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27 agosto 2018

Un po’ di indignazione…ma soprattutto FATTI!

Mi trovo in ferie in un piccolo paese dell’Austria (Velden am Wortersee) a 20 minuti dall’Italia, non in capo al mondo, dove son stati eliminati nel centro, persino i marciapiedi per permettere a tutti i pedoni, compresi quelli che si spostano in carrozzina, di attraversare agevolmente da una parte all’altra, ove le attività commerciali non hanno neppure un gradinetto di 2 cm., ove anche le più piccole stazioni ferroviarie sono attrezzate per i disabili, dove in 4 mesi è stata rifatta completamente la stazione con sottopasso e ascensori e i tabelloni degli orari prevedono anche quelli ad altezza disabili, ove i marciapiedi di attesa sono stati alzati in modo da essere a livello e senza barriere con le porte di accesso dei treni e… ricevo, da Rapallo, la mia città, la lettera di Paolo Rosa, inviata anche al Sindaco, che di seguito riporto integralmente.
Chi mi conosce sa che mi batto da anni perché le barriere architettoniche vengano abbattute, insieme e soprattutto a quelle mentali, affinchè ognuno di noi diventi DIVERSAMENTE SENSIBILE verso chi è DIVERSAMENTE ABILE e non perché io abbia un figlio come Paolo Rosa gravemente malato, ma perché è un senso di CIVILTA’ l’attenzione verso chi si sposta in carrozzina.

Già a suo tempo in merito al locale citato da Paolo, denunciai il fatto parlando direttamente con l’assessore al Turismo e Commercio che mi assicurò i dovuti controlli e qui mi appello nuovamente, soprattutto al Sindaco Carlo Bagnasco perché la lettera di Paolo Rosa non cada nel vuoto, ma soprattutto per riportare ancora una volta l’attenzione su questo problema che, quando succede qualche fatto che arriva alla cronaca CI VEDE TUTTI INDIGNATI, ma che dopo poco, ci vede ostruire con l’auto uno scivolo o occupare abusivamente un parcheggio a loro riservato, oppure, fare lavori di manutenzione senza tener conto di chi si sposta in modo diverso da noi….
Spero che tutto ciò non si riduca a semplici dichiarazioni di solidarietà e impegni per tornare dopo poco nel silenzio più assordante.
Grazie
Pulce – Nadia Amalia Molinaris

Oltre al danno anche la beffa?

Ho un figlio di 18 anni con atrofia muscolare spinale, patologia per cui è esentato dal controllo periodico della disabilità.

Per mia distrazione ho fatto scadere il permesso disabili. Ho pagato l’obolo per non perdere ulteriore tempo con contestazioni burocratiche e con la speranza che questi fondi contribuiscano ad eliminare le residue barriere architettoniche presenti a Rapallo. Visto che spesso, anche dopo la ristrutturazione, contrariamente agli obblighi di legge, l’accesso ai locali non viene adeguato. Un esempio lampante il caffè Caravaggio per cui avevo anche mandato una mail a Sindaco, Circolo della Pulce e Levante News.
Ma dover anche rinunciare a due punti sulla mia immacolata patente mi pare veramente eccessivo.
In allegato verbale di accertamento della disabilità grave.
La prego di verificare se anche in questo caso è necessaria anche la decurtazione dei punti della patente.
Cordiali saluti!
Paolo Rosa

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