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Articoli taggati ‘stampa’

22
Lug

L’antica MULATTIERA, avrà … il “vestito” che merita

L’antica Mulattiera (XVII secolo) avrà il “vestito” di eccellenza che merita, ringraziamo sin da ora l’Ente Parco di Portofino per averci invitati ad un incontro e per aver accettato il protocollo d’intesa del Comune di Rapallo e la dottoressa Anna Maria Drovandi vice segretario Comunale.
Per maggiori dettagli :
http://www.circolodellapulce.it/pulce/lantica-mulattiera-storia-e-burocrazia.html

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21
Lug

Dialogo costruttivo… sul PUT

 

…Dialogo costruttivo sul PUT, unica strada affinchè la cittadinanza non solo si senta partecipe, ma vivendo ogni giorno le criticità sulla propria pelle, possa essere utile con preziosi suggerimenti.

 

 

 

21
Lug

PUT: i CITTADINI e tramite le Associazioni devono essere parte attiva

Dopo aver letto l’articolo – intervista al sindaco Carlo Bagnasco, apparsa oggi sul quotidiano Tigullionews e in merito al PUT (piano urbano traffico ) ho telefonato, come Circolo della Pulce,  al Sindaco, al quale ho sottolineato che nella riunione Viabilità e Vivibilità del 14 luglio scorso, organizzata dalla Associazione Parco delle Fontanine, tutte le Associazioni e i Comitati di quartieri  ancora presenti sino alla fine, hanno concordato, non solo  sul rivedersi (presumibilmente a settembre) per valutare modifiche migliorative alla viabilità da attuare al più presto in attesa del PUT, ma  sulla IMPORTANZA che esca un “ DECALOGO” di criticità VIABILITA’ insieme ad eventuali suggerimenti,  da chi la Città la vive ogni giorno e da anni si adopera con proposte presentate alle varie Amministrazioni. Decalogo, che l’ Urbanista incaricato dal Comune per studio e stesura del PUT (che verrà da fuori Rapallo) dovrà tenerne conto. In tale telefonata il sindaco Carlo Bagnasco, che ringrazio per la disponibilità, ha assicurato che sarà fatto.
Nadia Amalia Molinaris

Intervista al sindaco Carlo Bagnasco: infrastrutture, M5S, mobilità elettrica, turismo

segue la mia personale risposta su FB.
grazie Paolo della Sala (redazione Tigullionews)
Certamente non posso che concordare sulla mobilità elettrica, come coadiuvante però,  ad una diversa distribuzione dei flussi. Il PUT è indispensabile, ma come scritto nel tuo articolo sarà pronto tra due anni. (2 anni che diventeranno 3? come al solito?) Il problema di chi vive invece nelle zone di maggior traffico è ORA anzi è IERI per essere obbiettivi, per cui BISOGNA ANCHE intervenire sin da subito con ogni modifica possibile che faccia vivere meglio sia chi ci abita, nelle zone del centro, che chi ci lavora o ci passa soltanto, i suggerimenti scaturiti son tanti, tutti validi e tutti a costi zero, io non sono per attendere la SOLUZIONE MIGLIORE e basta, ma mentre ASPETTO, SI DEVE fare qualcosa di concreto affinchè soprattutto gli abitanti non debbano ciucciarsi i tubi di scarico come fossero ghiaccioli.
per maggiori approfondimenti a questo link:

http://www.circolodellapulce.it/pulce/traffico-a-rapallo.html
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17
Lug

VIABILITA’ Rapallo – rassegna stampa –

… Il Secolo XIX – Levante

… Levante News

immagine Piumetti Secolo XIX Levante

17
Giu

CONCORSO FOTOGRAFICO in collaborazione col Comune di Rapallo

Comunicato stampa

“I MUSEI in PIAZZA”:  il tuo nome e una tua foto TESTIMONIAL della CULTURA per Rapallo.

Siete appassionati di fotografia ? Allora potete diventare protagonisti della promozione turistico-culturale della vostra città. Con l’accordo e la collaborazione attiva del Comune di Rapallo che premierà i vincitori, parte, grazie anche al contributo della Dottoressa Patrizia Tessitore Responsabile Ufficio Turismo e Cultura,   il concorso fotografico “STORIA e CULTURA in LIBERTA’ “, concorso pubblico, rivolto a tutti gli amanti dello “scatto” che potranno confrontarsi, esporre le proprie opere e vincendo diventare testimonial  della cultura cittadina.

Le fotografie vincitrici saranno infatti premiate dal Comune di Rapallo trasformandosi, con indicazione del nome dell’autore, nella nuova cartellonistica ufficiale che indicherà il Museo del Merletto, Museo Gaffoglio e la Biblioteca Internazionale e che sarà realizzata nell’anno 2017, a cura e spese  del Comune.
Tutti, turisti e residenti potranno quindi ammirare ed apprezzare la vostra fotografia.

 Aderire è semplice:  le iscrizioni sono           aperte, è sufficiente leggere attentamente e/o scaricarlo il regolamento sul sito www.rapallosifacentro.it , compilare la scheda d’ iscrizione e inviarla a o richiederli telefonando al 320 0610660. (Contributo  iscrizione Euro 5,00 comprensivo della tassa S.P. per la mostra)

Dal 18 giugno al 20 agosto tutti         gli iscritti, recandosi ai         Musei Civici e alla Biblioteca negli orari di apertura per realizzare le fotografie, avranno il supporto competente del personale addetto,  Dottoressa Barisone e Dottoressa Troncatti che forniranno le giuste indicazioni utili alla vittoria.

Saranno ammesse al concorso tutte le fotografie che ritraggano in uno scatto l’immagine che l’autore considera più rappresentativa per diventare simbolo illustrato dei Musei Civici del Merletto, Gaffoglio e della Biblioteca Internazionale di Rapallo. A titolo meramente indicativo : un pizzo, un oggetto, un’opera  architettonica degli edifici che ospitano le esposizioni ecc. da prodursi ed inviarsi come specificato nel regolamento.

E c’è di più. Durante la manifestazione Domenica in Libertà – Rapallo si fa Centro del prossimo 4 settembre, (11 settembre in caso di pioggia) tutte le fotografie in gara, in formato 30 x 45, saranno esposte dai partecipanti, in Piazza Cavour, insieme ai grandi pannelli raffiguranti i nostri Musei , per la prima volta “ in Piazza”,  raccontati  in modo semplice dal Conservatore Dottoressa Viviana Troncatti  e illustrati dalle nostre maestre Merlettaie dell’  Associazione Culturale  “Bella Nina” che lavoreranno il pizzo al tombolo.

Una occasione unica, iscrivetevi quindi e mettete in mostra il vostro talento, ognuno può  essere il vincitore,  perché in ogni sguardo si può nascondere lo scatto giusto.

Giuria costituita dalle Dottoresse Patrizia Tessitore Responsabile Ufficio Turismo e Cultura del Comune di Rapallo, Viviana Troncatti Conservatore dei Musei Civici , Giuliana Barisone responsabile  della Biblioteca Internazionale, Dott. Giorgio Karalis  Presidente Accademia Culturale, Cristina Ardito Coordinatrice onoraria per le Attività Culturali Castello e Auditorium e Fabio Piumetti  giornalista e fotografo professionista anche del Secolo XIX.

Associazioni Circolo della Pulce, Terraemare e COR.

http://www.rapallosifacentro.it/domenica-in-liberta-2016-2/concorso-fotografico-linee-e-regolamento/

dal Nuovo Levante

concorso fot nuovo levante


logo conc. fotografico

3
Giu

COSI’ si fa SOLO l’ INTERESSE delle BANCHE

Ogni volta che vedo sui quotidiani articoli di cronaca su ville milionarie che vanno all’asta, come operatrice nel settore, rabbrividisco perchè il mondo delle aste immobiliari è ben diverso.

Proviamo a fare due passi in più, andando a guardare  dietro ad ogni immobile che viene aggiudicato e  soffermiamoci a fare  una piccola riflessione “etica” , valore tanto dimenticato in nome dell’economia

Che cosa c’è dietro ad un immobile che “va all’asta” ? Nel più completo silenzio il 20 agosto dell’anno scorso è entrata in vigore la legge 132 che ha cambiato in modo sostanziale le regole per acquisti di immobili all’asta e che prevede tra l’altro la possibilità di offrire il 25 % in meno del prezzo base. Una modifica che da un punto di vista “etico” se ne infischia di salvaguardare anche il patrimonio del debitore e predilige a mio avviso SOLO il soddisfare le Banche creditrici, perché sì, dietro ad ogni immobile che va all’asta c’è per quasi la totalità dei casi, una Banca o un Istituto di Credito. E allora vediamo l’esempio di un padre di famiglia che ha acquistato con sacrifici la propria casa e si trova per una catena di eventi, spesso indipendenti dalla propria volontà, a non essere pagato per il lavoro svolto, perché magari la ditta per cui lavorava non è stata pagata a sua volta … ma si sente ancora fortunato perché con quel piccolo patrimonio che è la casa di proprietà, chiede un finanziamento in banca per riempire il piatto dei propri figli e a fronte di una casa che vale 150.000 euro chiede un prestito di 20.000 pensando di avere comunque ancora un patrimonio di 130.000 euro. Niente di più errato perché nel momento in cui, continuando la crisi, quel padre di famiglia non riesce a restituire il prestito la sua casa va all’asta,con una valutazione iniziale di 150.000 che se fosse aggiudicata salderebbe abbondantemente il debito di 20.000 euro e lascerebbe in tasca a quel padre di famiglia i restanti 130.000 per …. Ricominciare. Ma non è così perché col “fine nascosto “ di soddisfare SOLO le banche, infischiandosene di salvaguardare il sacrosanto patrimonio del debitore, di asta in asta il prezzo di vendita viene abbassato e alla fine quell’unico tesoro che vale 150.000 euro, viene venduto a 25.000,cifra che SODDISFA il creditore e quindi accettata. E il padre di famiglia? A lui resta solo la “vergogna” di essere finito in miseria, di non avere più neanche quel piccolo gruzzolo in tasca per ricominciare, per dare un piccolo futuro ai suoi figli e allora a noi che magari conosciamo quel padre di famiglia, resta lo sconcerto e lo stupore che quella persona per bene, gran lavoratore tornando verso quella casa che non ha più si è fermato su un ponte e ha guardato giù. Perchè non mettere un limite ragionevole alle riduzioni sul prezzo di perizia che tenga conto sì di soddisfare il creditore, ma che salvaguardi anche il patrimonio del debitore che nella maggioranza dei casi non è un truffatore incallito ma solo un padre di famiglia che ha lavorato sodo per comperarsi la casa?

Sono queste storie quotidiane che mi piacerebbe che un giornale pubblicasse, anche se magari fanno vendere qualche copia in meno della grande villa in località prestigiosa acquistata dal miliardario fortunato

Nadia Amalia Molinaris (lettera inviata al Nuovo Levante)

un esempio concreto è del 31 maggio scorso un bilocale a Rapallo, a fronte di un valore di 61.000 euro (già basso perchè l’immobile era affittato)  che è stato aggiudicato a 21.000 e come questo caso ogni giorno ce ne sono tanti altri

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case all'asta pulce

 

17
Apr

(11) Piccon, dagghe cianin… e il civico 31 è salvo!

Il civico 31 di Case di Noè è salvo, (almeno per il momento) e non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione, certo avremmo preferito fosse stato preservato con altri strumenti .  Questo antico edificio però per cui ci siamo battuti, è oggi il simbolo concreto di una grossa falla all’interno del Piano Casa che deve far riflettere ed essere  sanata. Il nostro obbiettivo primario infatti, anima di una battaglia che portiamo avanti dal luglio 2015, non era e non è solo questo singolo manufatto,  ma è preservare TUTTI gli edifici simboli di cultura e storia per lasciare intatto un patrimonio che, al di là delle proprietà private, è di TUTTI. E’ impensabile quindi che esista una legge Regionale, che non contestiamo sia ben chiaro nel suo complesso, che non preveda  per gli Enti locali, in assenza di altri vincoli specifici, di avere voce autorevole e potere decisionale per decidere sul proprio territorio, quali sono gli immobili che si possono demolire. Non è nostra abitudine infatti occuparci di singoli casi, ma proporre soluzioni che valgano per tutti nello stesso modo e su tutto il territorio cittadino.

Con questo comunicato siamo perciò a chiedere, questa volta a Parte Politica, di fare, oltre all’apprezzata dichiarazione di voler preservare i nostri edifici storici, un passo in avanti:

 impegnarsi con atti concreti  in Regione al fine di  ottenere l’indispensabile modifica al Piano Casa. Impegno che auspichiamo non  diventi schermaglia politica, visto che inoltre tale Piano è stato scritto a “ quattro mani” sia dal centro sinistra che dal centro destra, ma strumento indispensabile affinchè sia dato ai Comuni il giusto potere decisionale, come illustrato nella mozione all’O.G del Consiglio Comunale di lunedì 18 aprile presentata dal Consigliere Brasey.  A tal fine ci appelliamo  a tutti i Consiglieri, di Maggioranza e Minoranza, perché condividano tale impegno in quanto  il Paesaggio, la Storia, la Cultura non hanno un colore politico ma sono valore e  ricchezza che appartengono a tutti.

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Per una miglior comprensione si suggerisce di leggere gli articoli di stampa qui presenti. Grazie

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vedi anche tutti i nostri articoli correlati:

10) http://www.circolodellapulce.it/pulce/10-ora-il-paradosso-sta-per-uccidere-un-pezzo-di-storia-e-per-sempre.html

9) http://www.circolodellapulce.it/pulce/consiglio-comunale-del-1-marzo-e-marciapiede-pagana.html

8) http://www.circolodellapulce.it/pulce/illustrissimi-sindaco-e-presidente-del-consiglio.html

7) http://www.circolodellapulce.it/pulce/piano-casa-cio-che-va-cio-che-non-va-e-il-paradosso.html

(6) http://www.circolodellapulce.it/pulce/un-altro-passo-avanti.html

5) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-i-cittadini-rispondono-entusiasti.html

4) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-verso-la-vittoria.html

3) http://www.circolodellapulce.it/pulce/verbale-riunione-del-2512016-co-regione-liguria-oggetto-borgo-case-di-noe-comune-di-rapallo.html

2) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-prosegue-la-battaglia-per-la-tutela-dellantico-borgo.html

1) http://www.circolodellapulce.it/pulce/salviamo-dalle-demolizioni-lantico-borgo-case-di-noe.html

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9
Apr

(10) ora il “PARADOSSO” sta per UCCIDERE un pezzo di STORIA e per SEMPRE

DA UN ANNO BUSSIAMO a TUTTE le PORTE presentando istanze e quant’altro,  per IMPEDIRE la DEMOLIZIONE di un edificio TESTIMONIALE dell’ antico “Borgo Case di Noè” e per PRESERVARE DEFINITIVAMENTE TUTTI quelli rimasti autentici a testimoniare la STORIA… MA nonostante la Soprintendenza, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, La Regione Liguria ed anche l’Amministrazione di Rapallo,  Maggioranza e Minoranza, abbiano condiviso la nostra battaglia,  I TEMPI DELLA “BUROCRAZIA” insieme al PARADOSSO di norme che permettono tali demolizioni e la dichiarazione del nostro Sindaco che sottolinea che “la politica non può interferire nelle decisioni dei Dirigenti”, E’ STATO CONCESSO (proprio dai Dirigenti) IL PERMESSO A DEMOLIRE. TUTTO LEGALE OVVIAMENTE ( e proprio questo ci indigna ancora di più…)
NON CI ARRENDIAMO e stiamo facendo una corsa contro il tempo, nella speranza di bloccare questo ASSURDO SCEMPIO, anche se le speranze ormai sono davvero poche…

UN PO’ di STORIA:

*   12 Luglio 2015 il Circolo della Pulce ( su segnalazione di alcuni cittadini che forniscono abbondante documentazione) presenta  ISTANZA al Ministero e alla Soprintendenza:
la Soprintendenza  effettua SOPRALLUOGO e ne rileva e conferma il pregio storico, ma NON può vincolare il Borgo perchè alcuni edifici sono stati nel frattempo ristrutturati e (udite, udite) INTONACATI su preciso ordine del Comune (per norme che pare lo impongano);

  03.11 15 la Soprintendenza, ci scrive “visto l’ulteriore danno che ne potrebbe derivare da una

mancanza di strumenti” di presentare istanza in Regione Liguria affinchè pongano dei VINCOLI;

*    27.11.15 presentiamo SECONDA ISTANZA questa volta in Regione come suggeritoci;

*   nel Dicembre 2015  la Regione ci scrive il suo PARERE FAVOREVOLE e ci invita ad un incontro;

*    29.11.15 anche Italia Nostra interviene dando manforte alla nostra battaglia;

*   25.01.16 Avviene l’incontro in Regione con gli Archh. Dino Biondi e Giuseppe Ruzzeddu, invitati dalla stessa Regione e la nostra visione è condivisa esortandoci a segnalare anche altri borghi;

*   29.02.16 DENUNCIAMO e PROTOCOLLIAMO i PERICOLOSI PARADOSSI del PIANO CASA;

*    1°Marzo 2016  la nostra denuncia approda in Consiglio Comunale condivisa da Mauro Mele (opposizione) ed Eugenio Brasey (maggioranza) nonchè dal Presidente del C. C.;

*   28.03.16 all’albo leggiamo il rilascio del permesso di costruire n.4325/2016 del 22/03/2016 che prevede la DEMOLIZIONE e ricostruzione di uno degli storici edifici del Borgo, il civico 31, rilasciato dal Comune di Rapallo, in forza delle norme previste dal Piano Casa;

*   02.04.16  (ultimo atto, al momento) CI ATTIVIAMO IMMEDIATAMENTE RIVOLGENDOCI AD ENTE (che scusate se non anticipiamo) IN UNA CORSA  CONTRO IL TEMPO PER CERCARE di BLOCCARE QUESTA  DEMOLIZIONE;

  08.04.16 il Consigliere Eugenio Brasey (che ringraziamo) a prosecuzione della nostra analisi letta nel C.C. del 1° Marzo, presenta MOZIONE da discutersi nel prossimo C.C. affinchè tutto il Consiglio si faccia portavoce in Regione per porre le DOVEROSE MODIFICHE al paradosso da noi denunciato;

per meglio comprendere vi suggeriamo di leggere gli articoli e il materiale qui di seguito e la Perizia completa del Prof. Duilio Citi,  che abbiamo qui pubblicato.

*   aggiorneremo con gli sviluppi che verranno….

anche qui vogliamo precisare a scanso di equivoci, che come Circolo NON siamo contrari al Piano Casa come tale , ma ad alcuni aspetti che gridano e CHE DEVONO ESSERE RIVISTI: 1) come in questo preciso caso, ove il Comune può solo intervenire per impedire l’ampliamento MA NON può evitare la DEMOLIZIONE o
2) come nel caso di Via Fico/Via Donegahttp://www.circolodellapulce.it/pulce/consiglio-comunale-del-1-marzo-e-marciapiede-pagana.html ) sulla mancanza di equità quando si permettono spostamenti di volumi, perchè NON è pensabile che se io ho 100 mq. a S. Anna con valore “X” possa spostarli a S. Michele, farne magari 120 mq. con valore “Y”( che come in questo caso è il doppio di “X”) si DOVEVA prevedere che spostandoli in una zona di maggior pregio, i 120 mq. diventassero ad esempio SOLO 60 mq. (basandosi magari su un dato che anche l’Ufficio delle Entrate adopera e cioè le tabelle OMI)

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vedi anche tutti i nostri articoli correlati:

9) http://www.circolodellapulce.it/pulce/consiglio-comunale-del-1-marzo-e-marciapiede-pagana.html

8) http://www.circolodellapulce.it/pulce/illustrissimi-sindaco-e-presidente-del-consiglio.html

7) http://www.circolodellapulce.it/pulce/piano-casa-cio-che-va-cio-che-non-va-e-il-paradosso.html

(6) http://www.circolodellapulce.it/pulce/un-altro-passo-avanti.html

5) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-i-cittadini-rispondono-entusiasti.html

4) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-verso-la-vittoria.html

3) http://www.circolodellapulce.it/pulce/verbale-riunione-del-2512016-co-regione-liguria-oggetto-borgo-case-di-noe-comune-di-rapallo.html

2) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-prosegue-la-battaglia-per-la-tutela-dellantico-borgo.html

1) http://www.circolodellapulce.it/pulce/salviamo-dalle-demolizioni-lantico-borgo-case-di-noe.html

30
Gen

(5) Case di Noè: i CITTADINI RISPONDONO ENTUSIASTI ma, CONTINUATE a SEGNALARE

Grazie ai Media ed anche a Facebook, i Cittadini rispondono entusiasti all’appello del Circolo della Pulce, di segnalare i LUOGHI MERITEVOLI DI TUTELA, sarà nostra premura verificare poi se le zone segnalate sono già preservate da qualche vincolo oppure no, stilare un elenco corredato di immagini ed inviarlo all’Archietetto Tomiolo della Regione Liguria.
Ai CITTADINI che ringraziamo già anticipatamente, diciamo passate voce e CONTINUATE A SEGNALARE inviandoci una e-mail ad oppure telefonandoci al 320 061 0660
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30.01.16 secolo xix lev case noe pulce NUOVO LEV. 29.01.16 case noè Regione
Articolo del NUOVO LEVANTE del 29.01.16

 

vedi anche:

4) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-verso-la-vittoria.html

3) http://www.circolodellapulce.it/pulce/verbale-riunione-del-2512016-co-regione-liguria-oggetto-borgo-case-di-noe-comune-di-rapallo.html

2) http://www.circolodellapulce.it/pulce/case-di-noe-prosegue-la-battaglia-per-la-tutela-dellantico-borgo.html

1) http://www.circolodellapulce.it/pulce/salviamo-dalle-demolizioni-lantico-borgo-case-di-noe.html

3
Set

un po’ di…. rassegna….

03.09.14 MERCANTILE MULATTIERA PULCE dal Mercantile Levante

portofino news conf 2da PORTOFINONEWS

03.09.14 SECOLO XIX lev MULATTIERA PULCEdal Secolo XIX lev.

Nuovo Levante Mulattieradal il NUOVO LEVANTE

 

sito regionesito regione eventi e culturadal sito ufficiale Cultura della Regione Liguria

15
Lug

Tunnel Rapallo/Fontabuona l’Assessore Regionale PAITA incontra la PULCE (dal nuovo levante)

4
Ott

Rapallo o Sparta?

Domenica scorsa, 3 ottobre, anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo voluto celebrare l’ottava giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche. L’abbiamo fatto passeggiando per la nostra città con una persona temporaneamente su sedia a rotelle e una mamma con un passeggino, in modo da verificare e documentare cosa vuol dire non essere agili e in piena forma a Rapallo.

La conformazione del territorio ligure è la scusa più utilizzata per giustificare le gravi mancanze che la nostra città presenta in questo campo, ma in realtà è una questione culturale e civile. E’ indubbiamente impensabile che un disabile si possa arrampicare sulle colline percorrendo creuze e scalinate, ma la città in fondovalle dovrebbe essere perfettamente accessibile in ogni punto. Invece in tutto l’agglomerato urbano centrale, dal centro “più curato” alla periferia estrema, le strade sono un percorso di guerra: marciapiedi sconnessi o addirittura assenti, attraversamenti pedonali senza rampe di raccordo, strade con scalini “inutili”. Dobbiamo purtroppo constatare che la coscienza civile che nel ventunesimo secolo, in un Paese evoluto, dovrebbe essere patrimonio comune e che considera l’assenza di barriere architettoniche una cosa normale a Rapallo non è arrivata. E quando si parla di barriere architettoniche non ci si riferisce soltanto a chi ha la sfortuna di trovarsi su una sedia a rotelle: come detto ci ha accompagnato anche una madre che spingeva il passeggino del figlio, ma il problema è sentito anche dagli anziani, da chiunque abbia difficoltà a camminare. Lo abbiamo sperimentato: un disabile non accompagnato non riesce a spostarsi a Rapallo (e per farlo deve avere un accompagnatore aitante!). E spingere un passeggino è molto difficoltoso: gradini da salire e scendere, manovre millimetriche da fare quando si incrocia un altro passeggino in uno dei tanti marciapiedi stretti, mani ben salde da tenere entrambe sul manubrio per gestire la carrozzina tra le buche.

La conformazione del territorio, si diceva… ma cosa c’entra la ripidità delle colline con la mancanza di rampe di raccordo in corrispondenza degli attraversamenti pedonali? Ecco pronta l’altra scusa che di questi tempi va per la maggiore: il patto di stabilità! Non ci sono soldi. Ma il marciapiede di corso Italia, in corrispondenza delle “case storte” ora ricostruite, è stato appena rifatto: perchè non è stata fatta la rampa di raccordo? Non è questione di orografia nè di disponibilità finanziarie: manca la volontà di realizzare una città accessibile, manca l’attenzione per i più deboli. Lo si vede dai piccoli particolari: in molti casi anche in presenza delle rampe di raccordo queste finiscono con un gradino che per quanto basso possa essere è un ostacolo insormontabile per un disabile.

Questa nostra passeggiata aveva lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza e, soprattutto, l’Amministrazione Comunale affinchè siano cancellati tutti gli ostacoli che si presentano in città. Non rimarrà una cosa fine a sè stessa: a breve produrremo una cartografia su cui saranno riportati tutti i punti critici ed essa sarà trasmessa agli uffici comunali. Invitiamo inoltre tutti i cittadini a segnalarci le altre barriere architettoniche esistenti negli altri quartieri, in modo che la cartografia possa venire in seguito completata ed aggiornata e si arrivi ad una città più vivibile.

Il Direttivo del Circolo della Pulce.

 

4
Ott

“A Rapallo le strade del centro sono un percorso di guerra”

Lo afferma il Circolo della Pulce, che domenica ha fatto un esperimento girando per la città in compagnia di una persona su una sedia a rotelle e di una mamma con passeggino.
Domenica scorsa il Circolo della Pulce ha celebrato a Rapallo l’ottava giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Lo ha fatto passeggiando per la città con una persona temporaneamente su una sedia a rotelle e una mamma con un passeggino. Poco edificante il risultato. “In tutto l’agglomerato urbano centrale – commenta il direttivo del Circolo – le strade sono un percorso di guerra: marciapiedi sconnessi o addirittura assenti, attraversamenti pedonali senza rampe di raccordo, strade con scalini inutili”. Secondo il Circolo della Pulce, dunque, un disabile non accompagnato non riesce a spostarsi per Rapallo e spingere un passeggino è molto difficoltoso. A breve verrà prodotta una cartografia con tutti i punti critici che il Circolo trasmetterà agli uffici comunali.
Redazione Radio Aldebaran – www.radioaldebaran.it Tutti i diritti riservati

22
Set

Parole immobili sull’immobilismo

Riscontriamo con piacere l’inversione delle pratiche attuata nel Consiglio Comunale di ieri sera, così come avevamo richiesto. Ora ci aspetta la seduta straordinaria di martedì prossimo con l’Ordine del Giorno presentato dalla minoranza: molti temi interessanti e importanti lo compongono ma pensiamo manchi il più urgente e rilevante per la città in questo momento: la previsione di localizzare il depuratore in pieno centro cittadino. Nella trattazione dell’interpellanza ieri sera sia l’interpellante che l’interpellato, quindi sia minoranza che maggioranza, hanno convenuto che la questione meriterebbe un’ampia discussione; facciamo pertanto un appello a tutti i consiglieri perchè venga inserito al primo punto dell’ordine del giorno del Consiglio di martedì prossimo. Contemporaneamente chiediamo alla minoranza di ritirare l’attuale primo punto: davvero non capiamo l’utilità di perdere ulteriore tempo a discutere dell’immobilismo della Giunta. Come abbiamo già avuto modo di scrivere si può facilmente prevedere che la discussione sarà soltanto un esercizio formale di schermaglie oratorie che con buona probabilità si trasformerà in “caciara”. Perchè perdere tempo quando ci sono questioni vitali per la città (depuratore, alberghi, appalti) da discutere? Crediamo di interpretare il pensiero della maggior parte dei cittadini chiedendo che vengano veramente affrontati i problemi della città lasciando fuori dalle stanze dove si decide il futuro della città le polemiche sterili.

22
Set

Depuratore in Via Betti e farmacia comunale: ieri sera discussione in Consiglio

Armando Ezio Capurro ha presentato un’interpellanza sul depuratore, alla quale ha risposto il consigliere Gerolamo Giudice. Della vicenda si tornerà probabilmente a parlare nel corso della seduta già convocata per martedì della prossima settimana.
Il consigliere Eugenio Brasey ha invece annunciato che la farmacia comunale aprirà probabilmente a fine anno, nei locali affittati vicino al casello autostradale.

E’ finalmente approdato in Consiglio Comunale il tema del depuratore di Rapallo, che dovrebbe essere costruito nella centrale zona di Via Betti, ora occupata da un parcheggio. Sul tema ieri sera in Consiglio ha presentato un’interpellanza il consigliere Armando Ezio Capurro, critico in merito al sito scelto. Ha risposto il consigliere delegato all’ambiente Gerolamo Giudice, sostenendo che quello del depuratore è un treno da non perdere, anche perché sono in ballo ingenti fondi FAS, senza però entrare nel merito del sito che dovrebbe ospitare l’impianto. Una risposta definita “fumosa” da Capurro, il quale stamattina ha depositato la richiesta che del depuratore si torni a parlare nel corso del Consiglio già convocato per martedì della prossima settimana. Il comitato “anti depuratore in Via Betti” intanto resta sul piede di guerra.

Nel corso della seduta di ieri sera il Consiglio Comunale ha inoltre revocato una delibera del 2009 che prevedeva l’istituzione di una società mista per la gestione della farmacia comunale. Il consigliere delegato Eugenio Brasey ha annunciato che la farmacia sarà interamente di proprietà pubblica e che aprirà i battenti entro il mese di dicembre, nei locali affittati nei pressi del casello autostradale. Il piano economico prevede tre dipendenti, un organico giudicato insufficiente dal consigliere Capurro, secondo il quale per consentire il regolare funzionamento della farmacia di dipendenti ne servirebbero almeno cinque.

A Rapallo torna intanto ad intervenire il Circolo della Pulce, il gruppo nato su Facebook che negli ultimi mesi ha spesso commentato la vita politica cittadina, per applaudire l’inversione dell’ordine del giorno attuata ieri sera, come richiesto negli scorsi giorni dal Circolo. Che ora inizia già a pensare al Consiglio di martedì prossimo, chiedendo che al primo punto dell’ordine del giorno figuri proprio la questione del depuratore. Il Circolo invita poi la minoranza a ritirare il primo punto attualmente previsto, relativo all’immobilismo della Giunta. “Si può facilmente prevedere – commenta il direttivo del Circolo – che la discussione sarà soltanto un esercizio formale di schermaglie oratorie che con buona probabilità si trasformerà in caciara. Perché perdere tempo quando ci sono questioni vitali per la città da discutere?”.

Redazione Radio Aldebaran – www.radioaldebaran.it Tutti i diritti riservati