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Articoli taggati ‘vivibilità’

7
Ott

CI SONO ANCH’IO…


Oggi Giornata Nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Una Società é Civile quando cammina con le ruote e pensa ad occhi chiusi…
E tu sei una persona Civile?

  • Non ostruire scivoli o passaggi pedonali
  • Non occupare un parcheggio disabili vuoto
  • Se il marciapiede è stretto e vedi una persona col bastone o un passeggino, scendi e cedi il tuo spazio

E’ mia opinione che per abbattere le barriere architettoniche bisogna prima abbattere quelle mentali-culturali. Questa vuole essere quindi solo una campagna di sensibilizzazione. Grazie a chiunque ne dia risalto. Pulce (Nadia Amalia Molinaris)

Alcuni amici impegnati per l’abbattimento delle BARRIERE che ringrazio

27
Set

Finalmente… cadono le BARRIERE

Finalmente cadono le barriere della Funivia facendo diventare questo impianto, già unico nel suo genere in tutta la Liguria, un fiore all’occhiello per la nostra città.

Ricevere lunedì scorso, la telefonata di Alessandro Banti – Capo servizio dell’impianto, che mi invitava ad un informale sopralluogo insieme al loro ing. Enrico Perocchio, per fare il punto sull’abbattimento delle barriere architettoniche nelle stazioni a monte e a valle della Funivia di Montallegro, è stato il più bel riconoscimento per il lavoro svolto in tutti questi anni. Il Circolo, da quasi 10 anni ormai si batte per sensibilizzare cittadini ed amministrazioni ad una maggiore  attenzione verso i diversamente abili, operando affinchè siano abbattute, ancor prima delle barriere architettoniche, quelle mentali , in passato è stato spesso scoraggiante scontrarsi con una scarsa partecipazione o con semplici frasi di rito seguite poi dal nulla, quasi fosse una battaglia contro i mulini a vento.
Questa volta invece, non saranno solo parole o progetti da riporre in un cassetto, perché anche l’Amministrazione (proprietaria dell’impianto) e il Sindaco Carlo Bagnasco in prima persona, che ringrazio,  si son resi disponibili  ad affrontare i lavori prima dell’apertura della prossima stagione estiva,  sottolineando il nostro lavoro e mantenendo una promessa  fatta in occasione delle nostre “Domeniche in Libertà”. Complice anche  il “collaudo per l’apertura notturna” che ha richiesto il sopralluogo per il nullaosta dell’ing. Conti del Ministero Infrastrutture e Trasporti  area Piemonte – Val d’Aosta – Liguria, che ha prescritto l’importanza  dell’abbattimento delle barriere per  accedere all’impianto in modo autonomo,  sia da parte di  ipovedenti che di chi si trova su sedia a rotelle.  Un giorno di grande gioia e ringraziamenti quindi,  sia a livello personale, che per tutti coloro che camminano “con le ruote” e  come Circolo,  che qui ricordo, da inizio anno, con la concreta collaborazione della Struttura Minerva- Anni Azzurri,  sta raccogliendo fondi per contribuire alle spese di progettazione per l’abbattimento di un’altra barriera: i pochi gradini che dal piazzale del Santuario di Montallegro  sono l’accesso  alla strada panoramica che porta alla Casa del Pellegrino…
E già che ci siamo, (perché si sa chiedere è lecito…) abbiamo suggerito anche di istallare in cabina un apposito pannello per ipovedenti che permetta loro di vedere “con le dita” il panorama che tutti noi osserviamo, a volte distrattamente, salendo a Montallegro. Grazie.
Circolo della Pulce
Nadia  Molinaris

La Pulce-Nadia Molinaris e Alessandro Banti, Capo servizio impianto. 24.09.2018
7
Set

Disabili a Rapallo… il NON tacere abbatte le barriere

Non possiamo che ringraziare le testate de  il NUOVO LEVANTE – PIAZZA LEVANTE e LEVANTENEWS e l’Assessore Elisabetta Lai, per avere accolto il nostro appello sulle BARRIERE ARCHITETTONICHE e MENTALI che devono essere ABBATTUTE. Dopo il nostro comunicato ecco gli articoli usciti sui media. Andiamo avanti… la strada è ancora lunga soprattutto per chi cammina con le ruote.

La lettera del padre di un disabile: meno barriere architettoniche

Rapallo: “Il problema disabili, un appello”

27
Ago

Un po’ di indignazione…ma soprattutto FATTI!

Mi trovo in ferie in un piccolo paese dell’Austria (Velden am Wortersee) a 20 minuti dall’Italia, non in capo al mondo, dove son stati eliminati nel centro, persino i marciapiedi per permettere a tutti i pedoni, compresi quelli che si spostano in carrozzina, di attraversare agevolmente da una parte all’altra, ove le attività commerciali non hanno neppure un gradinetto di 2 cm., ove anche le più piccole stazioni ferroviarie sono attrezzate per i disabili, dove in 4 mesi è stata rifatta completamente la stazione con sottopasso e ascensori e i tabelloni degli orari prevedono anche quelli ad altezza disabili, ove i marciapiedi di attesa sono stati alzati in modo da essere a livello e senza barriere con le porte di accesso dei treni e… ricevo, da Rapallo, la mia città, la lettera di Paolo Rosa, inviata anche al Sindaco, che di seguito riporto integralmente.
Chi mi conosce sa che mi batto da anni perché le barriere architettoniche vengano abbattute, insieme e soprattutto a quelle mentali, affinchè ognuno di noi diventi DIVERSAMENTE SENSIBILE verso chi è DIVERSAMENTE ABILE e non perché io abbia un figlio come Paolo Rosa gravemente malato, ma perché è un senso di CIVILTA’ l’attenzione verso chi si sposta in carrozzina.

Già a suo tempo in merito al locale citato da Paolo, denunciai il fatto parlando direttamente con l’assessore al Turismo e Commercio che mi assicurò i dovuti controlli e qui mi appello nuovamente, soprattutto al Sindaco Carlo Bagnasco perché la lettera di Paolo Rosa non cada nel vuoto, ma soprattutto per riportare ancora una volta l’attenzione su questo problema che, quando succede qualche fatto che arriva alla cronaca CI VEDE TUTTI INDIGNATI, ma che dopo poco, ci vede ostruire con l’auto uno scivolo o occupare abusivamente un parcheggio a loro riservato, oppure, fare lavori di manutenzione senza tener conto di chi si sposta in modo diverso da noi….
Spero che tutto ciò non si riduca a semplici dichiarazioni di solidarietà e impegni per tornare dopo poco nel silenzio più assordante.
Grazie
Pulce – Nadia Amalia Molinaris

Oltre al danno anche la beffa?

Ho un figlio di 18 anni con atrofia muscolare spinale, patologia per cui è esentato dal controllo periodico della disabilità.

Per mia distrazione ho fatto scadere il permesso disabili. Ho pagato l’obolo per non perdere ulteriore tempo con contestazioni burocratiche e con la speranza che questi fondi contribuiscano ad eliminare le residue barriere architettoniche presenti a Rapallo. Visto che spesso, anche dopo la ristrutturazione, contrariamente agli obblighi di legge, l’accesso ai locali non viene adeguato. Un esempio lampante il caffè Caravaggio per cui avevo anche mandato una mail a Sindaco, Circolo della Pulce e Levante News.
Ma dover anche rinunciare a due punti sulla mia immacolata patente mi pare veramente eccessivo.
In allegato verbale di accertamento della disabilità grave.
La prego di verificare se anche in questo caso è necessaria anche la decurtazione dei punti della patente.
Cordiali saluti!
Paolo Rosa

7
Giu

Nuotare in sicurezza tra Rapallo e Zoagli

Vista la vocazione dei Comuni di Rapallo e Zoagli quali città turistiche di mare, la proficua collaborazione tra i due Comuni  e  l’impossibilità nel breve tempo di creare percorsi pedonali  e/o ciclabili che li uniscano, sempre nell’ottica di una migliore vivibilità del nostro territorio, il  Circolo della Pulce propone, ai  Comuni di Rapallo e Zoagli, la creazione di una corsia costiera in mare, (come meglio illustrata di seguito) entro i 100 metri, protetta da una serie di boe segnaletiche per permettere a nuotatori ed amanti di canoa e kayak  di percorrere circa un miglio e mezzo  in sicurezza, vivendo sotto ogni aspetto, un tratto costiero tra i più suggestivi.

Crediamo che tale percorso possa diventare un valore aggiunto sia dal punto di vista naturalistico, sportivo, che attrazione turistica, oltre  che essere strumento per una maggior sicurezza in mare, ovviamente da attuarsi con boe di nuova generazione ecocompatibili, che lasciano inalterato il fondale e nel rispetto di tutte le norme.
Prima di protocollare la presente proposta ci siamo confrontati per un parere preventivo col Sindaco e l’Assessore Ambiente e Demanio di Rapallo e il  Comandante Ufficio Locale Marittimo di Rapallo Vincenzo Orlando, riscontrando che ognuno per la propria competenza si è reso  favorevole a valutare la fattibilità e l’eventuale realizzazione della nostra proposta.

Abbiamo ritenuto anche doveroso, prima di ufficializzare la  presente, ascoltare il parere preventivo del Sindaco del Comune di Zoagli. In tale incontro svoltosi alla presenza del Sindaco Franco Rocca  e della Consigliere al Turismo Lucia Galli la nostra proposta è stata accolta con entusiasmo valutando anche altri aspetti come le ipotesi di sponsor, sia per  la materiale realizzazione di questa “pista blu” che  per eventuali eventi da organizzarsi, al fine di incidere coi costi in modo relativo sui bilanci dei due Comuni, che come suggerito dall’Assessore Umberto Amoretti saranno ripartiti in modo equo, il posizionamento di boe più grandi in corrispondenza dei corridoi di lancio o dove si renderanno necessarie, atte anche a far riposare i nuotatori, cartelli informativi con avvertenze di come oltrepassare in sicurezza i corridoi di lancio e altri  da posizionare nelle spiagge lungo il percorso e nei punti più idonei.

Vogliamo sottolineare che oltre alla possibilità degli sponsor, i costi iniziali sarebbero diluiti negli anni successivi ove si dovrebbero solo agganciare e sganciare le boe nel periodo da maggio e settembre. Per giusta informazione, come Circolo, abbiamo inviato una breve  relazione alla Capitaneria di Porto. Conseguente la positiva accoglienza della nostra proposta siamo perciò a chiedere che la stessa sia concretamente presa in esame e discussa nelle sedi competenti, in sinergia tra i due Comuni in modo che se ne possano valutare i costi e le modalità di realizzazione nel rispetto di ambiente e normativa, trovando anche gli opportuni accordi  per la messa in opera congiunta tra i due Comuni.

Illustriamo ora di seguito la nostra proposta, nata da un’idea di Gip Barbeschi membro del nostro direttivo e da tutti condivisa e sviluppata,  con l’ausilio di alcune  immagini esplicative e restiamo  a disposizione per quanto a noi possibile, al fine di agevolare l’eventuale realizzazione.
Rapallo 07 giugno 2018

Il Direttivo
Circolo della Pulce
(In data odierna è stato protocollato sia al Comune di Rapallo che di Zoagli)

16
Mar

VIABILITA’: una notizia “storica” e concreta

Con costanza e impegno abbiamo continuato a portare avanti la nostra promessa e finalmente possiamo annunciare che Rapallo affronterà seriamente il problema viabilità. Una problematica tra le più sentite dai cittadini, ma che per la sua difficile soluzione, nessuna Amministrazione ha mai avuto il coraggio di valutare con concreti e seri cambiamenti che migliorassero la vita di automobilisti e non. Ben consci che i cantieri in atto già sconvolgono l’abituale circolazione veicolare, partendo dalla nostra possibile soluzione “dei sensi unici” e dopo esserci consultati con vari esperti, abbiamo proposto al Sindaco una preventiva simulazione delle varie modifiche apportabili, su computer. Detta così sembra una cosetta semplice, ma per poterla realizzare occorrono innanzitutto competenti ricercatori del settore, fotografare lo stato abituale della viabilità, monitorando per un tempo adeguato sia il traffico che le criticità in tutto il centro cittadino, inserire poi i dati in apposito programma che permetterà di studiare via per via, simulando vantaggi e svantaggi, e trovare le migliori modifiche. E’ con il DIBRIS, Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi dell’Università degli studi di Genova che ci siamo quindi incontrati, trovando la massima disponibilità e sensibilità al problema del Sindaco Carlo Bagnasco, per discutere su metodi e soluzioni. Richiesta dal Sindaco una proposta scritta alla dottoressa Silvia Siri, Responsabile della ricerca, del team della professoressa Simona Sacone,  che puntualmente ha inviato, è di oggi la splendida notizia che sarà conferito l’incarico per ANALISI E VALUTAZIONE TRASPORTISTICA DI SCENARI DI MOBILITÀ NELL’AREA URBANA DEL COMUNE DI RAPALLO.
Tale analisi, che si sviluppa in 4 punti, una volta completata, sarà uno strumento eccezionale in dote al Comune, da potersi anche utilizzare ogni volta che in caso di cantieri, manifestazioni o altro, si dovranno porre modifiche alla viabilità, sarà un valore aggiunto per chi stenderà il PUT (piano urbano traffico) , ma soprattutto è il primo vero incarico operativo dopo molti studi, che permetterà finalmente di individuare migliorie per il traffico senza sconvolgere i cittadini con test di modifiche sul campo, ma selezionando a priori le migliori soluzioni da attuare in concreto sul territorio.
Non possiamo far altro che ringraziare e non tanto per noi, ma per tutta la Città.

il Direttivo Circolo della Pulce

Nella foto di  una delle riunioni: il Sindaco Carlo Bagnasco, la professoressa Silvia Siri, la Ing. Cecilia Pasquale, il geom. Giovanni Raggio e Nadia Molinaris.

Personalmente voglio aggiungere che questa è senz’altro una notizia storica per la nostra Città, e anche una soddisfazione per il lavoro lungo, costante, negli anni del nostro Circolo che rapportandosi con diverse Amministrazioni, ha cercato di sensibilizzare sull’ urgenza di trovare soluzioni al problema viabilità, portando proposte. Finalmente per la prima volta, si affronta un problema che tutti i politici hanno sempre inserito come urgente nelle varie campagne elettorali, ma che poi in concreto…. restava solo enunciato. Nadia Amalia Molinaris







 

 

5
Feb

8 CANDELINE … per la PULCE

Un nuovo anno, l’ottavo, in cui voglio essere io a scrivere qualche riga.
Inizio con un GRAZIE, verso tutti coloro che ci seguono apprezzando il nostro lavoro, dimostrando anno dopo anno la loro stima, contattandoci e abbracciando con entusiasmo le nostre iniziative, un grazie ai simpatizzanti, agli iscritti e al direttivo del Circolo della Pulce.

Quest’anno ci ha visti ancora impegnati a portare avanti quelle battaglie ed iniziative che più ci stanno a cuore: qualità della vita, preservazione dell’ambiente, storia e cultura… di cui tutti, abili e diversamente abili, debbono fruire, senza dimenticarci della solidarietà che solo grazie alla genuinità di chi ci segue, diventa il successo delle nostre raccolte.

Traffico, viabilità, barriere architettoniche sono problematiche difficili in una città che paga lo scotto di scelte passate sbagliate, ma questo non può diventare un alibi per non fare nulla, e infatti non ci ha fermati.

Sul primo punto il lavoro è stato tanto, anche se svolto per la maggior parte in silenzio dopo aver partecipato a riunioni e confronti tra le varie categorie e associazioni. E c’è una prudente  soddisfazione nell’intravvedere che forse si è  trovata la quadra per non sconvolgere i cittadini con sperimentazioni sulla viabilità, che in questo periodo di grandi cantieri sono già pesantemente sotto pressione, ma che potranno essere risolutive e per questo dobbiamo anche ringraziare la disponibilità sia del Sindaco che degli Uffici competenti.
Credo di poter affermare che la nostra “bacchetta magica” nel trovarci ancora attivi dopo 8 anni, sia solo la costanza nel portare avanti ciò che ci prefiggiamo; a volte urlando le nostre denunce come abbiamo fatto nell’evidenziare i ritardi di lavori e pulizia di Via Avenaggi, che dopo 6 mesi dalla tromba d’aria era ancora inagibile con cavi elettrici non ultimati da Enel, come quella per preservare la Valle dei Mulini, la valle del Tuja, o denunciando il disagio di una intera zona della città che avrebbe voluto il mercato settimanale al di là della cinta, in quella Rapallo spesso dimenticata, ma che lavora e produce come gli altri.
Abbiamo organizzato e con successo l’ evento “Mulattiera del XVII secolo tutti invitati a fare la storia”riguardante la sua valorizzazione , lavorando parallelamente, nel nostro tempo libero a titolo gratuito per contattare e intervistare insieme all’ Ente Parco, quei nostri anziani depositari della storia e poterla così scrivere per completare il Progetto di valorizzazione della Mulattiera del 1600, finanziato per la maggior parte dalla Fondazione S. Paolo che ricordo, sarà completato quest’anno ad aprile.

Altro tema che ci sta a cuore: le barriere architettoniche che per arrivare ad abbatterle bisogna portarle all’attenzione di chi distrattamente non le vede neppure, per questo abbiamo fatto conoscere la storia di Matilde e il suo papà che hanno trovato ascensore e Santuario chiusi, non conoscendo che a Montallegro esisteva un orario e in occasione della passeggiata in Mulattiera, ci siamo organizzati per far partecipare a tale passeggiata anche i diversamente abili, attivandoci però nel contempo per trovare soluzioni atte ad abbattere le barriere di accesso alla funivia e quelle per il percorso panoramico che dietro al Santuario porta non solo ad un belvedere ma a poter usufruire di un Ristorante/Bar. Anche su questo punto, pur non anticipando nulla, siamo soddisfatti per la collaborazione delle parti e gli sviluppi.
Ci siamo anche divertiti, raccontando la storia d’amore di Rosanna e Filippo, perché anche queste pagine fan parte della vita della nostra Città e da ultimo, ma non certo per l’importanza, ci siamo impegnati con la nostra iniziativa di solidarietà a favore della ricostruzione del Comune terremotato di Montegallo (AP), che ha dato un risultato oltre le aspettative, 4650 Euro, già consegnati, che sono il coronamento del mio grazie iniziale, per la stima dimostratami, la continua adesione alle iniziative del nostro Circolo e l’affetto a quel piccolo fumetto che è la Pulce, che da un lato sa e fa sorridere, ma dall’altro sa metterci l’impegno, tuffandosi con passione nelle richieste di chi ci segnala problemi e cercando soluzioni, spesso in silenzio, ma andando avanti,  con costanza, a piccoli passi.

Nadia Amalia Molinaris


31
Ott

Soddisfazione e Storia per la Mulattiera

Non possiamo che esprimere soddisfazione per il risultato della giornata dedicata alla nostra antica Mulattiera per Montallegro svoltasi domenica 29. Tante testimonianze raccolte e tante che verranno.

Già dalle ore 9.30 ancor prima che tutti i tavoli informativi fossero allestiti, gruppetti di persone       si sono succeduti per chiedere informazioni. Ciò che ci soddisfa maggiormente poi, è che hanno risposto all’appello Rapallini, Rapallesi, ma anche Foresti e Turisti stranieri, che si sono in seguito uniti a noi nella passeggiata in discesa, illustrativa del percorso.
Ricordiamo che tale giornata è stata organizzata con la collaborazione dell’ Ente Parco di Portofino, perché è in allestimento, con la loro regia, il progetto “Salita al Santuario di Montallegro”, finanziato per la maggior parte dalla Fondazione San Paolo e in parte dal Comune di Rapallo per il quale coordina la dottoressa Annamaria Drovandi, che coinvolgerà le classi medie dell’Istituto Comprensivo Rapallo, realizzando, oltre all’opportuna segnaletica, posizionamento di pannelli storico informativi, una APP dedicata, un sito altamente documentato, audio guide che prevedono l’utilizzo anche per non vedenti, il tutto in italiano e inglese per diventare anche strumento di promozione turistica.
Proprio perché il tema della giornata ha voluto sottolineare non solo la storicità, ma  che la Mulattiera è di tutti e tutti siamo chiamati a scriverne la storia contribuendo con ricordi e documenti, vorremmo, grazie alla soddisfazione che ci ha dimostrato “Gemma” per averla portata con noi “in mulattiera” con la speciale carrozzina dell’Ente Parco e l’aiuto dei Volontari del Soccorso, l’impegno concreto dell’Amministrazione ad abbattere le barriere architettoniche che impediscono ai disabili di usare la funivia.
La presenza del Sindaco Carlo Bagnasco, del vicesindaco Piergiorgio Brigati, degli assessori Elisabetta Lai e Arduino Maini, nonché di Roberto Bagnasco e l’importante supporto della partecipazione di Renato Barcucci, segretario Consulta Handicap Tigullio insieme ai ragazzi dell’ANFFAS, ci hanno fornito l’opportunità di chiedere questo impegno, insieme a quello di eliminare l’invalicabilità dei pochi gradini che dal piazzale del Santuario fa accedere allo splendido viale che porta al Pellegrino.  Non so se è stato lo spirito della giornata molto condivisa soprattutto durante il pranzo al sacco o l’aiuto della Vergine di Montallegro, ma alle nostre richieste non solo è stato espresso positivo assenso, ma è uscita anche la frase che < i soldi sono l’ultimo dei problemi e si troveranno>.
Con questa promessa dell’Amministrazione, anche noi siamo qui a promettere un’altra giornata dedicata alla Mulattiera che si svolgerà probabilmente verso fine febbraio, primi di marzo in cui auspichiamo siano presenti anche gli studenti , per raccontare in prima persona il lavoro eseguito che dovrebbe concludersi in tale data.

Una specie di avanzamento lavori che sarà illustrato, speriamo nuovamente lungo il viale di Montallegro, magari chissà, riportando quelle antiche bancarelle che allietarono la nostra infanzia, ove oltre ad antichi oggetti della tradizione come la “mezza d’olio”, la merlettaia che eseguiva il pizzo al tombolo, i biscotti “marussin”, la marmellata di sambuco, castagne e nocciole che si sono potuti gustare in questa occasione, ritroveremo anche       i sigàri, le reste di nocciole, le castagne secche, la marmellata di “armuin” (corbezzoli), i formaggi e tanto altro; rispolverando anche quei nomi in dialetto genovese che in questa occasione, Mauro Sergiolini (cresciuto e nato a Montallegro) ha magistralmente adoperato, improvvisandosi guida vissuta lungo tutta la Mulattiera, facendoci anche deviare dal percorso per ammirare una antica “neviera” perfettamente conservata e incantando i partecipanti nel raccontare la storia di una strada, non ancora scritta, ma che per secoli è stata percorsa da chi ne ha scritto di generazione in generazione, pagine di vita quotidianaConcludiamo ringraziando tutti coloro che sono intervenuti e chi, non potendo partecipare, ci ha già contatti per fornirci materiale.
Per chi volesse collaborare: tel. 320 0610660 e-mail a:


appena possibile pubblicheremo una galleria di immagini significative (abbiate pazienza, ma siamo tutti volontari)

25
Ott

GRAZIE a TUTTI per la splendida collaborazione.

In questo video il servizio andato in onda oggi col TG… per chi lo desidera sarà replicato nel TG di questa sera…
Si ringrazia Telepace per questa intervista e tutti coloro che hanno già fornito foto e ricordi. VI ASPETTIAMO in TANTI, Domenica 29,  potrete assaggiare oltre ai buonissimi “Marussin” anche la marmellata di sambuco e vedere la “mezza” in esposizione.
Hanno già confermato la loro presenza l’Assessore ai Lavori Pubblici  Arduino Maini e l’Assessore al Turismo  Elisabetta Lai. Per chi scenderà a piedi inoltre,  la FUNIVIA farà SERVIZIO AGGIUNTIVO sino alle 17.30 per coloro che dovranno risalire a prendere l’auto. GRAZIE a TUTTI per la splendida collaborazione.

22
Ott

Mulattiera del XVII sec. e… cementificazione.

Mi è stato fatto notare, da chi materialmente si occuperà della realizzazione del progetto“Salita al Santuario di  Montallegro”, scrivendone anche la storia,  che tante sono le testimonianze dal punto di vista religioso che riguardano la nostra antica Mulattiera, ma che dal punto di vista prettamente storico, sono rari i documenti reperibili. Mi sono spogliata quindi, della mia fede Mariana ed ho preso in esame solo i fatti e i documenti storici.

Il tracciato sul quale insiste la Mulattiera, probabilmente già esisteva in periodo medioevale, come miglior percorso, per spostarsi e per scambi commerciali (citato nella relazione Ministeriale del 2013); fu però dopo la costruzione del Santuario di Nostra Signora di Montallegro, edificato dai Rapallesi tra il 1557 e il 1558, per l’apparizione della Vergine Maria il 2 luglio 1557, che tale strada, avendo un ancor maggior utilizzo e notorietà per l’inizio dei numerosi pellegrinaggi sia dalla costa che dall’entroterra, prese il nome  di “Strada della Madonna”.

Proprio per questo probabilmente si resero necessari lavori di miglioria: troviamo infatti l’approvazione del progetto firmata dal Doge, con decreto 6 novembre 1559.

Successivamente, ritroviamo anche le motivazioni, leggendo in una comunicazione del Podestà Rapallese Andrea de Ambrogio datata 15 Luglio 1583  quanto segue:
<…. « Conforme alI’ordine di VV. SS. Serenissime datomi circa il fare accomodare la strada che va dal domino dell’lll.mo Sig. Gio. Battista Doria a San Stefano d’Aveto, le dico aver io personalmente revisto dette strade, le quali sono tre, una chiamata la Strada della Madonna, un’altra chiamata Monti, e un’altra chiamata Serixola, le quali ognuna di esse ha bisogno di assai spesa. E’ ben vero che al presente quella della Madonna è quella di cui si servono li mulattieri che vengono dalle parti di Lombardia …>

Proseguiamo con le istruzioni di risposta dal Senato che privilegiarono la spesa a favore della Strada della Madonna, ritrovando il nostro Podestà che dà ordine ai rappresentanti del Sestiere di Borzoli (ancor oggi i sei Sestieri sono attivi, tra cui quello citato)
 « … che per il prima di agosto dessero principio e conducessero a termine la Strada
della Madonna, che viene frequentata da mulatieri e dai viandanti in modo che sia larga almeno
undici palmi (palmo ca. 26/36 cm) onde vi possano comodamente passare gli uomini, i viandanti e i mulatieri con e senza bestie… ››.

Leggendo questi rari documenti storici, pur spogliata dalla mia devozione,  mi diventa pressochè impossibile disgiungere STORIA e FEDE parlando della Mulattiera. Probabilmente senza i tanti pellegrini, questa strada non avrebbe avuto più notorietà di altre, non si sarebbe pervenuti alla decisione di “accomodorla” e quindi non si presenterebbe come la conosciamo oggi, ma forse, vista la bellezza del luogo, rimasto incontaminato, sarebbe già divenuta da anni una carrabile al servizio di  ville e condomìni vista mare. 

Concludendo in modo semplicistico: solo un miracolo ha preservato sino ad oggi questo Monte dalla cementificazione.

Oggi però stiamo vivendo un’epoca in cui si dà valore agli oggetti, mettendogli il cartellino del prezzo, si dà importanza alle persone, in base al loro ruolo e visibilità sociale, si trasmette il concetto che le Tradizioni non siano storia… Ebbene io credo invece che le tradizioni siano la storia con la “S” maiuscola, perchè rappresentano la storia stessa che viene a bussare alla porta della nostra vita quotidiana, che ci porta a ripetere gesti e riti in cui crediamo, trasmettendoli ai nostri figli. Mentre la storia dei libri è spesso scritta da chi non l’ha vissuta, le tradizioni sono quella parte della Storia che non ha avuto bisogno di essere letta, perchè non è ancora finita.

Proprio perchè viviamo nell’epoca che ho descritto sopra, oggi c’è però il pericolo che anche le tradizioni più radicate, vengano annacquate, contaminate da cartellini col prezzo, per questo ho organizzato la giornata del 29 ottobre a Montallegro, per ridare agli oggetti il loro vero valore e alle persone l’importanza che hanno nell’essere Persone, che come tali, hanno fatto e  fanno la storia.
Invito tutti a partecipare, tirando fuori dai cassetti, antiche foto, documenti, oggetti, ricordi, riguardanti la nostra Mulattiera, perchè è giunto il momento di scrivere QUESTA STORIA, per permettere alla tradizione di restare tale e quale, di non finire mai, preservando intatto il nostro Monte per le future generazioni.
Un impegno che dobbiamo sentire come un dovere, qualunque sia la casacca che indossiamo, qualunque sia la motivazione che ci spinge: storica, politica, ambientalista o… dettata semplicemente dall’ essere cristiana,
quale è la mia, che mi fa amare le persone perchè sono persone e la mia terra per la sua bellezza e le sue tradizioni in cui intravedo il tocco del miracolo.
Nadia Amalia Molinaris
(per eventuali info: 320 061 0660)

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ed ecco uno degli  esempi del perchè siamo chiamati a SCRIVERE la STORIA…
“c’erano una volta le ginestre”

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Mulattiera del XVII sec. Tutti invitati a “FARE la STORIA”


 

 

18
Ott

Mulattiera del XVII sec. Tutti invitati a “FARE la STORIA”

Finalmente si parte: LA MULATTIERA avrà il risalto che merita.

Domenica 29 ottobre, in caso di pioggia il  5 novembre, (segue programma dettagliato)  tutti potremo conoscere pagine della nostra Mulattiera che soprattutto i più giovani  ignorano  e  diventare   protagonisti, con questo  primo passo per la realizzazione  del progetto “Salita al Santuario di  Montallegro”, portando  vecchie fotografie, documenti o anche ricordi dei nostri “Vecchi” . Il progetto  prevede infatti  la valorizzazione della nostra antica strada  sia sotto  l’aspetto storico divulgativo, che turistico, in italiano e inglese.

Con il Patrocinio del Comune di Rapallo, la collaborazione dell’Ente Parco di Portofino, la disponibilità  e condivisione di Don Salvatore Orani Rettore di Montallegro,   vi invitiamo ad una rara occasione per   una passeggiata “guidata” a SCENDERE  percorrendo la nostra antica “Strada della Madonna” risalente al XVII sec. Lenta e piacevole adatta anche ai bambini,  dopo un pranzo al sacco da condividere tutti insieme come si faceva una volta, lungo il viale del Santuario. Con la partecipazione dei ragazzi dell’ ANFFAS e al fine di continuare la nostra sensibilizzazione all’abbattimento delle barriere architettoniche e mentali , grazie alla speciale carrozzina (Joelette), in dotazione all’Ente Parco di Portofino  e alla disponibilità  dei Volontari del Soccorso, un ragazzo/a disabile percorrerà  con noi l’antica Mulattiera.

Si potrà  rivivere  ciò  che una volta era normale per noi “ragazzi degli anni ’50”.

Assaggiare  i “marussin”, preparati con l’antica ricetta da Angelo Caprile; quei biscotti che si compravano lungo il viale insieme alle reste di nocciole, ai sigàri, o ai mazzi di narcisi. Assaggiare la marmellata di sambuco o scoprire  la “mezza ”.  Rivivere i ricordi di ragazzini che scendevano lungo la mulattiera, di corsa per non arrivare in ritardo a scuola o ritrovare il profumo dell’erba tagliata salendo la mulattiera di notte, o quello dello stallatico, o l’abbaiare di un cane che ci facevano capire, anche se era buio, in quale punto della “Strada della Madonna” ci trovavamo.

Dalle ore 10.00: Tavolo informativo lungo il viale a Montallegro con l’Ente Parco di Portofino e Circolo della Pulce che illustreranno il progetto, “svelando” o imparando da voi, aspetti della storia, per molti inediti.
Assaggi a sorpresa di “antichi sapori” tra i quali gli antichi “marussin”(sino ad esaurimento).

ore 11.30: per chi lo desidera, S. Messa al Santuario.

ore 13.00: PRANZO al SACCO, tutti insieme come una volta, all’aperto lungo il viale o, se la temperatura non lo dovesse consentire, nella sala sotto il piazzale.

                  ore 14.30: Caffè  offerto da Ristorante Montallegro, a tutti i partecipanti il pranzo al sacco.

ore 15.00: DISCESA lungo la MULATTIERA con soste nei punti più significativi ove l’Ente Parco di Portofino illustrerà  la  storia dei sassi, dei fiori, delle piante… e dove ognuno di voi potrà  aggiungere  i propri ricordi che diventeranno parte della storia di questo importante progetto.  Una passeggiata facile e lenta adatta a tutta la famiglia, anche ai bambini.

Questo è un invito rivolto a tutti: Rapallini, Rapallesi, Foresti e Turisti e nella speranza  di avervi fatto cosa gradita,  vi chiediamo anche  di estenderlo col passaparola ai vostri amici.

TUTTI INSIEME FAREMO LA STORIA… perché  la Mulattiera si sa,  è  un po’ di tutti noi.

Con il presente si ringrazia Don Salvatore Orani, Rettore del Santuario che presto dovrà  lasciare Montallegro,  per il contributo alla realizzazione di questo evento e, lasciatemi aggiungere, per il lavoro svolto nei suoi anni di reggenza.
Nadia Molinaris (addetta stampa del ) Circolo della Pulce (per eventuali info: 320 061 0660)

Un po’ di riassunto:

e VAI !!! 52.500 Euro a fondo perduto per la nostra Mulattiera

http://www.circolodellapulce.it/pulce/lantica-mulattiera-storia-e-burocrazia.html
http://www.circolodellapulce.it/pulce//?s=mulattiera

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4
Ott

MERCATO?! Anche il SecoloXIX dà risalto alla nostra proposta

Dopo quanto potrete leggere nell’articolo del 28 settembre scorso a questo link, e che comunque vi riportiamo di seguito, anche il Secolo XIX -levante, dà risalto alla nostra proposta per la quale domattina protocolleremo ulteriori precisazioni. Grazie per il vostro supporto

Oggetto: nuova sistemazione provvisoria del “mercato settimanale”.

Su segnalazione di numerosi abitanti ed operatori di attività produttive della zona di Rapallo denominata “oltre la cinta” il Circolo della Pulce, che da sempre dà voce ai cittadini che lo richiedono, presenta di seguito, alla vostra attenzione, la richiesta che ci è stata sottoposta e per la quale stanno raccogliendo firme:

 Visto l’imminente inizio dei lavori riguardanti la Passeggiata a mare della nostra città e finalizzati al posizionamento delle tubature per il nuovo depuratore, che ha costretto l’ Amministrazione a spostare in via provvisoria l’ubicazione del “mercato settimanale”, si chiede che sia presa in seria considerazione l’ipotesi di riportarlo, almeno provvisoriamente, nella zona originaria di Piazza Cile, sfruttando anche lo spazio del parcheggio del Macera e se il caso, riducendo magari di poco ogni metratura assegnata.

Questo al fine di rivitalizzare una delle zone città più penalizzate sia dal traffico che dall’inquinamento, dimostrando attenzione alle istanze della zona “B” di Rapallo.

E’ avviso inoltre che adoperare tale zona servirebbe a prevenire la congestione veicolare in Corso Italia e Corso Matteotti, come ci hanno segnalato più volte questa estate, Vie che saranno già messe a dura prova causa la concomitanza e successione di un altro cantiere, quello per il rifacimento della copertura del fiume S. Francesco.
Tutti noi siamo consapevoli dell’importanza di queste opere e ognuno farà la sua parte di sacrifici, per questo si chiede che anche il commercio ambulante collabori venendo incontro a questa richiesta e che l’ Amministrazione si adoperi a tale fine. (Rapallo 28 settembre 2017)

28
Set

Oltre “la cinta” è sempre… Rapallo

oggi il Circolo della Pulce ha protocollato quanto segue per dar maggior voce  a “quella parte della nostra città”spesso dimenticata…

Oggetto: nuova sistemazione provvisoria del “mercato settimanale”.

Su segnalazione di numerosi abitanti ed operatori di attività produttive della zona di Rapallo denominata “oltre la cinta” il Circolo della Pulce, che da sempre dà voce ai cittadini che lo richiedono, presenta di seguito, alla vostra attenzione, la richiesta che ci è stata sottoposta e per la quale stanno raccogliendo firme:

Visto l’imminente inizio dei lavori riguardanti la Passeggiata a mare della nostra città e finalizzati al posizionamento delle tubature per il nuovo depuratore, che ha costretto l’ Amministrazione a spostare in via provvisoria l’ubicazione del “mercato settimanale”, si chiede che sia presa in seria considerazione l’ipotesi di riportarlo, almeno provvisoriamente, nella zona originaria di Piazza Cile, sfruttando anche lo spazio del parcheggio del Macera e se il caso, riducendo magari di poco ogni metratura assegnata.

Questo al fine di rivitalizzare una delle zone città più penalizzate sia dal traffico che dall’inquinamento, dimostrando attenzione alle istanze della zona “B” di Rapallo.

E’ avviso inoltre che adoperare tale zona servirebbe a prevenire la congestione veicolare in Corso Italia e Corso Matteotti, come ci hanno segnalato più volte questa estate, Vie che saranno già messe a dura prova causa la concomitanza e successione di un altro cantiere, quello per il rifacimento della copertura del fiume S. Francesco.
Tutti noi siamo consapevoli dell’importanza di queste opere e ognuno farà la sua parte di sacrifici, per questo si chiede che anche il commercio ambulante collabori venendo incontro a questa richiesta e che l’ Amministrazione si adoperi a tale fine.

21
Lug

Dialogo costruttivo… sul PUT

 

…Dialogo costruttivo sul PUT, unica strada affinchè la cittadinanza non solo si senta partecipe, ma vivendo ogni giorno le criticità sulla propria pelle, possa essere utile con preziosi suggerimenti.

 

 

 

21
Lug

PUT: i CITTADINI e tramite le Associazioni devono essere parte attiva

Dopo aver letto l’articolo – intervista al sindaco Carlo Bagnasco, apparsa oggi sul quotidiano Tigullionews e in merito al PUT (piano urbano traffico ) ho telefonato, come Circolo della Pulce,  al Sindaco, al quale ho sottolineato che nella riunione Viabilità e Vivibilità del 14 luglio scorso, organizzata dalla Associazione Parco delle Fontanine, tutte le Associazioni e i Comitati di quartieri  ancora presenti sino alla fine, hanno concordato, non solo  sul rivedersi (presumibilmente a settembre) per valutare modifiche migliorative alla viabilità da attuare al più presto in attesa del PUT, ma  sulla IMPORTANZA che esca un “ DECALOGO” di criticità VIABILITA’ insieme ad eventuali suggerimenti,  da chi la Città la vive ogni giorno e da anni si adopera con proposte presentate alle varie Amministrazioni. Decalogo, che l’ Urbanista incaricato dal Comune per studio e stesura del PUT (che verrà da fuori Rapallo) dovrà tenerne conto. In tale telefonata il sindaco Carlo Bagnasco, che ringrazio per la disponibilità, ha assicurato che sarà fatto.
Nadia Amalia Molinaris

Intervista al sindaco Carlo Bagnasco: infrastrutture, M5S, mobilità elettrica, turismo

segue la mia personale risposta su FB.
grazie Paolo della Sala (redazione Tigullionews)
Certamente non posso che concordare sulla mobilità elettrica, come coadiuvante però,  ad una diversa distribuzione dei flussi. Il PUT è indispensabile, ma come scritto nel tuo articolo sarà pronto tra due anni. (2 anni che diventeranno 3? come al solito?) Il problema di chi vive invece nelle zone di maggior traffico è ORA anzi è IERI per essere obbiettivi, per cui BISOGNA ANCHE intervenire sin da subito con ogni modifica possibile che faccia vivere meglio sia chi ci abita, nelle zone del centro, che chi ci lavora o ci passa soltanto, i suggerimenti scaturiti son tanti, tutti validi e tutti a costi zero, io non sono per attendere la SOLUZIONE MIGLIORE e basta, ma mentre ASPETTO, SI DEVE fare qualcosa di concreto affinchè soprattutto gli abitanti non debbano ciucciarsi i tubi di scarico come fossero ghiaccioli.
per maggiori approfondimenti a questo link:

http://www.circolodellapulce.it/pulce/traffico-a-rapallo.html
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