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Articoli taggati ‘Carlo Bagnasco’

10
Dic

Salita a Montallegro, la festa si farà e in ricordo di chi ha fatto la storia

La festa si farà e ricordando i nostri anziani

La festa per il progetto “Salita a Montallegroci sarà e sarà per tutti, appena questa pandemia ci lascerà le mani libere. Chi la doveva organizzare ha avuto tutto il tempo , ma si è arrivati con inspiegabili lungaggini  a fine 2020. 
Con molta amarezza abbiamo appreso solo dagli organi di stampa che l’ Inaugurazione  del progetto “Salita a Montallegro” si svolgerà e  in modo virtuale. Forse chi ha letto la notizia, non sapendo quando e come tale progetto è nato  non vi ha dato peso.  Il  progetto, finanziato a fondo perduto dalla Compagnia di S. Paolo con Euro 52.500,00 nasce nel 2016, in quanto come Circolo della Pulce, individuato il bando, abbiamo presentato in Comune l’intero progetto chiedendo di partecipare,  poiché  secondo noi la nostra Mulattiera avrebbe  potuto “vincere”.  Quasi ignorati sino all’ultimo giorno del termine, solo grazie a Riccardo Repetto che ha sopportato la nostra continua  insistenza è stato presentato sul filo di lana e nonostante lo scetticismo,   ha vinto la somma che, con l’appoggio di Pier Giorgio Brigati è stata accettata, dando il via di fatto al progetto.

Assegnata la realizzazione all’Ente Parco di Portofino,  come Circolo abbiamo  felicemente collaborato e contribuito sin da subito anche con eventi (per i quali non abbiamo chiesto alcun contributo) che facessero conoscere a tutti questa realizzazione, mirata alla valorizzazione  della nostra antica Strada, sensibilizzando soprattutto i nostri anziani a diventare  protagonisti per scrivere la Storia della Mulattiera che non era mai stata scritta. E i nostri Anziani hanno risposto, all’inizio un po’ timidamente e poi  con gioia, si son messi quasi in fila per farsi intervistare, hanno portato ricordi, foto, oggetti  antichi e personali,  custoditi sino ad allora gelosamente nelle loro case,  con un po’ di orgoglio si son sentiti  protagonisti  quali sono, a  scrivere la storia di una strada che per i Rapallesi è un percorso molto caro, sia per fede che per  commercio, l’arteria che ha dato e dà vita all’ anima del nostro Popolo, delle nostre tradizioni e del nostro territorio.

Il progetto doveva concludersi nel 2017, ma si è andati avanti con proroghe su proroghe. L’Inaugurazione  si poteva tranquillamente svolgere già nel 2018 o nel 2019 coinvolgendo  non solo la Fondazione di  S. Paolo per i doverosi ringraziamenti,  i Rapallesi,  gli  ospiti e i  turisti, ma anche gli studenti che erano stati parte attiva e soprattutto i nostri anziani. Invece gli studenti delle classi medie  si sono ormai indirizzati  alle scuole superiori ed è impossibile rintracciarli e tra i nostri grandi  anziani che tanto ci tenevano e aspettavano questa “festa”,  c’è chi nel frattempo se ne è  tristemente andato senza veder realizzato quello che era quasi un  sogno, che aspettavano con ansia,  senza essere neppure citati dentro i grazie. Se ci avessero avvisato , anche solo con una telefonata, come sempre ci saremmo attivati per affiancare questa inaugurazione che non c’è,  e rendere tutti  partecipi di questo momento pur rispettando le norme attuali.
Oggi  col paravento del covid  si è “ finalmente” spesa la somma  destinata, per fare una inaugurazione virtuale (vedi determina che segue) che tra parentesi contempla  solo l’aspetto  sportivo della nostra Mulattiera,  perché  dal 2016 al febbraio 2020 non  si è trovato il tempo. Forse,  è mancata solo la consapevolezza di quanto fosse e sia  importante per molti la storia di un sentiero, diventato fede, diventato strada,  diventato simbolo e  fulcro nel tempo,  della nostra città.
La festa comunque   ci  sarà, è una promessa e sarà per tutti , per chi indossa mocassini e per chi sa indossare gli scarponi come fossero ballerine,  perché la Mulattiera è  un bene di tutti, e la realizzeremo  senza chiedere nulla anche sta volta, per solo amore del  Territorio, dell’Ambiente, della Cultura, della Tradizione, della Storia, della nostra Fede Mariana  e soprattutto delle Persone che questa storia l’hanno fatta, per questo  presto o tardi  la festa si farà,  ricordando e ringraziando tutti quelli che hanno contribuito fattivamente, in modo  particolare  Mirella Manara Bergonzini e  Giovanni Pernigotti  che diverrà un grazie a tutti i nostri anziani e a chi ci ha preceduto, che non solo hanno partecipato  a scrivere la storia di “Salita a Montallegro”,  ma  ne son stati loro stessi parte.  Una storia che è e deve essere parte di ognuno di noi.
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13
Nov

La Culla di Natale a Montallegro

LA CULLA DI NATALE al SANTUARIO N.S. di MONTALLEGRO
dal 29 novembre 2020 al 6 gennaio 2021

Un percorso e non un evento  per rivivere insieme il Natale della nostra infanzia, ma viverlo in sicurezza nel rispetto delle norme.

Dal 29 novembre … e tutte le Domeniche sino al 6 gennaio, chi salirà per una passeggiata, o per la S. Messa  troverà sul piazzale una grande capanna con una mangiatoia vuota che attende;

dove  invitiamo  tutti,  ma soprattutto bambini e anziani   a portare e depositare la loro letterina-preghiera  a Gesu’ Bambino.

I bambini saranno accolti da S. Giuseppe (il nostro Cesare) che donerà loro un piccolo Gesù Bambino, che il Rettore nelle SS.Messe delle ore 10.00- 11.30 e 16.00 benedirà, insieme a quelli che ognuno di voi vorra’ portare, magari da tempo dimenticati in soffitta.

S. Giuseppe e una bimba con letterina

All’entrata del negozio,  si potranno scegliere oggetti natalizi tutti realizzati a mano e col cuore dai tanti volontari che già da settembre hanno dato il loro tempo, le offerte per tali oggetti, saranno interamente  devolute per  far fronte ai bisogni più urgenti che sono tanti.

Per la S. Messa di mezzanotte (che qui si AGGIORNA si svolgerà alle ore 19.00 del 24. 12 per rispettare le norme Covid) cercheremo con l’allestimento di farvi sentire ancor di più il calore del S. Natale e all’uscita, una fetta di panettone (sempre nel rispetto delle norme ovviamente) sarà l’abbraccio che non possiamo scambiarci;

alcune letterine saranno lette tra le preghiere dei fedeli e tutte, cancellando i riferimenti personali, saranno raccolte ed esposte, accanto al Presepe sino a Natale 2021, sotto lo sguardo di Maria

Dal giorno di Natale all’Epifania nella capanna sarà esposto dalle ore 10.00 alle ore 17.00, l’antico Presepe del Santuario con personaggi alti 80 cm.

Se dovremo modificarci a causa di nuove norme lo faremo, ma faremo anche di tutto per non spegnere il sorriso di questa Festa sul volto dei nostri bambini.

Maria scelse questo luogo, che oggi per la sua particolarità, ci dà spazi aperti dove poter salire in sicurezza tra terra e cielo,

ma scelse anche  in quel suo “eccomi”  di darci il Bimbo Gesù,  che anche quest’anno, nonostante tutto, nascerà…

!! Un percorso per continuare in sicurezza a vivere, SOLO se vieteranno la partecipazione alle SS. Messe il tutto si svolgerà online!!

Buon Natale a tutti dal Rettore Don Gianluca Trovato, Circolo della Pulce, S. Giuseppe e tutti i Volontari che hanno contribuito.

Per info e/o programma aggiornato su questa pagina, oppure tel. (ore pasti) 320 0610660

presentazione
la diretta di Telepace
il Telegiornale di Telepace del 28.11.2020

Alcune delle decorazioni Natalizie a tema realizzate con materiali naturali tipo lenticchie, semi di lino, paglia … dai tanti volontari, che saranno proposte ad offerta consigliata e il ricavato interamente devoluto.

15
Ott

FUNIVIA: cadono le barriere… almeno sulla carta

Soddisfazione questa mattina per  il primo sopralluogo presso l’impianto della funivia col fine di  provvedere all’abbattimento delle barriere architettoniche, come dal nostro Circolo sollecitato in data 6 ottobre e che aveva trovato sin da subito la disponibilità da parte del dott. Eugenio Brasey e  l’appoggio del PD cittadino e del Movimento 5Stelle che qui ringraziamo.
Presenti insieme a noi, per il Comune di Rapallo il geom. Andrea Calabrò dell’Ufficio Tecnico, Alessandro Banti  Capo servizio dell’impianto in collegamento telefonico con  l’ing. Enrico Perocchio Direttore di esercizio dell’impianto e il Consigliere Eugenio Brasey che tra l’altro, ha contribuito a trovare tra le pieghe del bilancio Comunale la somma di euro 150.000,00 da destinarsi a tale scopo.

Sapevamo tutti che la soluzione non era semplice, e a tal fine già nella giornata di ieri si era tenuta  una riunione informale  tra tecnici del Comune e  all’arch. Emanuele Franzoni per ipotizzare le possibili ipotesi, ma oggi con soddisfazione  possiamo annunciare che non solo si è trovata la copertura finanziaria, ma anche  la soluzione, sia per la stazione a valle che per quella molto più complessa a monte dell’impianto.  Il sopralluogo  ci ha permesso anche di individuare ove collocare i servizi igienici adatti sia a  normodotati che a disabili e intravedere un possibile riordino della zona di aspetto presso la biglietteria a valle.

Visto che  spesso ci si focalizza solo sulle disabilità motorie,  abbiamo anche presentato  e suggerito gli ausili di base per le diverse disabilità.

Il prossimo passo e sarà a breve, come promesso dal dott. Eugenio Brasey, l’affidamento dell’incarico per la progettazione. Come nostra abitudine non ci accontenteremo di quanto fatto oggi, ma  seguiremo l’iter sino a sua conclusione,  senza mollare e tenendo informata a mezzo stampa la cittadinanza.
Ausilio per sordi :
segnali luminosi per apertura e chiusura porte cabine.

Ausilio ciechi e ipovedenti :
Percorso tattile, 
segnali sonori per apertura e chiusura porte, 
tavoletta sensoriale   all’esterno,  ideale dalla biglietteria che spieghi  il percorso della funivia ed eventuali regole alle quali attenersi,
tutto ciò che è scritto all’interno delle cabine  deve essere scritto anche in braille,
incentivare la formazione del personale alla lingua dei segni italiana, almeno per ciò che è indispensabile nella comunicazione inerente l’acquisto dei biglietti e il percorso in funivia.

Ausilio per disabilità motorie:
abbattimento di tutte le barriere architettoniche, affinchè i disabili possano accedere”in autonomia” come prescritto dalla normativa.

Il  Direttivo Circolo della Pulce
Nadia Molinaris  (quale rappresentante presente all’incontro)
Rapallo 15 ottobre 2020

6
Ott

Protocollo per abbattimento barriere Funivia

Si informa che in data odierna è stato protocollato via Pec presso il Comune di Rapallo quanto di seguito allegato con identificativo di accettazione e consegna messaggio: opec292.20201006111518.09185.713.1. .it e P. C. inviato al dr. Marco Ceccarelli e alla Stampa.
Come promesso, il Circolo ha atteso la fine delle elezioni per riprendere ad affrontare le tante problematiche della nostra città rimaste in sospeso. Abbiamo iniziato con la presente in quanto la riteniamo la più urgente sia per il fine, che per le disastrose conseguenze che ne avrebbe tutta la Città.
Vista la collocazione apartitica del nostro Circolo, ringraziamo sin da ora qualunque Associazione e/o forza politica voglia dar peso alla nostra richiesta unendosi alla nostra battaglia.

Rapallo, 06 ottobre 2020
il Direttivo Circolo della Pulce

2
Ott

Funivia INACCESSIBILE, il Comune agisca.

E’ vero ci son state problematiche che ci hanno fatto relegare in secondo piano, problemi che da secondo piano non sono.  Come Circolo ci sembra però ora doveroso ricordare che era il 24 settembre del 2018 quando Alessandro Banti – Capo servizio dell’impianto,  ci coinvolse  ad un informale sopralluogo insieme al loro ing. Enrico Perocchio, per fare il punto sull’abbattimento delle barriere architettoniche nelle stazioni a monte e a valle della Funivia di Montallegro.
In quell’occasione, il Sindaco in persona si impegnò a risolvere il problema delle barriere architettoniche annunciando che a breve avrebbe affidato la progettazione. Una operazione non semplice, ce ne rendiamo conto, ma che vorremmo ricordare è anche un obbligo  prescritto  dal Ministero già durante il collaudo per l’apertura notturna nel 2018, ove  il sopralluogo per il nullaosta dell’ing. Conti del Ministero Infrastrutture e Trasporti  area Piemonte – Val d’Aosta – Liguria, (oggi Ing. Francesco Colli) prescrisse, pena la chiusura dell’impianto con tutte le conseguenze negative che comporterebbe alla nostra Città, l’abbattimento delle barriere per  accedere all’impianto in modo autonomo,  che, sottolineiamo noi, tenga conto non solo delle disabilità motorie, ma di tutte le disabilità, ivi compresa quella riguardante i ciechi, gli ipovedenti e i sordi.
Questo è il momento giusto, visto l’avvicinarsi del periodo annuale di chiusura impianto per la normale manutenzione, per  pianificare e programmare i lavori necessari, partendo dalla indispensabile progettazione così che la bella promessa di allora, che ci aveva riempito di gioia, possa tramutarsi in fatti, di una Amministrazione che siam certi accoglierà il nostro richiamo visto che  “del fare” ne ha fatto il proprio cavallo trainante.
Chiudiamo quindi fiduciosi, riportando questa recensione  pubblica  in rete che nel leggerla ci ha ulteriormente motivato:  “ bisognerebbe denunciare  alle autorità competenti la totale mancanza di ausili per persone con handicap…” Noi crediamo che esista la volontà, la tecnologia, che i finanziamenti si possano trovare e che quindi non ci sarà alcun bisogno di presentare un esposto o  che qualcuno arrivi ad attuare  ciò che scrive il “viaggiatore deluso”, perché la nostra Città che tanto vuol crescere,  non può che essere attenta ai bisogni di tutti, con quello stato d’animo che non  deve essere dettato dalla  sensibilità individuale di qualcuno, ma dalla semplice Civiltà che ci impone di farlo.
Vista la collocazione apartitica del nostro Circolo, ringraziamo sin da ora qualunque Associazione e/o forza politica voglia dar peso alla nostra richiesta unendosi alla nostra battaglia.

era il 2018….

In data 21 maggio 2019 il SINDACO risponde… tra l’altro….

17
Set

Montallegro: condivisione tra fede e cultura.

Spesso ci basta alzare gli occhi e lo si vede subito lassù, coi suoi marmi bianchi, spiccare tra il verde dei lecci,  illuminato dal sole anche quando Rapallo è già in ombra,  sino all’ultimo raggio che si spegne proprio sul campanile.
Montallegro quest’anno non è stato solo il luogo  di riferimento dei Rapallesi devoti alla Vergine Maria, ma anche un richiamo per gente di fuori regione, che ci telefonava per aver maggiori informazioni  sulle serate organizzate o che ci chiedeva di riproporle.
Anche la sera del  12 settembre, festa del Nome di Maria, “nel Nome e nel Segno”  ha visto un piazzale tutto esaurito. Persone attente agli aspetti storici e architettonici descritti  dal dott. Eugenio Brasey e dall’arch. Alessandra Rotta,  una  Santa Messa dove la partecipazione è stata amplificata dalle note della violista Giulia Ermirio in un crescendo di devozione  commossa  con l’offerta ai piedi dell’altare del pane di Maria, culminata alla fine, sulle corde vibranti di note in quell’ultimo brano dedicato alla Vergine  e così caro ai Rapallesi. Uno “Splende in Alto” che ha commosso, perché cantato a bassa voce dai presenti,  quasi sussurrato,  per  non sovrastare il suono meraviglioso della viola. 
E di questa ultima sera d’estate resterà il pane di Maria, benedetto e distribuito, per  tutti un  dono gradito che quest’anno mancava,   un segno del Suo abbraccio da portare nella propria casa,  certezza per chi crede e simbolo per chi spera,  di fronte all’incognita dei tempi che ci attendono.

Chi dona non ha bisogno dei grazie, ma un mio grazie particolare e davvero sentito  a don Gianluca Trovato con cui ho lavorato splendidamente  in piena sintonia  e  che (detto tra noi) siamo  già nuovamente al lavoro per darvi un Natale speciale, un Natale che riporti i nostri cuori tra la paglia di quella mangiatoia là dove tutto è Nato.
Arrivederci  …

Pulce Nadia Molinaris e don Gianluca Trovato
(foto di Anna Traversaro – e di presenti gentilmente inviateci)
A breve la pubblicazione del video “nel Nome e nel Segno” .

9
Set

BANDO AIUTO AFFITTI: i moduli e il mio grazie per le modifiche

BANDO AIUTO AFFITTI: BENISSIMO e IL MIO GRAZIE all’Amministrazione di Rapallo!!!
E’ uscito il bando modificato rispetto alla delibera di Giunta, nell’elenco requisiti è comparso tra l’altro un “OPPURE” che lo rende equo e fa sì che anche chi non ha l’Isee 2019 inferiore ai 16.700, ma ha problemi economici legati alla situazione Covid, possa accedervi . ATTENZIONE però!!! Le domande vanno presentate entro 10 gg. lavorativi da oggi.
Di seguito pubblico i pdf che potete trovare anche all’albo online del Comune di Rapallo e per una immediata lettura vi pubblico la domanda e gli allegati anche in immagini.

6
Set

Ognuno sarà responsabile per ciò che non ha fatto!

Il 22 agosto avevamo scritto in riferimento agli aiuti affitto: “noi speriamo che anche il Comune di Rapallo TERRA’ CONTO DEI NUOVI ” BISOGNOSI” ….  Ma non posso che sentirmi  delusa ed anche un po’ amareggiata  nel leggere nella delibera di Giunta  l’elenco dei  requisiti  richiesti dal nuovo bando del nostro Comune per poter accedere a tali aiuti,  che tra parentesi,  a gran voce  avevamo  sollecitato proprio perché a contatto con più di 100 famiglie in stato di bisogno a causa diretta o indiretta del Covid 19, che abbiamo cercato e cerco di aiutare.
SIAMO IN EMERGENZA , quindi non si possono, a mio avviso,  emanare bandi basati su vecchi criteri , si deve tener conto della nuova realtà, dei nuovi e urgenti bisogni. Quelli da noi segnalati  già da maggio, al Consigliere Regionale Claudio Muzio che ha ben capito e portato avanti il nostro accorato appello sino al risultato di  questa ulteriore tranche di 66.000 Euro  erogata al  nostro Comune. Gli  urgenti bisogni non sono solo coloro  che purtroppo hanno già avuto in passato difficoltà , con un ISEEE 2019 basso, ma sono anche quelli NUOVI, soprattutto lavoratori stagionali che NON son stati richiamati al lavoro a causa della chiusura da Covid 19 e/o  per il dimezzamento di posti a sedere in Ristoranti,  Stabilimenti balneari ecc., derivanti proprio dalle norme di sicurezza. Persone che NON HANNO AVUTO NEPPURE LA CASSA INTEGRAZIONE, proprio per la particolarità del loro contratto, che da Aprile, hanno il piatto vuoto e son stati aiutati grazie ad ASSOCIAZIONI private o PARROCCHIE, perchè privi di quei  “consueti” requisiti che avrebbero permesso loro di essere aiutati dalle Istituzioni, già, perchè questi nuovi poveri l’anno scorso avevano magari un ISEE di poco superiore ai 16.700 Euro.  ESCLUSI per questo, che sempre per questo sono  INVISIBILI agli occhi istituzionali . Non si può quindi adoperare come parametro l’ ISEEE 2019 inferiore a 16.700 euro nucleo famigliare,  è troppo LIMITATIVO e non è equo. Logica ed emergenza impone  che chi può  dimostrare che per causa COVID  è  senza lavoro e non ha quest’anno un  reddito sufficiente,  possa accedere agli aiuti !
Restando ancorati a vecchi schemi  sembra quasi che si  dividano in  due categorie le persone da aiutare. La morosità incolpevole, il piatto vuoto a tavola sono uguali per tutti, non esistono “i miei bisognosi” e i “tuoi bisognosi” IL BISOGNO QUANDO c’è, NON HA DIFFERENZE, ed è nostro preciso dovere provvedere, soprattutto se siamo a conoscenza del disagio!

Nel mio piccolo NON MI ARRENDO e non mi voglio arrendere  nella speranza siano apportate modifiche, aiuterò chi riuscirò ad aiutare e lotterò al fianco di chi ha bisogno,  ma RICORDIAMOCI TUTTI  che quando nel primo trimestre 2021 vedremo serrande abbassarsi, famiglie rovinate e spero  nulla di peggio…  non si potrà dare solo  la colpa  al Governo,  ognuno di noi sarà responsabile per ciò che NON HA FATTO.

1
Set

A Montallegro, per benedire e portare nelle nostre case un Segno.

In questo anno di “distanza” che ci ha privato anche di quei segni per noi importanti come la benedizione delle palme e la benedizione delle case si é pensato, nel giorno del “nome di Maria” di donare  un segno benedetto da portare nelle nostre abitazioni.
Dopo il  successo della sera dedicata a Maria Assunta  “l’Attesa e l’Ascolto” che in moltissimi ci hanno esortato a riproporre, sabato sera 12 settembre,  vi invitiamo a ” nel Nome e nel Segno”.

Sarà nuovamente condivisione, con aspetti storico culturali poco noti o inediti della nostra mulattiera, architettonici dell’interno del Santuario e la partecipazione  alla Santa Messa notturna ove  sarà deposto ai piedi dell’altare, il “pane di Maria”; portato da Anita Ricci in costume del ‘700 insieme ad un bimbo,  in segno di continuità della storia,  mentre le note della bravissima violista Giulia Ermirio aggiungeranno emozioni ad un gesto di antica tradizione.

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il Pane di Maria

Le gallette fatte a mano come si facevano in passato, con incisa la “M” mariana che già avevamo benedetto nel 2018 in occasione della presentazione della Storia della Mulattiera.
Riprendendo un’ antica tradizione da tempo abbandonata,  che già nel  ‘700 vedeva per la festa di S. Bartolomeo benedire una sorta di biscotti con l’effige del Santo,  per portarli nelle case da aggiungere all’ulivo e la palma benedetta.  
Ai partecipanti sarà donato anche un pieghevole storico culturale documentato da fotografie d’epoca.
Una sera a chiudere l’estate,  per ritrovarci sul piazzale insieme, nel Suo Nome, affinchè ognuno di noi, portando nella propria dimora  quel  segno benedetto ritrovi  il Suo Sguardo, una certezza,  di fronte  ad un autunno inverno che non sappiamo cosa ci riserverà.
Sperando di  porgervi  un  gradito dono,  vi aspettiamo  e il presente vale da invito.
Grazie
Don Gianluaca Trovato Rettore del Santuario e Pulce Nadia Molinaris
Programma:

Nel NOME
ore 20.30:  con mezzi propri, partenza consigliata. Per disabili e anziani è in funzione l’ascensore.
 ore 21.15:  seduti sul piazzale, il dott. Eugenio Brasey illustra la storia inedita delle 6 cappelle lungo la Mulattiera, dedicate alle  7 Allegrezze di Maria.      
ore 21.50:  offerta del  “pane di Maria” ai piedi dell’altare  da parte di Anita Ricci in costume del ‘ 700 ed un bimbo,  in segno di continuità della storia. Accompagnano, le note della violista Giulia Ermirio.
ore 22.00:  Santa Messa  con valenza Festiva. Durante la funzione  tra i brani eseguiti da Giulia Ermirio  l’ “Ave Maria” genovese di  Piero Bozzo e Agostino Dodero e Splende in Alto.  

Nel SEGNO
ore 22.50:  benedizione e distribuzione del “pane di Maria”
ore 23.00:  all’interno della Chiesa l’arch. Alessandra Rotta illustrerà gli aspetti  architettonici  partendo dal ‘700 su antico documento del Vinzoni.  
ore 23.30:  scambio di saluti di fine estate con dolce e frutta offerti e serviti.
In caso di pioggia il tutto si svolgerà in Chiesa e nel Salone sotto il piazzale.
Don Gianluaca Trovato e Nadia Molinaris
In caso di pioggia il tutto si svolgerà in Chiesa e nel Salone sotto il piazzale

Ave Maria Zeneize(Ave Maria Genovese) (per non dimenticare il dialetto)
Autore Bozzo / Compositore Dodero

Campann-a che ti seunni in mëzo a-o verde
co-a voxe secolare e tanto caa
in questa paxe l’anima a se perde
e i tò reinciocchi invitan a pregâ
Ritornello: 
Ave Maria  a-o fâ da seia
quande in te l’ombra s’asconde o mâ
Ave Maria
co’ chêu sincero
e un cäo pensiero
pe chi è lontan
Ave Maria
pe chi va via
co-a nostalgia
do so fogoâ
Ave Maria
pe chi l’è in penn-a
pe chi ha ‘na spinn-a
ciantâ in to chêu
E passan öe giorni meixi e anni
chi nasce cresce invegia e scompariâ
a vitta a passa in mëzo a tanti affanni
ma sempre a tò caa voxe ghe restiâ
Ritornello:
Finale:  
O Stella Maris
Ave Maria
Avarda sempre
chi l’è pe-o mâ

Campana che suoni in mezzo al verde
con voce secolare e tanto cara
​in questa pace l’anima si perde
​ed i tuoi rintocchi invitano a pregare
Ritornello:   
Ave Maria    sul fare della sera
quando nell’ombra  si nasconde il mare
Ave Maria
con cuore sincero
​ed un caro pensiero
​per chi è lontano
​Ave Maria
per chi va via
con la nostalgia
del suo focolare
Ave Maria
per chi è in pena
per chi ha una spina
piantata nel cuore
E passano ore giorni mesi e anni
chi nasce cresce invecchia e morirà
la vita passa in mezzo a tanti affanni
​ma sempre la tua voce cara resterà
Ritornello
Finale:
O Stella Maris
Ave Maria
proteggi sempre
chi è per il mare

25
Ago

Il video: quando è il cuore e non gli occhi a vedere…

Non so veramente come ringraziare Matteo Varisco (Matteo Pablo) per le riprese e mio figlio Matteo Tirelli per il montaggio di questo video. Racconta in pochissimi minuti la serata L’Attesa e l’ Ascolto, vista con gli occhi di un ragazzo di 22 anni di Milano che nulla o poco conosce di Montallegro, della sua storia e delle nostre tradizioni, eppure, lasciandosi guidare dagli occhi della sua anima ha saputo cogliere l’essenza. Spero abbiate pochi minuti da dedicargli per guardarlo, perchè mai come in questo momento di incertezza che viviamo, c’è bisogno di donare emozioni. Grazie
Pulce Nadia Molinaris

L’Attesa e l’Ascolto, serata di condivisione tra fede, cultura e tradizione in attesa della S. Messa di mezzanotte dell’Assunta, trascorsa con i nostri ospiti sordi ove il merito della riuscita va anche a tutti coloro che hanno partecipato perchè, io ho indicato solo col dito un luogo e tutti, tutti insieme, l’abbiamo guardato per condividere la stessa immagine, per condividere emozioni che non hanno bisogno dei cinque sensi, ma solo del cuore. (Nadia Molinaris)
programma:
ore 19.30: partenza dalla Chiesa di S. Bartolomeo a piedi, lungo l’antica Mulattiera del XVII secolo, guidati da Roberto Basso del C.A.I. oppure ore 20.30: dal piazzale e in funivia, salita panoramica (o con propri mezzi)
L’ATTESA: ore 21.15: sul piazzale, Eugenio Brasey illustra storia, fregi e stemmi della facciata, conclude Stefano Garofano
ore 22.00: pausa conviviale con mini rinfresco offerto e servito
ore 23.15: breve processione con fiaccolata lungo la via del Pellegrino e benedizione della restaurata edicola 4 danneggiata dal temporale.
ore 23.50: rientro in chiesa e Santa Messa di mezzanotte celebrata da Mons. Corrado Sanguineti Vescovo di Pavia
ore 00.50: discesa in funivia, aperta straordinariamente per l’occasione L’ASCOLTO: Titta Antonella Arpe, interprete Lingua dei Segni Italiana, tradurrà sia dal piazzale che dall’altare, per i nostri invitati speciali. E scopriremo insieme che anche il silenzio ascolta, ha voce e può dialogare, così come gli stemmi e i volti muti della facciata, ci anticipano quella Storia che ognuno vorrà ascoltare entrando.

22
Ago

APPELLO: aiuto affitti anche agli ESCLUSI perchè invisibili alle Istituzioni!

In attesa di leggere le condizioni per poter accedere a questi aiuti, che saranno pubblicate nel bando Comunale di prossima uscita (parrebbe entro settembre) noi speriamo che anche il Comune di Rapallo TERRA’ CONTO DEI NUOVI ” BISOGNOSI” quelli da noi segnalati già da maggio, al Consigliere Regionale Claudio Muzio che ha portato avanti il nostro accorato appello sino ad ottenere questa ulteriore tranche di 66.000 Euro. Che non sono solo quelli che hanno purtroppo già avuto in passato difficoltà e con un ISEEE 2019 basso, ma sono quelli NUOVI, soprattutto lavoratori stagionali che NON son stati richiamati al lavoro a causa della chiusura da Covid 19 e per il dimezzamento di posti a sedere in Ristoranti e Stabilimenti balneari, derivanti dalle norme di sicurezza. Persone che NON HANNO AVUTO NEPPURE LA CASSA INTEGRAZIONE, proprio per la particolarità del loro contratto, che da Aprile, hanno il piatto vuoto e son stati aiutati SOLO da ASSOCIAZIONI private o dalle PARROCCHIE, perchè privi di quei soliti requisiti che avrebbero permesso loro di essere aiutati dalle Istituzioni, già, perchè questi nuovi poveri l’anno scorso avevano magari un ISEE di poco superiore ai 16.000 Euro ESCLUSI per questo, Perchè INVISIBILI agli occhi dei Servizi Sociali. Se tenete conto che solo noi come Associazione in collaborazione con la Parrocchia dei SS. Gervasio e Protasio abbiamo portato cibo e dignità a circa 400 persone e stiamo tuttora aiutando a pagare affitti arretrati e bollette insolute, per quel che possiamo ovviamente, potete immaginare la vastità del disagio. SPERIAMO quindi che il nostro Comune non sia SORDO e CIECO di fronte a questa fascia di bisogni e permetta di accedere agli aiuti anche a chi, dimostrando con prove alla mano, oggi si trova costretto a chiedere per non essere sfrattato tra qualche mese, per poter mangiare ogni giorno, per non trovarsi con la luce staccata e non poter neppure fare una doccia calda ai propri figli. La morosità incolpevole, il piatto vuoto a tavola sono uguali per tutti, non esistono “i miei bisognosi” e i “tuoi bisognosi” IL BISOGNO QUANDO C’è, NON HA DIFFERENZE, ed è nostro preciso dovere provvedere, soprattutto se siamo a conoscenza del disagio! Sappiamo che i finanziamenti Nazionali e Regionali non sono tanti ( a Rapallo se non ho fatto male i conti, si ha una somma totale erogabile intorno ai 165.000,00 Euro) ma bisogna comunque valutare le reali priorità, le più urgenti. Con questo auspicio quindi attendiamo fiduciosi il bando Comunale, per dare una luce, anche se piccola, di speranza a chi non vede via d’uscita, prima che sia troppo tardi.

21
Ago

Montallegro il primo passo : un successo nel grazie di Graziella sordocieca

In questo bell’articolo la SENSIBILIZZAZIONE a cambiare mentalità, a destare le coscienze, a far riflettere su chi risulta troppo spesso e ingiustamente escluso dalla vita pubblica cittadina.
Dal canto mio ritengo che il merito vada anche a tutti coloro che erano presenti, io ho indicato solo col dito la luna e tutti, tutti insieme, l’abbiamo guardata per condividere la stessa immagine, per condividere emozioni che non hanno bisogno dei cinque sensi, ma solo del cuore.  (Pulce Nadia Molinaris)

Non può considerarsi che un evento di successo quando una persona sorda e non vedente, al termine della serata, si alza in piedi ringraziando gli organizzatori per averle fatto vedere e ascoltare quanto le accadeva intorno. È successo a Montallegro, alla vigilia dell’Assunta organizzata dal rettore don Gianluca Trovato e Nadia Molinaris, con il coinvolgimento del vescovo Corrado Sanguineti, di Eugenio Brasey nel ruolo di illustratore storico dei segreti del Santuario, della voce di Stefano Garofano e di tanti volontari. Ma al di là della valenza religiosa e culturale di quell’appuntamento mariano, la serata di Montallegro ha assunto un ruolo silenzioso che se vogliamo è ancor più importante: destare le coscienze e far riflettere sulle esigenze di chi – per disinteresse o distrazione – risulta troppo spesso e ingiustamente escluso dalla vita pubblica cittadina. Stiamo parlando della comunità delle persone sorde alle quali – come ci spiega Antonella Titta Arpe che ha tradotto l’intera serata nella Lingua dei Segni Italiana – è persino inaccessibile la stragrande maggioranza dei servizi essenziali.
«Una persona che si rivolge al pronto soccorso, in ospedale, alle poste o a un qualsiasi ufficio pubblico non sa come comunicare. Deve necessariamente essere accompagnata da qualcuno in grado di tradurre ogni singola informazione». Un esempio su tutti: «Durante la quarantena, mi è capitato di assistere telefonicamente una persona. Non era la prima volta che realizzo video chiamate di questo genere, la tecnologia in questo caso aiuta, ma pensate a cosa sarebbe successo se quella stessa persona, dopo aver contattato la guardia medica, non avesse avuto la possibilità di comunicare i suoi bisogni». Se poi pensiamo che in questa fase, con l’obbligo di mascherine, una persona sorda non è neppure in grado di leggere il labiale dell’interlocutore, l’esclusione si fa totale. Eppure qualche caso virtuoso non manca, come alle poste di Genova dove uno sportello è presidiato da un operatore in grado di parlare e comprendere la Lingua dei Segni.
Che Rapallo sia una città “sorda” alle esigenze di chi ha disabilità non è un fatto nuovo. Lo si nota quotidianamente nella massiccia presenza di barriere architettoniche, nella scarsa disponibilità di stalli riservati ai portatori di handicap, eppure ancor meno ci si ferma a pensare alla comunità delle persone sorde.
«Al di là dell’annuale giornata del volontariato, quello dell’Assunta è stato, a mia memoria, il primo evento pubblico davvero accessibile a tutti – ci racconta – A Chiavari, ad esempio, non è così, c’è una sensibilità diversa. Con eventi pubblici che integrano la presenza di un traduttore LIS, c’è stato un telegiornale dedicato» e ci sono addirittura spettacoli teatrali e concerti che le persone sorde possono apprezzare appieno. E ancora, a Genova i Consigli comunali vengono interamente tradotti e pubblicati su youtube: «Un bel passo avanti». Ecco, vediamo così anche l’appuntamento dell’Assunta: come un primo passo avanti verso un futuro più inclusivo. Lo ha detto anche la presidente del circolo ricreativo per persone sorde di Rapallo, Maria Franca Carniglia: «È stato davvero emozionante. Speriamo che in futuro organizzazioni come queste si possano ripetere». Un futuro realizzabile, certo, a patto che muti radicalmente, e al più presto, la mentalità di amministratori pubblici e organizzatori di eventi. (articolo di Matteo Tirelli – il Nuovo Levante 21.08.2020)

20
Ago

Montallegro: la “scommessa” vinta da Maria Assunta al Cielo

In una notte in cui si organizzano in ogni locale, cene e feste di ferragosto io ho “scommesso” sulla Vergine Maria, sulla fede e sulla condivisione, perchè il 15 agosto va ricordato, non è solo ferragosto ma l’ Assunta in Cielo. Una scommessa vinta, non solo per la partecipazione coinvolgente di chi c’era, ma anche nei grazie delle tante persone che incontrandoci ci chiedono di ripetere la serata…

In questo periodo di distanze forzate, di mascherine che coprono il volto, di isolamento imposto, L’Attesa e l’Ascolto voleva essere una sera in cui respirare insieme e non solo l’aria fresca del nostro Monte, ma il sorriso, gli sguardi, scambiarsi due parole, come una serata tra amici che in massima sicurezza, all’aperto, senza mascherina, potesse farci condividere e vivere un momento culturale condotto da Eugenio Brasey nella sua veste inedita di storico, quello conviviale con un rinfresco offerto da tante attività della nostra città, la fiaccolata lungo il Pellegrino, la S. Messa celebrata dal Vescovo di Pavia Mons. Corrado Sanguineti e tante emozioni come quelle nate grazie alla voce di Stefano Garofano che sotto un cielo di stelle ha cantato “Dolce sentire”… Fare un sunto non mi è facile questa volta, perchè ognuno ha vissuto le proprie emozioni, ognuno in modo diverso ha accolto ciò che il proprio cuore conteneva. Per questo, meglio di ogni parola, vi pubblico di seguito alcuni brevi video (girati da Dino Alloi che ringraziamo) affinchè ognuno possa “ascoltare” ciò che sentirà, esattamente come nella serata, i nostri ospiti sordi hanno potuto ascoltare e vivere insieme a noi i vari momenti, grazie all’aiuto di Titta Antonella Arpe che ha tradotto nella Lingua dei Segni Italiana sia il momento dell’ Attesa che quello dell’Ascolto e la S. Messa. Da parte mia posso dire solo un grande GRAZIE a tutti, a Don Gianluca Trovato Rettore del Santuario col quale a quattro mani si è imbastita e confezionata la serata, a Graziella non vedente sorda, che ha ringraziato pubblicamente perchè grazie al suo compagno e interprete Andrea, ha guardato e ascoltato con noi, a Maria Franca Carniglia Presidente Circolo Ricreativo Persone Sorde di Rapallo, a Roberto Basso guida del C.A.I Rapallo, a Mauro Sergiolini braccio fattivo, a Don Cristiano, a Don Beppe Culoma, a tutti gli ospiti non udenti, a chi ha partecipato, a chi non ha potuto esserci ma c’era col cuore, a chi ha donato, a chi ha servito, a chi ha lavorato dietro le quinte, anche nell’amministrazione, alla funivia in notturna e… a Maria, perchè se torno con la mente a quel mese di marzo, non era così scontato per me essere qui ad agosto, nel giorno di Maria Assunta al Cielo. Grazie!
(Pulce Nadia Molinaris)
a breve pubblicazione delle foto e filmato realizzati da Matteo Varisco

Stefano Garofano in Dolce sentire e l’applauso fatto nella Lingua dei Segni da tutti ai nostri ospiti per dire loro grazie di aver condiviso la serata
Le parole del Rettore e Cristina col suo interprete in un lingiaggio che sembra una danza
la conclusione della S. Messa e la Benedizione del Vescovo Corrado Sanguineti
un sunto della Celebrazione nel filmato di Telepace

5
Ago

66.000 euro a Rapallo per aiuti affitto e/o bollette insoluti

Quando in questi tempi di sfiducia ed incertezza, un politico mantiene le promesse e ti telefona per darti la notizia in anteprima, è quasi stupefacente, soprattutto se questo aiuterà tante famiglie in difficoltà a pagare affitti e bollette non pagati a causa del “Covid 19” … un altro passo avanti ed ora speriamo anche che arrivino altri fondi dal Ministero, per affrontare l’immediata emergenza, ma parimenti provvedimenti CONCRETI che creino lavoro per chi, a causa della pandemia, lo ha perso e con alta probabilità non lo riavrà più.

Oggi la Giunta regione Liguria , ha approvato il riparto delle risorse del Fondo Nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, stanziando 2 milioni e 159 mila a favore di 136 comuni liguri trai quali Rapallo e questo, grazie ad una interrogazione fatta dal Consigliere Regionale Claudio Muzio su nostra segnalazione, per la nuova emergenza che avevamo riscontrato aiutando numerose famiglie con la “spesa sospesa”. Personalmente non ne faccio una questione di schieramento politico che neppure guardo, qui voglio ringraziare Claudio Muzio, perchè ha fatto, io guardo solo ai risultati, alle “mie famiglie” col piatto vuoto che da alcuni mesi rischiano anche di avere il distacco della luce e lo sfratto perchè non hanno i soldi per pagare. E non hanno i soldi non perchè son stati sempre poveri o li hanno sprecati, ma per cause direttamente legate alla pandemia.
Di seguito come sono stati ripartiti i fondi Comune per Comune

3
Ago

San Giorgio: il Ponte!

Genova Ponte San Giorgio: oggi per me, ma credo per ogni Ligure non è una festa, ma un Tributo:
un Tributo alle 43 vittime, dato col magone di chi ancora aspetta giustizia,
un Tributo a tutti gli operai che hanno lavorato senza sosta,
un Tributo ad una Città piegata dal dolore, che nel dolore ha trovato la forza,
un Tributo a tutte quelle attività che hanno abbassato le serrande,
un Tributo a tutti coloro che hanno lasciato la propria casa,
un Tributo ad una Regione e ad uno Stato che hanno saputo lavorare insieme,
un Tributo per chi il nuovo ponte non lo percorrerà sino a quando, dopo l’appello del ricordo doloroso delle 43 vittime, saranno elencati anche i nomi di chi le ha uccise.
Genova c’è e nel silenzio andrà sino in fondo!
Pulce Nadia Molinaris