riporto uno stralcio del protocollo e ringraziamo anche l’ENTE PARCO di PORTOFINO per l’impegno assunto. Nadia Molinaris (Circolo della Pulce)

…..PREMESSO CHE:

  • Il Comune di Rapallo ……  volto  la realizzazione di un sistema integrato di guida digitale che permetta di svolgere più funzioni:i:
    1. una funzione promozionale del percorso, valorizzarne gli aspetti di richiamo per un turismo non solo religioso.
    2. una funzione informativa: in rete sono presenti contenuti e informazioni riguardanti il Santuario, poco  sul percorso che porta allo stesso, sulle implicazioni storico artistiche e sul suo valore culturale e popolare

………………..

  • che per la realizzazione del progetto approvato dalla Compagnia di S.Paolo occorrono un insieme di azioni che debbono riferirsi quanto più possibile ad un soggetto che abbia tra le proprie finalità la conoscenza del territorio, la didattica, la diffusione dell’informazione;
  • che, in base ai sopra esposti principi appare idoneo ed opportuno affidare la realizzazione  di tutta la parte operativa del progetto de quo all’Ente Parco di Portofino tramite la stipula di idoneo protocollo di intesa,
  • che tra il Comune di Rapallo e  l’Ente Parco di Portofino esiste già un protocollo di intesa  per la gestione  coordinata dell’ufficio I.A.T. ;

……..TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO, SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE:

  1. Il Comune di Rapallo affida all’Ente Parco di Portofino per le  competenze professionali di cui dispone la realizzazione del progetto di valorizzazione della salita al Santuario di Montallegro, finanziato dalla nell’ambito del bando valorizzazione patrimoni culturali  2016  dalla Compagnia di S. Paolo  al fine di :
  • Incrementare la sua attrattività attraverso la realizzazione di un sistema integrato di comunicazione che permetta di svolgere una funzione informativa (utilizzando i contenuti prodotti dalla stessa cittadinanza), promozionale (valorizzando gli aspetti di richiamo storici, architettonici, religiosi), creando una comunità di interesse diffuso e attivo (condivisione delle esperienze di visita). ;
  • Riappropriazione collettiva del bene, con un’azione sinergica e coordinata di coinvolgimento della cittadinanza (studenti, insegnanti, adulti, senior) finalizzata alla realizzazione di contenuti (testuali, video e audio) in grado di alimentare il sentimento di devozione popolare da parte delle nuove generazioni
  • Ripristinare le condizioni di piena e sicura percorribilità del tracciato secondo gli standard qualitativi previsti dalla normativa regionale, realizzando interventi accessori sui sentieri.
  1. L’Ente Parco, per lo svolgimento delle attività commissionate, metterà a disposizione, anche tramite enti, associazioni o cooperative di cui abbia acquisito la disponibilità in conformità a quanto previsto dalla normativa vigente, personale da adibire alle funzioni appresso descritte;
Progettazione App e sito web
Elaborazione tracce (4)
Incontri nelle classi
Interviste
Elaborazione testi per sito web
Ripristino percorribilità del sentiero

secondo gli standard qualitativamente alti previsti dalla l.r.  24-2009.

  1. l’Ente Parco garantirà la continuità delle prestazioni, provvedendo, se del caso, alla sostituzione del personale impossibilitato per la realizzazione del progetto ;
  2. Il Comune di Rapallo verserà all’Ente Parco le somme  concordate  secondo gli importi e le modalità di erogazione da parte del soggetto finanziatore

segue determina completa

 

 

 

 

 

e VAI !!! 52.500 Euro a fondo perduto

17
Apr

(11) Piccon, dagghe cianin… e il civico 31 è salvo!

Il civico 31 di Case di Noè è salvo, (almeno per il momento) e non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione, certo avremmo preferito fosse stato preservato con altri strumenti .  Questo antico edificio però per cui ci siamo battuti, è oggi il simbolo concreto di una grossa falla all’interno del Piano Casa che deve far riflettere ed essere  sanata. Il nostro obbiettivo primario infatti, anima di una battaglia che portiamo avanti dal luglio 2015, non era e non è solo questo singolo manufatto,  ma è preservare TUTTI gli edifici simboli di cultura e storia per lasciare intatto un patrimonio che, al di là delle proprietà private, è di TUTTI. E’ impensabile quindi che esista una legge Regionale, che non contestiamo sia ben chiaro nel suo complesso, che non preveda  per gli Enti locali, in assenza di altri vincoli specifici, di avere voce autorevole e potere decisionale per decidere sul proprio territorio, quali sono gli immobili che si possono demolire. Non è nostra abitudine infatti occuparci di singoli casi, ma proporre soluzioni che valgano per tutti nello stesso modo e su tutto il territorio cittadino.

Con questo comunicato siamo perciò a chiedere, questa volta a Parte Politica, di fare, oltre all’apprezzata dichiarazione di voler preservare i nostri edifici storici, un passo in avanti:

 impegnarsi con atti concreti  in Regione al fine di  ottenere l’indispensabile modifica al Piano Casa. Impegno che auspichiamo non  diventi schermaglia politica, visto che inoltre tale Piano è stato scritto a “ quattro mani” sia dal centro sinistra che dal centro destra, ma strumento indispensabile affinchè sia dato ai Comuni il giusto potere decisionale, come illustrato nella mozione all’O.G del Consiglio Comunale di lunedì 18 aprile presentata dal Consigliere Brasey.  A tal fine ci appelliamo  a tutti i Consiglieri, di Maggioranza e Minoranza, perché condividano tale impegno in quanto  il Paesaggio, la Storia, la Cultura non hanno un colore politico ma sono valore e  ricchezza che appartengono a tutti.

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Per una miglior comprensione si suggerisce di leggere gli articoli di stampa qui presenti. Grazie

….

vedi anche tutti i nostri articoli correlati:

10) http://www.circolodellapulce.it/pulce/10-ora-il-paradosso-sta-per-uccidere-un-pezzo-di-storia-e-per-sempre.html

9) http://www.circolodellapulce.it/pulce/consiglio-comunale-del-1-marzo-e-marciapiede-pagana.html

8) http://www.circolodellapulce.it/pulce/illustrissimi-sindaco-e-presidente-del-consiglio.html

7) http://www.circolodellapulce.it/pulce/piano-casa-cio-che-va-cio-che-non-va-e-il-paradosso.html

(6) http://www.circolodellapulce.it/pulce/un-altro-passo-avanti.html

5) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-i-cittadini-rispondono-entusiasti.html

4) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-verso-la-vittoria.html

3) http://www.circolodellapulce.it/pulce/verbale-riunione-del-2512016-co-regione-liguria-oggetto-borgo-case-di-noe-comune-di-rapallo.html

2) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-prosegue-la-battaglia-per-la-tutela-dellantico-borgo.html

1) http://www.circolodellapulce.it/pulce/salviamo-dalle-demolizioni-lantico-borgo-case-di-noe.html

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9
Apr

(10) ora il “PARADOSSO” sta per UCCIDERE un pezzo di STORIA e per SEMPRE

DA UN ANNO BUSSIAMO a TUTTE le PORTE presentando istanze e quant’altro,  per IMPEDIRE la DEMOLIZIONE di un edificio TESTIMONIALE dell’ antico “Borgo Case di Noè” e per PRESERVARE DEFINITIVAMENTE TUTTI quelli rimasti autentici a testimoniare la STORIA… MA nonostante la Soprintendenza, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, La Regione Liguria ed anche l’Amministrazione di Rapallo,  Maggioranza e Minoranza, abbiano condiviso la nostra battaglia,  I TEMPI DELLA “BUROCRAZIA” insieme al PARADOSSO di norme che permettono tali demolizioni e la dichiarazione del nostro Sindaco che sottolinea che “la politica non può interferire nelle decisioni dei Dirigenti”, E’ STATO CONCESSO (proprio dai Dirigenti) IL PERMESSO A DEMOLIRE. TUTTO LEGALE OVVIAMENTE ( e proprio questo ci indigna ancora di più…)
NON CI ARRENDIAMO e stiamo facendo una corsa contro il tempo, nella speranza di bloccare questo ASSURDO SCEMPIO, anche se le speranze ormai sono davvero poche…

UN PO’ di STORIA:

*   12 Luglio 2015 il Circolo della Pulce ( su segnalazione di alcuni cittadini che forniscono abbondante documentazione) presenta  ISTANZA al Ministero e alla Soprintendenza:
la Soprintendenza  effettua SOPRALLUOGO e ne rileva e conferma il pregio storico, ma NON può vincolare il Borgo perchè alcuni edifici sono stati nel frattempo ristrutturati e (udite, udite) INTONACATI su preciso ordine del Comune (per norme che pare lo impongano);

  03.11 15 la Soprintendenza, ci scrive “visto l’ulteriore danno che ne potrebbe derivare da una

mancanza di strumenti” di presentare istanza in Regione Liguria affinchè pongano dei VINCOLI;

*    27.11.15 presentiamo SECONDA ISTANZA questa volta in Regione come suggeritoci;

*   nel Dicembre 2015  la Regione ci scrive il suo PARERE FAVOREVOLE e ci invita ad un incontro;

*    29.11.15 anche Italia Nostra interviene dando manforte alla nostra battaglia;

*   25.01.16 Avviene l’incontro in Regione con gli Archh. Dino Biondi e Giuseppe Ruzzeddu, invitati dalla stessa Regione e la nostra visione è condivisa esortandoci a segnalare anche altri borghi;

*   29.02.16 DENUNCIAMO e PROTOCOLLIAMO i PERICOLOSI PARADOSSI del PIANO CASA;

*    1°Marzo 2016  la nostra denuncia approda in Consiglio Comunale condivisa da Mauro Mele (opposizione) ed Eugenio Brasey (maggioranza) nonchè dal Presidente del C. C.;

*   28.03.16 all’albo leggiamo il rilascio del permesso di costruire n.4325/2016 del 22/03/2016 che prevede la DEMOLIZIONE e ricostruzione di uno degli storici edifici del Borgo, il civico 31, rilasciato dal Comune di Rapallo, in forza delle norme previste dal Piano Casa;

*   02.04.16  (ultimo atto, al momento) CI ATTIVIAMO IMMEDIATAMENTE RIVOLGENDOCI AD ENTE (che scusate se non anticipiamo) IN UNA CORSA  CONTRO IL TEMPO PER CERCARE di BLOCCARE QUESTA  DEMOLIZIONE;

  08.04.16 il Consigliere Eugenio Brasey (che ringraziamo) a prosecuzione della nostra analisi letta nel C.C. del 1° Marzo, presenta MOZIONE da discutersi nel prossimo C.C. affinchè tutto il Consiglio si faccia portavoce in Regione per porre le DOVEROSE MODIFICHE al paradosso da noi denunciato;

per meglio comprendere vi suggeriamo di leggere gli articoli e il materiale qui di seguito e la Perizia completa del Prof. Duilio Citi,  che abbiamo qui pubblicato.

*   aggiorneremo con gli sviluppi che verranno….

anche qui vogliamo precisare a scanso di equivoci, che come Circolo NON siamo contrari al Piano Casa come tale , ma ad alcuni aspetti che gridano e CHE DEVONO ESSERE RIVISTI: 1) come in questo preciso caso, ove il Comune può solo intervenire per impedire l’ampliamento MA NON può evitare la DEMOLIZIONE o
2) come nel caso di Via Fico/Via Donegahttp://www.circolodellapulce.it/pulce/consiglio-comunale-del-1-marzo-e-marciapiede-pagana.html ) sulla mancanza di equità quando si permettono spostamenti di volumi, perchè NON è pensabile che se io ho 100 mq. a S. Anna con valore “X” possa spostarli a S. Michele, farne magari 120 mq. con valore “Y”( che come in questo caso è il doppio di “X”) si DOVEVA prevedere che spostandoli in una zona di maggior pregio, i 120 mq. diventassero ad esempio SOLO 60 mq. (basandosi magari su un dato che anche l’Ufficio delle Entrate adopera e cioè le tabelle OMI)

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vedi anche tutti i nostri articoli correlati:

9) http://www.circolodellapulce.it/pulce/consiglio-comunale-del-1-marzo-e-marciapiede-pagana.html

8) http://www.circolodellapulce.it/pulce/illustrissimi-sindaco-e-presidente-del-consiglio.html

7) http://www.circolodellapulce.it/pulce/piano-casa-cio-che-va-cio-che-non-va-e-il-paradosso.html

(6) http://www.circolodellapulce.it/pulce/un-altro-passo-avanti.html

5) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-i-cittadini-rispondono-entusiasti.html

4) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-verso-la-vittoria.html

3) http://www.circolodellapulce.it/pulce/verbale-riunione-del-2512016-co-regione-liguria-oggetto-borgo-case-di-noe-comune-di-rapallo.html

2) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-prosegue-la-battaglia-per-la-tutela-dellantico-borgo.html

1) http://www.circolodellapulce.it/pulce/salviamo-dalle-demolizioni-lantico-borgo-case-di-noe.html

29
Feb

(8) Illustrissimi Sindaco e Presidente del Consiglio…

Al Sindaco Carlo Bagnasco,
al Presidente del Consiglio Comunale Mentore Campodonico,
agli Assessori,
ai Consiglieri Comunali e
ai Dirigenti Uffici di Competenza

Oggetto: Impegno di salvaguardia immobili di interesse storico culturale, paesaggistico
Premesso
che il Circolo della Pulce sta conducendo tra le ultime battaglie quella della tutela dei borghi storici e nello specifico quella per i Borghi Case di Noè e di Gravero;
che per tutelarli ci siamo rivolti alla Regione al fine di apporvi il vincolo Paesaggistico;
che come da incontro con il Dirigente Settore Pianificazione territoriale e Tutela del Paesaggio abbiamo avuto rassicurazioni che tale vincolo sarà allargato alle zone da noi segnalate;
che lo stesso Direttore Generale del Dipartimento Arch. Pier Paolo Tomiolo ci ha esortato ad inviare un elenco di zone in cui, a nostro giudizio, sarebbe indispensabile apporre eventuali nuovi vincoli;
che pur essendo al momento soddisfatti dei provvedimenti presi da codesta Amministrazione nello stilare l’elenco delle zone da escludere dall’applicazione dell’Art.4 del Piano Casa
chiede
Visto che l’esclusione dall’applicazione dell’Art. 4 piano casa, non preserva (in assenza di altri vincoli) dalle demolizioni e ricostruzioni, ma solo dall’applicazione dell’ampliamento volumetrico,
che sia tenuto in debito conto e caso per caso, la possibilità di applicare tutti quegli strumenti che ne possano tutelare il restauro conservativo ed impedire la demolizione di edifici che devono essere considerati testimoniali, andando anche in deroga, là ove possibile, a norme che paradossalmente “impongano” demolizioni o intonaci invasivi, partendo quindi dal presupposto della conservazione e tutela dell’ambiente, senza trincerarsi dietro alla frase “è previsto dalle norme”.
In particolare ci rivolgiamo al Sindaco Carlo Bagnasco e al Presidente del Consiglio Mentore Campodonico, affinchè dichiarino espressamente nel Consiglio Comunale del 1° marzo tale volontà e impegno, da comunicare ed estendere agli Uffici di competenza.
Ringraziando, si allegano le nostre osservazioni sul “Piano Casa”

Rapallo, 27 Febbraio 2016
Circolo della Pulce
(il Presidente Eleonora Mastellone)
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protocollo piano casa pulce

 

vedi anche:

7) http://www.circolodellapulce.it/pulce/piano-casa-cio-che-va-cio-che-non-va-e-il-paradosso.html

(6) http://www.circolodellapulce.it/pulce/un-altro-passo-avanti.html

5) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-i-cittadini-rispondono-entusiasti.html

4) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-verso-la-vittoria.html

3) http://www.circolodellapulce.it/pulce/verbale-riunione-del-2512016-co-regione-liguria-oggetto-borgo-case-di-noe-comune-di-rapallo.html

2) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-prosegue-la-battaglia-per-la-tutela-dellantico-borgo.html

1) http://www.circolodellapulce.it/pulce/salviamo-dalle-demolizioni-lantico-borgo-case-di-noe.html

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24
Feb

(7) PIANO CASA… ciò che va, ciò che non va e il PARADOSSO

PIANO CASA… ciò che va, ciò che non va e il PARADOSSO
Una delle ultime battaglie del Circolo della Pulce é la tutela dei borghi storici e nello specifico quello delle Case di Noè, (seguirà quello di Gravero) battaglia ancora aperta, ma che ci vedrà protagonisti sino in fondo per ottenerne la preservazione attraverso il Vincolo Paesaggistico.
E’ inscindibile parlando di questa nostra azione, il parlare anche del “Piano Casa” che tanto fa discutere, ma a volte a sproposito in quanto non tutti quelli che ne criticano l’impianto ne hanno compreso lo scopo, le linee e… i paradossi.
Il Circolo non è contro il Piano Casa a prescindere, che nasce anche per dare l’opportunità a chi ha immobili in zone a rischio idrogeologico,di spostare tali costruzioni, riportando la sicurezza a chi ci vive e ridonando respiro a zone del territorio abusato da troppo cemento; né è contrario al recupero delle nostre colline ove esistono insediamenti rurali.
Infatti è nostra convinzione ed oggettiva evidenza, che solo tornando ad abitare la collina la si possa tutelare e preservare. Ma si sa, quando si parla di mattone, c’è sempre il “furbetto” di turno che andandosi a studiare ben bene la legge, adopera di questa, solo ciò che gli fornisce un guadagno o una speculazione.
Così spostare un rustico che si trova ad esempio a San Pietro, di 150 mq. a S. Michele, ottenendo inoltre un aumento consistente di volume, diventa una “furbata” redditizia, che vede quadruplicare il valore al mq.
E allora ci domandiamo: perché non è stato previsto ad esempio che se io sposto 150 mq. da S. Pietro a San Michele i miei metri quadri anziché diventare 200 non diventino 70 ?
Qualcuno potrebbe rispondere, ma i Comuni hanno la possibilità di individuare le zone ove non applicare il Piano Casa, niente di più errato, perche i Comuni hanno SOLO la possibilità di individuare zone ove del Piano Casa NON si applicherà solamente l’ ART. 4, ovvero ove non sarà concesso il solo ampliamento, ma si potrà ad esempio, demolire e ricostruire (in assenza di altri vincoli ); così paradossalmente le Case di Noè non potranno essere ampliate, ma DEMOLITE e ricostruite, distruggendo definitivamente le parti architettoniche, la storia, la cultura del Borgo ed un patrimonio che non è solo nostro, ma dell’intera Regione. A nostro avviso quando si emana una legge come questa si dovrebbe ALMENO fornire agli Enti Locali, che conoscono le varie pieghe e realtà del proprio territorio, gli strumenti per decidere dove e come applicare i vari punti della legge, obbligandoli a individuare le varie zone di applicazione di un punto piuttosto che un altro e decidendo in funzione delle proprie specifiche realtà con buon senso.
Tornando allo specifico della nostra battaglia, le Case di Noè, per veramente preservarle, (come tutti i nostri borghi rurali) si dovrebbe imporre la ristrutturazione conservativa di ciò che ancora esiste, premiando magari con la possibilità di creare nuovi congrui volumi, chi ha deciso di ristrutturare e tornare a vivere in collina, scegliendo di volta in volta là ove è possibile, senza deturpare, né ledere i diritti di terzi. Allora potremmo vedere i nostri Borghi restare in pietra, ristrutturati, ben conservati, affiancati da nuovi vani intonacati alla ligure, coi gerani sui davanzali e bambini che corrono nel prato. Invece oggi ci ritroviamo che quella parte di borgo abitato e ristrutturato ha perso ogni caratteristica storica, perché è stato proprio il Comune, applicando un’altra legge, ad IMPORRE che venissero intonacati e se noi non otterremo in tempo, il vincolo Paesaggistico dalla Regione, che abbiamo richiesto proprio per queste motivazioni, tali edifici testimoniali della nostra storia, NON potranno essere ampliati, perché il Comune li avrà inseriti nelle zone da escludere dall’applicazione dell’ Art. 4 del Piano Casa, ma potranno essere DEMOLITI e ricostruiti, come dall’ultimo permesso a costruire (e demolire) rilasciato con il benestare della Commissione Edilizia. Ci verrebbe voglia di concludere con un… viva l’Italia, le sue bellezze e le sue leggi, ma invece concludiamo continuando, senza arrenderci, col nostro impegno. A tal fine ci appelliamo nuovamente ai cittadini che ci segnalino ancora i luoghi da preservare inviandoci una e-mail ad o telefonando al 320 0610660 in modo da ultimare l’elenco che invieremo in Regione- Dipartimento Pianificazione Territoriale , per una verifica dei vincoli paesaggistici esistenti e l’eventuale costituzione di NUOVI VINCOLI. Grazie
Circolo della Pulce

Pulce Mattone

 

 

 

 

 

 

 

 

24.02.16 secolo xix piano casa e pulce

 

 

 

 

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Articolo che segue dal Nuovo Levante

26.02.16 nuovo levante pianocasa pulce

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23.02.16 levantenews piano casa e pulce

vedi anche:

(6) http://www.circolodellapulce.it/pulce/un-altro-passo-avanti.html

5) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-i-cittadini-rispondono-entusiasti.html

4) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-verso-la-vittoria.html

3) http://www.circolodellapulce.it/pulce/verbale-riunione-del-2512016-co-regione-liguria-oggetto-borgo-case-di-noe-comune-di-rapallo.html

2) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-prosegue-la-battaglia-per-la-tutela-dellantico-borgo.html

1) http://www.circolodellapulce.it/pulce/salviamo-dalle-demolizioni-lantico-borgo-case-di-noe.html

14
Feb

(6) Un altro PASSO AVANTI…

La nostra battaglia ha posto l’accento sull’antico Borgo delle Case di Noè, privo di ogni vincolo che lo tutelasse e sul Borgo di Gravero e… qualcosa si muove … al momento siamo soddisfatti, ma il percorso è ancora lungo NON MOLLEREMO !
dal Secolo XIX Levante

14.02.16 secolo tutela noe pulce

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vedi anche:

5) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-i-cittadini-rispondono-entusiasti.html

4) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-verso-la-vittoria.html

3) http://www.circolodellapulce.it/pulce/verbale-riunione-del-2512016-co-regione-liguria-oggetto-borgo-case-di-noe-comune-di-rapallo.html

2) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-prosegue-la-battaglia-per-la-tutela-dellantico-borgo.html

1) http://www.circolodellapulce.it/pulce/salviamo-dalle-demolizioni-lantico-borgo-case-di-noe.html

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9
Feb

La Pulce ed Eleonora Presidente del Circolo, a TELEPACE

Alla domanda <quale sogno per il 2016?> la Pulce risponde < che il nostro Sindaco salvi un altro cane in autostrada così per altri due anni avremo un po’ di pubblicità nazionale per la nostra Città… 😉 > A parte la “doverosa” battuta ironica, la Pulce (Nadia Molinaris) ed Eleonora Mastellone hanno partecipato oggi alla trasmissione in diretta BUON POMERIGGIO delle 14.30,  invitate dalla Redazione in occasione del sesto compleanno della Pulce (replica questa sera alle ore 21.30 su canale 115)
Con una carellata delle  immagini più significative del “lavoro” svolto nell’ultimo anno e rispondendo alla breve intervista è stata sottolineata la concretezza e la tenacia del Circolo  nel portare avanti ogni “battaglia” dalla più piccola alla più grande, sino in fondo. Non titoli ad effetto quindi, per vedere il proprio nome sul giornale, ma impegni da portare sino a conclusione, come quello della rimozione dei pannelli abusivi lungo la Mulattiera del XVII secolo che durò ben cinque anni. Oggi tra l’altro, si vuole salvare con l’ottenimento del Vincolo Paesaggistico l’antico Borgo delle Case di Noè e tutte quelle zone meritevoli di salvaguardia, stesso impegno e si spera stessa vittoria. A tal fine è stato rinnovato l’appello a tutti i Cittadini affinche inviino segnalazioni di luoghi da preservare in quanto il Circolo della Pulce si è fatto portavoce con la Regione Liguria, che si è resa disponibile, impegnandosi ad inviare un elenco. Per tali segnalazioni ricordiamo inviare e-mail ad  o telefonare al 320 0610660
Per finire, rivolgendosi all’Amministrazione di Rapallo, la si è esortata ad avere un po’ più di coraggio, ad andare oltre la manutenzione della Città che è stata programmata (che obbiettivamente è ciò che i cittadini vogliono) e sperimentare ad esempio una nuova viabilità, partendo magari dal “piano dei sensi unici” studiato dal Circolo, per dare veramente una svolta di cambiamento, migliorando di fatto la qualità della vita di residenti ed ospiti.

Sugli eventi di successo organizzati nel 2015, come la Domenica in Libertà e Bambini in Libertà, è stato chiarito che organizzare eventi non è negli obbiettivi del Circolo e che questi volevano essere solo una dimostrazione sia sull’importanza della cooperazione, che sulla  concreta possibilità che si possono studiare e pianificare chiusure di strade, sino a ieri impensabili, come Via della Libertà, Corso Matteotti e Corso Italia, senza creare alcun danno al traffico anzi rstituendo con una Domenica ecologica spazi alla vita di tutti.
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tele pace

Gennaio 2015/gennaio 2016 (lavoro svolto dal Circolo della Pulce nell’ultimo anno)
1- Dopo l’ottenimento del VINCOLO MINISTERIALE della nostra Mulattiera per Montallegro , abbiamo portato avanti e seguito tutto l’iter riguardante la battaglia dei PANNELLI ABUSIVI sulla stessa Mulattiera (durato 5 anni) che ha richiesto tempo, impegno e tenacia
2- Abbiamo organizzato campagna di raccolta fondi per gli Alluvionati del Tigullio stampando anche cartoline e materiale di sensibilizzazione alla SOLIDARIETA’, raccogliendo quasi 3000 Euro
3- Abbiamo portato e consegnato di persona nelle mani di chi aveva bisogno, le somme, dando un piccolo aiuto a quattro famiglie di Carasco, Leivi e San Colombano (alle quali non era stato dato nulla istituzionalmente) e alla ProtezioneCivile di Carasco- S.Colombano .
4- Siamo scesi al fianco dei residenti Via Rocche di S. Maria al fine di spingere l’Amministrazione a ridurre i tempi burocratici riguardanti il ripristino della loro strada crollata per l’alluvione
5- Ci siamo fatti portavoce del concittadino Giovanni Pernigotti al fine di realizzare, cosa avvenuta, il suo desiderio di rivedere la villa-prigione in cui era stato imprigionato in tempo di guerra a Portofino
6- Abbiamo studiato e pianificato il difficile blocco del TRAFFICO cittadino per organizzare la PRIMA DOMENICA ECOLOGICA e per la prima volta abbiamo fermato in Piazza Cile i BUS turistici, chiuso al traffico tre Vie importanti come Via della Libertà, Corso Matteotti e Corso Italia trasformando il tutto in un evento,da noi coordinato a costo zero per il Comune e con grande successo sia mediatico che di partecipazione
7- Abbiamo dimostrato che si può intervenire sulla VIABILITA’ fermando per la prima volta i Bus turistici in Piazza Cile, chiudendo al traffico tre Vie importanti come Via della Libertà, Corso Matteotti e Corso Italia senza creare criticità e, forti del risultato, abbiamo sollecitato l’Amministrazione a sperimentare diversi percorsi veicolari ripresentando il nostro “piano di sensi unici”
8- Siamo RIUSCITI nell’intento prefissatoci e a giugno sono stati SMANTELLATI i PANNELLI ABUSIVI che deturpavano la nostra storica Mulattiera.
9- Siamo riusciti a realizzare il SOGNO di Giovanni Pernigotti che il 2 luglio ha potuto tornare alla Villa in cui era stato imprigionato, accolto dai nuovi proprietari i Signori Savinelli, accompagnati dal Sindaco di Portofino, il Sindaco di Rapallo e Roberto Bagnasco che ben conosceva i protagonisti della storia
10- Abbiamo denunciato con coraggio la MANCANZA di TUTELA dell’antico Borgo CASE di NOE’ chiedendone al Ministero e alla Regione la sua preservazione e agli Uffici Comunali spiegazioni delle apparenti incongruenze (iter che seguiremo con atti conseguenti e porteremo a conclusione come quello per la Mulattiera)
11- Abbiamo organizzato la giornata “Bambini in Libertà” promuovendo attraverso la socializzazione ed un percorso ludico, la CULTURA delle arti della musica, del disegno e degli antichi mestieri, sensibilizzando ad un diverso stile di vita che preveda sport, una diversa mobilità e cibi a Km. Zero, a costo zero per il Comune e con grande successo sia mediatico che di partecipazione
12- Insieme a Fiab Vivinbici abbiamo spronato (ed ottenuto) l’Amministrazione ad aderire alla “Settimana Europea della mobilità sostenibile” con l’intento che dopo l’adesione si passi anche a fatti concreti sul tema (che continueremo a seguire)
13- Abbiamo organizzato un incontro col Sindaco Carlo Bagnasco, l’Assessore ai lavori pubblici Arduino Maini e il Consigliere Eugenio Brasey sul tema Cultura, al fine tra l’altro, di sollecitare l’Amministrazione a valutare un accorpamento dei due musei, Merletto e Gaffoglio ed una più idonea collocazione e comunque una maggior visibilità, ne è seguito un sopralluogo presso i Musei , le possibili soluzioni sono ancora al vaglio
14- Abbiamo denunciato la grave pericolosità di una “PORTA APERTA” in Autostrada e della mancanza della recinzione
15- Abbiamo sollecitato su richiesta degli abitanti, il ripristino di una importante pedonale di collegamento tra Via Torre Dondero e Via S. Pietro
16- Abbiamo partecipato ad un incontro in Regione invitati dal Dott. Arch. Dino Biondi, Dirigente del Settore Pianificazione territoriale e Tutela del Paesaggio per illustrare la nostra richiesta di salvaguardia degli antichi Borghi che è stata presa in alta considerazione
17- Siamo stati esortati ed invitati dall’ Arch. Pier Paolo Tomiolo, Direttore Generale del Dipartimento, che inoltre ci ha garantito per iscritto, la piena considerazione di quanto richiesto “ di voler cortesemente indicare anche altre situazioni territoriali presenti nel Comune di Rapallo meritevoli di tutela paesaggistica laddove questa non sia già operante”
18- Abbiamo lanciato un appello ai cittadini (che stanno rispondendo) proprio col fine di stendere un elenco di luoghi meritevoli di tutela
19- Da settimane ( ma è ancora prematuro parlarne) inoltre stiamo organizzando e partecipando a riunioni, presenti anche rappresentanti dell’Amministrazione e degli Uffici interessati per accedere a finanziamenti a fondo perduto finalizzati alla valorizzazione del Patrimonio Culturale e storico, pratica ancora in itinere
In sintesi: Ambiente, Patrimonio storico culturale, Salute, Abusivismo edilizio, Solidarietà, Ascolto dei Cittadini, Burocrazia, Traffico, Viabilità, Eventi e Cultura. Il tutto con particolare attenzione alla Qualità della Vita e della Città nel SUO INSIEME, senza entrare nella vecchia logica “degli orticelli”.

30
Gen

(5) Case di Noè: i CITTADINI RISPONDONO ENTUSIASTI ma, CONTINUATE a SEGNALARE

Grazie ai Media ed anche a Facebook, i Cittadini rispondono entusiasti all’appello del Circolo della Pulce, di segnalare i LUOGHI MERITEVOLI DI TUTELA, sarà nostra premura verificare poi se le zone segnalate sono già preservate da qualche vincolo oppure no, stilare un elenco corredato di immagini ed inviarlo all’Archietetto Tomiolo della Regione Liguria.
Ai CITTADINI che ringraziamo già anticipatamente, diciamo passate voce e CONTINUATE A SEGNALARE inviandoci una e-mail ad oppure telefonandoci al 320 061 0660
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30.01.16 secolo xix lev case noe pulce NUOVO LEV. 29.01.16 case noè Regione
Articolo del NUOVO LEVANTE del 29.01.16

 

vedi anche:

4) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-verso-la-vittoria.html

3) http://www.circolodellapulce.it/pulce/verbale-riunione-del-2512016-co-regione-liguria-oggetto-borgo-case-di-noe-comune-di-rapallo.html

2) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-prosegue-la-battaglia-per-la-tutela-dellantico-borgo.html

1) http://www.circolodellapulce.it/pulce/salviamo-dalle-demolizioni-lantico-borgo-case-di-noe.html